Sabato 24 Agosto 2019
   
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SISTRI: IL CNA GIOIESE METTE IN GUARDIA GLI ARTIGIANI

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CNA2Ieri sera, presso la sede locale del CNA, il responsabile territoriale Donato Savoia, aiutato dal presidente regionale, Giovanni Merchic, con la preziosa consulenza di Antonio De Vitis e Francesca Soardi (Presidente del Centro Revisioni Regionale), ha informato e portato alla luce le nuove disposizioni legislative in materia ambientale sulla rintracciabilità dei rifiuti.

Il decreto legislativo n. 152/2006, entrato in vigore a tutti gli effetti, rivoluziona completamente il modo di operare nello smaltimento dei rifiuti da parte delle imprese di autoriparazione.

Il decreto, infatti, prevede l’adesione obbligatoria, come più volte sottolineato da Mirchic, al SISTRI, ossia ad un sistema operativo, collegato in rete, di rintracciabilità dei rifiuti, che sostituisce il vecchio registro di carico e scarico fino ad ora utilizzato da tutte le autofficine per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi.

Attraverso questo sistema operativo, dotato di chiave USB e scatola nera, i carabinieri potranno controllare e rintracciare i rifiuti direttamente.

tracciabilitaChiaramente i problemi sorgono non tanto per le grandi imprese, che producono più di 10 tonnellate l’anno di rifiuti e quindi già dotati di PC e quant’altro, ma per i piccoli imprenditori locali che fino ad oggi non hanno mai avvertito la necessità di lavorare con un sistema informatico, anche se è stato assicurato che per affrontare questa problematica futura potranno essere delegate le sedi locali del CNA.

Il problema più grave sembra però essere legato alla logistica, in quanto i rifiuti accumulati nelle ore lavorative dovranno necessariamente essere prelevati giornalmente dalle aziende di raccolta e smaltimento, con conseguenti aumenti di costi che graveranno solo ed esclusivamente sugli artigiani. Per non parlare degli ulteriori costi in più che questo nuovo modo di muoversi nel campo dei rifiuti genererà, sia a livello di adesione che di manutenzione degli impianti e delle attrezzature, per non incorrere in sanzioni penali!

Alla domanda posta al dott. Merchic se erano state avanzate proposte al governo di inserire degli ecoincentivi anche in questo settore, lo stesso ha risposto che “la priorità per adesso va all’informazione su quanto sta accadendo, dato che solo cento imprenditori, in tutta Italia, hanno aderito al SISTRI, ma che in futuro sicuramente proposte per creare un quadro di incentivi e disincentivi in questo senso saranno fatte, anche a tutela dei consumatori e degli stessi imprenditori”.

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