Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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UN SUCCESSO PER “L’ANTENATO” DI TEATRALMENTE GIOIA-foto

l'antenato

l'antenato teatralmente gioia “Teatralmente Gioia” continua a divertire e divertirsi con attori perfettamente a proprio agio nella veste “amatoriale”, pur potendo “dar punti” a chi di teatro e nel teatro vive.

Ne è conferma l’ultima rappresentazione portata in scena il 21 maggio nel Festival “I love teatro”, “L’antenato” di Carlo Veneziani, una commedia brillante e scorrevole tranne che negli impegnativi cambi di scena.

Il sipario si è aperto dopo la bella esibizione musicale nel foyer del Rossini, a cura di Angelica Mastromarino e del suo papà.

La regia sempre più sicura di Giustina Lozito, negli ultimi anni da supplente assurta al ruolo di “titolare”, con il supporto della trentennale esperienza di Augusto Angelillo, è stata perfetta. Attori nella parte e ben caratterizzati, incluso Augusto nelle vesti di Ascanio, un maggiordomo particolarmente “dignitoso” soprattutto nel momento in cui si licenzia e resta in brache e camicia. La trama scritta negli anni ’30 da Veneziani - commediografo e sceneggiatore tarantino che nel 1925 destò scalporl'antenatoe portando in scena Paola Borboni in abiti succinti -, si rivela fresca e coinvolgente.

Ante è un cavaliere templare vittima del suo focoso temperamento. Una strega nell’anno Mille lo bacia e per incanto resta imprigionato per i successivi 300 anni dietro una porta di ferro del suo maniero. Ad ogni risveglio trova un suo discendente in difficoltà, privo di eredi ed è solo grazie al suo fascino e al suo amoroso impegno che la dinastia proseguirà nei secoli.

“È mio fato salvar li miei progeniti!” declama Antonio Surico, brillante nelle vesti del redivivo barone incuriosito e anche un po’ spaventato dai moderni e strani aggeggi che lo circondano, un personaggio non solo credibile ma assolutamente esilarante.

Il sipario si apre sul castello dei Montespanto “scenografato” da Rossella Signorile e custodito da un impeccabile e assolutamente perfetto Domenico Giannelli (Egidio), accompagnato dall’impertinente e precoce nipotina Fanny (Angela Depalma).

Guiscardo (Vincenzo Donvito), ingegnere pieno di debiti ed ultimo rampollo della dinastia, incontra il suo antenato mentre è in trattative per la vendita del castello.l'antenato

L’altezzosa signora Leuci (Elisabetta Addabbo), accompagnata da sua figlia Vannetta (Marica Girardi), è interessata all’acquisto. Ad ostacolare i suoi piani ci pensa Germana (Angela Panessa), ricca amante di Guiscardo, che non vuole proprio rinunciare a trasferirsi nel castello dopo aver abbandonato suo marito, il cavalier Berganti (Marco Addati).

Ante nel tentativo di aiutare il suo pronipote strappa le cambiali di Samuele Ganga (Marco Stoppini), seduce Germana e non resiste al fascino di Vannetta che con il suo bacio lo condanna ad attendere altri 300 anni per tornare a “salvare” la sua progenie.

La commedia ricca di battute e colpi di scena, diverte e coinvolge il pubblico, in paziente attesa nei cambi di scena che hanno visto l’esercito dei tecnici della compagnia (Mattia Leonardo Angelillo, Luca Pavone, Salvatore Ladiana, Pietro Giorgio, Davide Angelillo, Giuseppe Marazia, Ilaria Antonicelli) all’opera, un’impresa che non ha risparmiato i direttori di scena Rosaria Ventura e Antonella Angelillo, i grafici Vera Dada e Federica Antonicelli e gli stessi attori. Più “amatoriali” e bravi di così! [Foto di Pietro Giorgio]

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