LICEO: “TRA IMPRENDITORIALITÀ E MANAGERIALITÀ”

liceo e managerialità

 liceo managerialità e impresaAbbiamo detto già altre volte che nella scuola si stanno realizzando progetti encomiabili. Uno di questi è WORKSHOP: Incrocio tra imprenditorialità e managerialità nella scuola della complessità.

Realizzato con i fondi strutturali europei presso l’Istituto di Istruzione Superiore R. Canudo, questo progetto pluriennale “PON” ha voluto introdurre, nel mondo dell’economia, studenti che non hanno questa disciplina nel loro piano di studi.

Dice la professoressa Piera Schiavone che, con la professoressa Angela Teresa Attollino è stata tutor del progetto, che iniziare questo percorso è stato difficile, ma in breve, gli studenti si sono appassionati alla cultura manageriale d’impresa, fino a risultare vincitori in un concorso nazionale di “Young business talent”.

Il concorso, organizzato da università spagnole in collaborazione con la Nivea, ha visto vincitrici due squadre del Canudo.

Acito Vito (IV E L.S.); Liuzzi Marco (II A L.C); Cantore Paolo (IV B L.S.). Tutor Piera Schiavone.liceo e managerialità

Ardillo Michele (IV B L.S.); Paradiso Angela (IV B L.S.); Covella Lidia (IV B L. S.), Tutor Angela Teresa Attollino.

Martedì 3 giugno si è tenuta presso l’Auditorium della scuola la serata conclusiva, per quest’anno, del progetto. Erano presenti, insieme al Dirigente scolastico, prof. Rocco Fazio personalità del mondo dell’economia regionale e locale. Alcuni di loro hanno seguito nel tempo lo svolgimento del progetto.

Moderatrice dell’evento la prof. Angela Attollino, insegnante di storia e filosofia. La presentazione dei progetti è stata fatta dagli stessi corsisti .

Progetto POF: L’impronta economica.

Progetto PON C2: Tra imprenditorialità e managerialità.

Si sono succeduti al microfono il dottoliceo managerialità e impresar Marcello Gisotti, direttore di banca e advisor strategico; il dott. Maurizio Lozzi, ricercatore economico che ha portato la proposta didattica della Banca d’Italia per la formazione finanziaria, il dottor Leonardo Lamanna responsabile della formazione, sviluppo e sistemi retributivi della ditta Natuzzi; la dott. Lilli Totaro,  Presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, che ha cercato di rispondere all’interrogativo: la scuola italiana contribuisce a formare una mentalità manageriale?

La risposta non è stata completamente positiva, ma qualcosa si sta muovendo, come con questi progetti. Gli ultimi interventi sono stati quelli della dott. Paola Stano, titolare di una Ditta Edile la quale ha affrontato l’argomento: Se la scuola italiana favorisce l’imprenditorialità? Secondo lei la scuola cerca di fare del suo meglio con un mix di conoscenze e valorizzando le risorse umane. Per fare impresa, dice la dottoressa, ci vuole creatività, determinazione, responsabilità, capacità di affrontare il rischio, di adattarsi ai cambiamenti. Doti e capacità piuttosto rare, come dimostra la scarsa partecipazione alla forma interlocutoria di esprimersi della dottoressa. Ma forse gli studenti erano stanchi. Fuori una delle prime serate tiepide, non umide, nliceo managerialità e impresaon piovose  di questa strana primavera,

Il colpo di grazia lo ha dato agli studenti l’ultimo relatore, il dott. Giuseppe Scaglione Direttore della filiale gioiese della Carime il quale ha esordito dicendo:  Ragazzi, le cose vanno male, molto male. E finendo con lo stesso concetto motivato con: incertezza della ripresa, criminalità, evasione fiscale, corruzione della pubblica amministrazione.

Per fortuna, dopo queste parole, un po’ di speranza l’hanno portata una serie di riflessioni ottimistiche lette da un alunno e riportate anche nella loro relazione finale congiunta. Si tratta di pensieri di Einstein che dicono: “Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone, per le nazioni, perché la crisi porta progresso. La creatività nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura”. La speranza è che la notte non si oscuri oltre, e che la luce non tardi a tornare.

Ha concluso il prof. Fazio, con un elogio ai suoi ragazzi capaci di esprimere competenze creative ed organizzative, coniugando tradizione modernità. “Grazie a tutti ed arrivederci al prossimo anno scolastico”.