Venerdì 20 Settembre 2019
   
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UN MONDO (IN) COMUNE. BILANCIO POSITIVO-foto

incontrarsi a sud

incontrarsi a sud Giornata dedicata interamente all'interculturalità ieri a Gioia del Colle per "Un mondo (in) Comune", iniziativa promossa dal Centro Interculturale "Incontrarsi a... Sud" al termine del primo triennio di attività.

L'apertura mattutina ha visto l'incontro, presso la Sala Javarone del Comune di Gioia del Colle, con la partecipazione degli operatori del Centro, dei rappresentanti istituzionali e delle altre associazioni che operano sul territorio in ambito di integrazione e solidarietà.

Tema centrale è stato il bilancio triennale del centro "Incontrarsi a...sud", un progetto dell'Ambito Sociale che comprende i Comuni di Casamassima, Turi, Sammichele di Bari e appunto Gioia del Colle, con la presentazione di lavori svolti e risultati ottenuti. 

Un bilancio che va aldilà dei numeri e che è divenuto presto, nelle parole dei relatori intervenuti, il racconto di esperienze e specificità vissute sul campo nel lavoro quotidiano di asincontrarsi a sudsistenza e supporto del Centro. 

I dati sulle comunità di migranti presenti nell'Ambito nel 2013 vedono Gioia come il comune a maggiore popolazione straniera con più di 1200 immigrati, con una forte presenza di marocchini, rumeni e albanesi. Peculiarità della zona anche la folta comunità cinese nella città di Casamassima, dovuta alla presenza di molte attività produttive che attraggono diversi lavoratori e, ancora, un numero crescente di cittadini indiani di cui si ha pochissima "percezione" nelle quattro città, in quanto si tratta nella maggior parte dei casi di lavoratori che risiedono e lavorano nelle masserie di campagna. In questo contesto opera il centro di Gioia del Colle, offrendo servizi di assistenza legale, interpretariato e mediazione. 

Un Centro diventato in tre anni punto di riferimento non solo per le comunità più radicate ma anche per quelle poco visibili nelle città dell'Ambito e che ha fornito assistenza anche a numerosi cittadini italiani che ne hanno avuto necessità: datori di lavoro alle prese con peincontrarsi a sudrmessi e regolarizzazioni, insegnanti supportati nella gestione di classi multietniche, privati che incontrano difficoltà burocratiche anche nelle più rosee occasioni quali i matrimoni interetnici, sempre più in aumento nel territorio.

Nel corso dell'incontro non è mancato uno sguardo al futuro: il progetto proseguirà con nuove collaborazioni e modalità. La progettualità futura vede come partner imprescindibili le scuole del territorio ed altre realtà operanti in ambito sociale ciascuna per la propria specificità, per far si che le competenze maturate dagli operatori del Centro siano corredo e supporto della rete dei Servizi Sociali. 

Nella seconda parte della giornata alcune scuole protagoniste di progetti di educazione all'intercultura hanno mostrato i propri lavori sul tema. All'interno del popolato Chiostro di Palazzo San Domenico alunni e insegnanti della Scuola Secondaria di I gradoincontrarsi a sud "F.P. Losapio" hanno presentato l'iniziativa "Messaggi Interculturali... Per crescere insieme", mentre l'Istituto Comprensivo "San Filippo Neri" ha curato la mostra del "Progetto Lettura" sui temi dell'integrazione e della multiculturalità.

Spazio alla musica, infine, nella fascia serale con l'anteprima nazionale dell'Atse Tewodros Project,quartetto jazz italo-etiope che ha presentato l'omonimo esordio discografico nato grazie a una campagna di crowdfunding molto seguita a livello nazionale. Grazie a questa raccolta fondi dal basso, l'attrice, cantante e performer italo-etiope Gabriella Ghermandi ha realizzato il progetto che unisce le culture musicali dei due paesi, portando a diretto contatto con le proprie radici etiopi i suoi compagni di viaggio italiani: Michele Giuliani, Cesare Pastanella e Michele Piarulli. Il risultato di questo lavoro di ricerca e riscoperta è stato portato in scena sul palco del Teatro Rossini in una performance ricca di suggestioni e sfumature.

Un giornata di festa che ha visto la partecipazione di cittadini di Gioia del Colle e dei paesi limitrofi che hanno incontrato nel loro percorso il Centro "Incontrarsi a...Sud", un esempio virtuoso di accoglienza e scambio che vale la pena di raccontare. 

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