Giovedì 19 Maggio 2022
   
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RESEXTENSA NEL TEATRO. CONFERMATA O SFRATTATA?

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teatri abitati resextensa Non tutti sanno che la residenza teatrale di ResExtensa, di cui è cuore danzante Elisa Barucchieri, a dicembre rischia lo… “sfratto”!

Per scongiurare ciò alcuni cittadini che hanno potuto apprezzare da spettatori l’impegno e la bontà delle sue proposte culturali, hanno chiesto per iscritto in una lettera indirizzata al sindaco, attualmente anche assessore alla Cultura, che venga confermata la gestione a ResExtensa anche in futuro.

“Essendo venuti a conoscenza che tale collaborazione è prossima alla scadenza contrattuale - scrivono i firmatari -, considerato che codesta Amministrazione ha più volte dimostrato di ritenere il Teatro Comunale l’immagine più compiuta della vita culturale della nostra città, un luogo in cui confrontarsi e identificarsi, chiediamo venga riconfermata anche per il futuro all’attuale compagnia la gestione del teatro Rossini…”

Una iniziativa “dal basso” scaturita teatri abitati resextensada un sincero apprezzamento nei confronti di una Compagnia che ha anche saputo generosamente donarsi in questi due anni.

Numerose le iniziative laboratoriali con gli studenti dei licei, con le scuole e con le associazioni del luogo non “coperte” da contributi, essendo per altro strettamente vincolato da determinazioni comunali l’utilizzo fuori programma del teatro e i costi di utilizzo dello stesso, anch’essi stabiliti non da ResExtensa ma dall’Amministrazione.

Sono trascorsi tre anni (di cui uno interamente dissoltosi in beghe burocratiche) da che la Compagnia di Danza, unica capofila nel progetto di Teatri Abitati nel sud Italia, ha in gestione il Rossini, per l’esattezza dal 4 gennaio 2013, data in cui venne ufficializzata la residenza con la pubblicazione delle graduatorie.

Pochissimo tempo sia per programmare che per conoscere e tastare il polso al territorio. L’investimento della Regione di 147.826,00 euro, in buona parte utilizzato per sostenere le “maestranze” che hanno collaborato alla vita del teatro, sia in progetti teatrali che in collaborazioni varie, unito al contributo del Comune di soli 20mila euro per il biennio, ha consentito di aprire il teatro e portare in scena laboratori, concerti, spettacoli e commedie anche di pregio in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese (ricordiamo Danio Manfredini, Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino, Daniel Pennac, Silvio Orlando, Elena Bucci, Elisabetta Pozzi, Benvenuti, Ovadia, Niccolini, Roberto Castello e Aldes, Michele Abbondanza, Transitions Company di Londra … nonché due festival nazionali del Vd’A (Voci del’Anima) e settimane della Danza con ospiti internazionali.

Il tutto senza reali punti di riferimento istituzionali, a seguito delle dimissioni chieste dal Pd lo scorso anno all’assessore alla Cultura Piera De Giorgi, figura importantissima nella programmazione e nel raccordo delle inteatriabitati resextensaiziative, oltre che interfaccia “politica”.

Puntare in alto tenendo bassi i costi ed investendo pochissimo in Cultura in questi due anni lo si è potuto fare, grazie all’abilità progettuale di ResExtensa che è riuscita a spuntarla su concorrenti agguerriti e a convincere la Regione della bontà della sua proposta.

Ma quali scenari futuri si aprono sul Rossini, da dicembre in poi, tenendo conto che da giugno ResExtensa opererà a proprie spese per qualunque iniziativa, anche per motivi di rendiconto? Una gestione “in proprio” del Comune, che potrà avvalersi di figure esperte quali Mimmo Szost? Associazioni culturali locali? Affidamento “misto”, metà esterno e metà interno? Ci saranno competenze e soprattutto “spalle larghe” o si rischierà l’ennesima debacle, tornano ad un limitato “provincialismo” e perdendo nazionalità e internazionalità respirate negli ultimi due anni? Quanto la professionalità “premia” in termini di riuscita di un progetto culturale?  

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Commenti  

 
#4 augusto angelillo 2014-06-03 15:33
Vorrei dire all'amico Dino che non è esatto quello che ha detto.
Forse non tutti sanno che sir Laurence Olivier, grande attore shaekespeariano ha portato a Londra in italiano il grande Eduardo
 
 
#3 Antonella 2014-06-03 12:20
E ti pareva?.... Mi era già sembrato un miracolo che quest'anno le compagnie amatoriali sono state accettate per esibirsi nei loro lavori teatrali. Quanto caos si sta creando a Gioia, in tutti i campi. Ma quando si potrà notare un barlume di cambiamento? ....e tutti stanno a guardare!!!!!!.
Buona giornata a tutti.
 
 
#2 Dino 2014-06-02 23:13
X Beatrice Masci: lei crede che in un teatro inglese metterebbero mai in scena un'opera in lingua italiana, in nome dell'internazionalità della cultura? A me risulta che là le lingue diverse dalla loro non le studiano nemmeno a scuola (per protezionismo culturale) figuriamoci in teatro. Solo quì siamo capaci di "farcela sotto" pur di diventare anglofoni ad ogni costo. MALEDETTA GLOBALIZZAZIONE!
 
 
#1 Beatrice Masci 2014-06-01 22:35
Non ho parole!! mi manca il respiro perchè NO, non è giusto!!parliamo di cultura, non di cose futili ed appena sembra che le cose vadano bene... si fa strage della dignità del sapere. Non si può accettare che la competenza, lo stile, le capacità relazionali e progettuali di un'artista e 0peratrice come è Elisa Barrucchieri, capace di elevare il nome del Rossini con la presenza di nomi di un certo spessore artistico, Daniel Pennac, Silvio Orlando, Elena Bucci, Elisabetta Pozzi,Ovadia, Niccolini ecc. ecc. che hanno permesso alla città di Gioia di sfuggire alla mediocrità. Il mio sincero grazie ad Elisa per i laboratori regalati a noi docenti e ai nostri allievi. Un laboratorio in lingua inglese, cui hanno partecipato anche alunni tailandesi e cinesi, ospiti per un intero anno scolastico dei nostri licei, grazie all'associazione Intercultura.Grazie anche per il meraviglioso spettacolo "Erodiade" il lingua inglese che ha sconvolto gli animi di più duecento ragazzi presenti. In genere noi docenti di lingua accompagniamo gli alunni a Bari per permettere loro di assistere ad un spettacolo in lingua inglese. Quest'anno abbiamo lanciato la sfida a Gioia e al suo Teatro, grazie ad Elisa, che ha magistralmente interpretato il ruolo di Herodias, di protagonista in questa opera, il cui testo è di Giovanni Testori, messa in scena da lei in persona, divina nell'interpretazione del suo delirio erotico per Jokanaan, Giovanni Battista, La tragedia di un amore non corrisposto, di una passione che porta alla follia. Questo lavoro realizzato da Elisa Barrucchieri in collaborazione con Jeff Gross, famoso drammaturgo che ha collaborato con Polansky. Per la nostra scuola è stata un'esperienza unica e vorremmo che si potesse ripetere nel tempo. Si, vorrei dare al Teatro Rossini un carattere di internazionalità, cosi come è stato avviato quest'anno. Permettete questo sogno ad una persona, appassionata di teatro, che per tutta la sua carriera di docente, ha trasmesso questa passione ai suoi allievi, insieme alla civiltà inglese.
 

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