Venerdì 20 Maggio 2022
   
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LA FESTA DEL CORTOMETRAGGIO AL SEVEN GRATIS

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Anna-fbLa “Festa del Cortometraggio” vedrà proiettare questa sera, 15 maggio, dalle 20.00 in poi ben 12 cortometraggi selezionati tra le proposte più interessanti prodotte nel 2013 e presentati nelle mostre nazionali e internazionali più prestigiose, questo il regalo che il Seven Cineplex offre a tutti i coloro che vorranno seguire le proiezioni nella Sala 1 della Multisala il 15 maggio Seven Cineplex, ingresso gratuito.

Di seguito titoli, autori, durata e sinossi dei dodici corti selezionati.

ANNA: regia di Giuseppe Marco Albano, 2013, durata 16’. Il cortometraggio affronta la tematica della difficoltà odierna delle giovani generazioni di conciliare vita familiare e lavorativa. Di riuscire a vivere senza dover rinunciare a qualcosa di fondamentale. Anna e Giovanni sono una giovane coppia che si appresta a iniziare una vita insieme. Quando però Anna resta incinta, il desiderio di una famiglia si scontra con la difficoltà di mantenere il posto di lavoro e saranno obbligati ad una scelta. Ma, a dispetto della condizione sociale e del ruolo, quando si parla di maternità tutte le donne sono uguali... Presentato alla 70^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

FORBICI: regia di Maria Di Razza,2013, ITA, durata 3’22’’. La violenza sulla donna, che trova il suo apice nel femminicidio, non ha una matrice dominante. Non c’è un censo, una cultura, una prossimità, o un’esperienza di violenze che inneschi un rapporto causa/effetto ben identificabile. Il fenomeno è trasversale, colpisce nei luoghi più imprevisti e dilaga, emergendo dalle paludi della reticenza, solo in proporzione al grado di emancipazione raggiunto dalle donne. L'episodio è ispirato a un fatto di cronaca accaduto in provincia di Napoli il 2 luglio 2012. Vincitore al Video Festival di Imperia, Menzione speciale allo "Uy Festival 2013" di Bogotà.

POPPITU: regia Vito Palumbo e Roberto De Feo, 2011, ITA, durata 23’. Cocumola, SaIento,1968. Due piccoli fratelli, Oronzo e Giulio, trascorrono serenamente la propria fanciullezza. Nei loro giochi irrompe La poesia, quella del poeta salentino, Vittorio Bodini. Giulio si lascia contagiare dalle emozicortometraggioni mentre Oronzo sceglie di scappare e accontentarsi, non senza rimpianti, del suo piccolo paesino. Prodotto integralmente da Apulia Film Commission per “Progetto memoria”, è stato in concorso alla dodicesima edizione del “Miff Awards” – Film Festival.

MI CHIAMO FRANCO E MI PIACE IL CIOCCOLATO FONDENTE: regia di Silvia De Gennaro,2014, ITA,durata 7’. 2033. tramite i socialnetwork, Internet è diventato luogo dell’inconscio collettivo. Le identità si confondono,fino a perdersi in un’informe identità globale. Il protagonista decide di scollegarsi dalla rete per ritrovare se stesso. Menzione speciale al Festival “A corto di donne”.

POTS E LIDS: regia di Giulio Poidomani, 2013, ITA USA ,durata 15’. Nick perde il suo cane Catullo e va a cercarlo nel vicinato. Vive in un mondo surreale dove ogni donna va in giro con una pentola e ogni uomo con un coperchio. Quando pentola e coperchio combaciano, uommargerita-locandina_mini_minio e donna sono destinati a stare insieme. Durante questo viaggio, Nick troverà l’amore. Selezionato all'International Film Festival of CinematicArts a Los Angeles.

L'IMPRESA: regia di Davide Labanti, 2013, ITA, durata 15’48’’. La storia di un uomo e dei suoi dipendenti per salvare la sua impresa. Cortometraggio vincitore della 13a edizione del RIFF.

MARGERITA: regia di Alessandro Grande, 2013, durata 15’,ITA. Efrem, giovane rom e abile borseggiatore, affronta il suo primo furto in appartamento. Un’esperienza che gli cambierà la vita. Premio come Miglior Film al festival Corto e Cultura e il Primo Premio al Festival del cinema d'autore "Corti a Sud . Tra gli altri riconoscimenti, l’ottima critica alla 43a edizione del rinomato Giffoni Film Festival, oltre che la partecipazione ai festival di Montreal e New York.

NIENTE: regia di Alessandro Porzio, 2013, durata 21’. Una famiglia italiana d’oggi. Un padre rivenditore d'auto in piena crisi, una semplice madre e un’unica figlia, Elena, che ha vent’anni. Presentato in anteprima nazionale al bif&st 2014.

AMERICA: regia di Alessando Stevanon,2013,ITA,durata 13’. Il film racconta la storia di Giuseppe Bertuna, o meglio, Pino America, come lo chiamano tutti, incontrandolo per le strade di Aosta. E' questo il suo palcoscenico. Il ruolo da lui scelto è: "Il primario del reparto eternità", come ama lui stesso definirsi. La vita, il suo copione. Una vita immaginata a far correre i nani, fatta di castelli in aria e amorevoli gesti terreni, vissuta in un altro cortile, in un altro mondo, a un passo dall’eternità. Una panoramica esistenziale fotografata lentamente e raccontata sottovoce in un cortometraggio garbato e dissacrante, drammatico e surreale. Ibrido fra finzione e documentario, il film è stato prodotto dallo stesso Stevanon con il sostegno della Film Commission Vallée d'Aoste e la collaborazione di Nikon Italia. Miglior cortometraggio di Arcipelago/Con Corto al Bifest 2014.

ZIMA: regia di Cristina Picchi,2013,ITA/RUSSIA, dzimaurata 11’ 27’’. L’affresco di una stagione – un viaggio tra la Russia del nord e la Siberia, attraverso i sentimenti e i pensieri delle persone che devono fare i conti con uno dei climi più impietosi al mondo: una realtà in cui il limite fra la vita e la morte è così impalpabile, che qualche volta pare non esistere affatto – e la civiltà non smette mai di lottare e di arrendersi alla natura, alle sue leggi senza tempo, ai suoi riti. Una riflessione sulla vita, l'adattamento e i cicli immutabili dell'esistenza. Documentario vincitore del Pardino d’Argento a Locarno nel 2013, menzione speciale al Festival International du Court Mètrage di Clermont Ferrand 2014 e candidato agli EFA Award.

CARLO E CLARA: regia di Giulio Mastromauro, 2013,ITA, durata 10’. Una coppia di anziani è prossima a reincarnarsi. Ma per la donna l'attesa si trasforma in esitazione: vale la scelta che stanno per compiere, il dolore di dirsi "addio"? Soltanto le parole dell'amorevole Carlo riusciranno a trasformare la paura in coraggio. Ad un certo punto del film l'ambientazione lascia il posto all'animazione che, suggerita e sovrapposta alle parole di Clara, conduce l'ascoltatore ad una profonda riflessione sulla vita. La breve rievocazione della magia dell'esistenza si imprime nel sorriso misurato e commosso della donna che, procedendo mano nella mano del suo compagno di sempre, esita ancora una volta, giusto il tempo per un'ultima promessa: "mi cercherai anche stavolta?". "Non avrò pace, ovunque sarai" la rassicura lui prima di varcare, insieme, la "soglia" di luce attraverso la quale le anime, dimenticando la vita passata, vengono al mondo. La carica emotiva dei due anziani si dissolve sui visi di due neonati che vediamo adagiati nelle culle del reparto nido di un ospedale, l'uno accanto all'altro, con i nomi Carlo e Clara ben in evidenza; testimonianza che la vita sulla Terra altro non è che una tappa dell'eternità. Selezione ufficiale all’Heartland Film Festival, Indianapolis, e allo Short Film Corner Festival de Cannes.

RITA: regia di Fabio Piazza e Antonio Grassadonia, 2009, ITA, durata18’. Rita, una bambina non vedente, dà protezione a un ragazzo in fuga che irrompe ferito nel suo appartamento. È un incontro misterioso che permette a Rita di vivere un breve intenso momento di libertà. RITA è uno dei cortometraggi italiani di maggiore successo di sempre. È stato presentato nella cornice della Semaine de la Critique al Festival di Cannes, al Festival di Rotterdam, al Festival di Chicago e in più di novanta altri festival.

 

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