SIMONA LA MAGNA. STRAPPATA ALLA VITA A 42 ANNI

Simona-La-Magna

Simona-La-MagnaSimona-La-Magna"In cielo c’è stata una grande festa per accogliere la nostra amica Simona che ci ha lasciati. Il Signore, la Madonna che lei amava tanto e gli angeli l’accolgano nelle loro schiere. Ciao Simona, ci mancherà tanto la tua gioia e il tuo sorriso”

Con queste parole scritte nel gruppo di facebook “Comunità parrocchiale Beata Vergine di Loreto 36° di Stormo - Gioia del Colle” postate dalla direttrice del coro parrocchiale Angela Sanapo apprendevo che era andata via…un’amica!!!

Parlare di Simona amata e compianta da tantissima gente è un’impresa ardua… ognuno custodisce il suo splendido ricordo, la propria storia legata a questa donna magica ed incredibile, qualcosa che ciascuno serba nel profondo del cuore. Così penso di scrivere di getto quello che è il mio ricordo di Simona.

Il Signore sa scegliersi i suoi angeli e con Simona non poteva scegliere di meglio: un angelo così speciale che ci ha salutati prematuramente a soli 42 anni. L’origine tarantina era riconoscibile dai bellissimi lineamenti mediterranei: una bellissima donna mora, con occhi scuri, penetranti ed un sorriso a trentasei denti coinvolgente ed unico. Simo oltre ad essere una bellissima donna, era una dolcissima mamma di due gioielli: Tiziano e Davide, innamoratissima moglie di Francesco, amorevole figlia e sorella, unica ed inimitabile amica.

Ho incontrato Simona per la prima volta al rituale mercatino di beneficenza chSimona-La-Magnae si organizza in Aeroporto, era il 2009 e già allora mi colpì la sua incredibile solarità: potente a tal punto da coinvolgerti anche quando tutto sembrava più grigio e lei riusciva ugualmente a farti ridere. Poi iniziarono nel 2010 i lavori di restaurazione nella nostra parrocchia e lei dipinse la vetrata coloratissima sulla volta dell’altare.

Questa, insieme al meraviglioso quadro della Madonna presente nella saletta del catechismo, sono solo due delle meravigliose opere artistiche da lei realizzate, dalle quali non si riesce ad allontanare lo sguardo, così belle da invitare alla contemplazione. Fu mentre dipingeva la volta ed io aspettavo i ragazzi per fare catechismo che nacque una bella amicizia coltivata nell’ambito parrocchiale tra le scuole di preghiera organizzate dal nostro parroco e il rosario proposto da Simona stessa dopo un viaggio che lei aveva compiuto mesi prima a Medjugorje. Ricordo ancora la sua felicità nel vederci tutti uniti a vivere insieme un momento così importante per lei; il libricino dove racchiudere le nostre preghiere e le nostre richieste alla Madonna. Le feste, le “pizzate”, i karaoke che tanto adorava: tutti momenti di condivisione che abbiamo trascorso insieme come una vera e grande famiglia. Ricordo le sue lacrime per la partenza a Kleve in Germania dopo aver trascorso tanti anni a Gioia. La difficile separazione da quelli che considerava amici ma ancor di più fratelli e sorelle era superata dalla speranza e dalla certezza che Natale o l’estate sarebbero presto arrivati. Tra i ricordi più vivi e più belli, la meravigliosa festa dei 40 anni organizzata dalla comunità, il ferragosto 2012 insieme a Ginosa Marina, le lunghe chattate su facebook… Simona era una donna forte di grandi valori: soffriva quando c’erano incomprensioni e cercava di recuperare sempre e comunque il rapporto. Simona amava tutti i suoi amici, perché tutti rappresentavanoSimona-La-Magna una grande famiglia per lei sulla quale contare. Dopo una prima battaglia contro il suo male, da novembre ha ricominciato a combattere con la stessa forza, con tanta serenità e soprattutto tanta fede e tutti noi insieme a lei durante i momenti di preghiera serale. Ora che Simona non c’è più, non vuol dire che ha perso anzi ha vinto ancora una volta, perché ha lasciato un’immensa eredità a tutti noi: l’infinito amore che ci ha donato. Il suo ricordo non sarà mai cancellato dal nostro cuore…è lì, sempre vivo…un ricordo ricco di emozioni, di risate e di lacrime, di incomprensioni e chiarimenti, di piccoli segreti, di silenzi e parole non dette e tanto, tanto amore.

Penso alle sagge parole del parroco di Ginosa quando il giorno dei suoi funerali tentava di consolarci affermando che l’intelligenza umana non riesce a darsi risposte, perché vinta dal dolore ed ecco il suo suggerimento:

“Non chiedeteGli perché ve l’ha tolta…ringraziateLo perché ve l’ha donata”

Con la speranza che è anche certezza cristiana, di ripoterti incontrare per rifarci ancora tante risate… forte si innalzi il nostro grido e giunga a te: “Non ti dimenticheremo mai…Ti vogliamo bene Simo!