PASQUALE LAERA ALLA CORTE DELLO CHEF G. MARCHESI

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Abbiamo intervistato il giovanissimo chef gioiese Pasquale Laera, che dopo aver conseguito il diploma presso la Scuola Alberghiero di Castellaneta e svariate esperienze lavorative in noti ristoranti cittadini, pensa in grande e approda all’ALMA, Scuola Internazionale di cucina italiana.

Pasquale cosa ti ha spinto a frequentare l’ALMA?

La mia scelta è da attribuire sicuramente alla mia grande passione per la cucina e sicuramente per aumentare le mie conoscenze a livello culturale sulla stessa. È l’inizio della coronazione del mio sogno, poiché considero questa scuola come punto di partenza e non di arrivo.

In concreto, che cos’è l’ALMA?

L’Alma è considerata a livello nazionale “la casa dei cuochi”, che si fanno, si spera, ambasciatori della cucina “Made in Italy. Questa scuola consiste in cinque mesi di frequentazione di corsi, i quali prevedono esami intermedi e cinque mesi di stage in importanti ristoranti della penisola. Personalmente ho percorso la seconda fase presso Villa Crespi sul lago di Orta, ristorante a due stelle Michelin e premiato da tre forchette dalla rivista Gambero Rosso.

Cosa ha lasciato in te questa scuola?

Questa scuola ha dato risposte ad alcune delle mie tante domande. Ho finalmente visto e praticato l’alta cucina italiana e sono venuto a conoscenza di nuove tecniche nel campo dell’enogastronomia.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

Innanzitutto sono stato riconfermato da Villa Crespi per il prossimo anno, ma sicuramente vorrei allargare ancora di più i miei orizzonti e le mie conoscenze nel settore enogastronomico. Poi mi piacerebbe molto avere una mia cucina e arrivare a raccontare attraverso i miei piatti il mio percorso, che come ho già detto è appena iniziato. Mi rendo conto però allo stesso tempo che questo è un lavoro difficile e so già che incontrerò molte difficoltà nel realizzarmi, ma credo che la mia grande passione mi darà forza, in quanto, quando sono in cucina mi sento a casa.

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