IL 36° STORMO COMPIE 72 ANNI DALLA SUA COSTITUZIONE

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Una breve, ma significativa cerimonia si è svolta nel giorno del 72° anniversario dalla costituzione del 36° Stormo “Hellmuth Seidl”, presieduta dal Colonnello Gianpaolo Marchetto, comandante della base che ha sede presso l’aeroporto militare “Antonio Ramirez” di Gioia del Colle.

InvincibileL’esempio di quanti hanno sacrificato la propria vita sotto le insegne del 36° Stormo e di tutti coloro che nei 72 anni di storia sono stati fautori delle fortune del reparto, costituisce un elemento fondamentale nella motivazione del personale che oggi è chiamato ad un sempre maggiore impegno per l’assolvimento dei compiti assegnati.

Il 1° Febbraio del 1938 veniva costituito, sull’aeroporto di Borgo Panigale (BO), il 36° Stormo nel quadro di un processo di ampliamento dello strumento militare voluto da Mussolini.

Durante la seconda guerra mondiale lo Stormo si distingueva per le molteplici imprese dei suoi uomini e dei sui velivoli nei cieli del Mediterraneo che gli valsero l’appellativo de ”l’Invincibile Stormo”. La Bandiera di Guerra del 36° Stormo divenne, così, la più decorata dell’intera Aeronautica Militare.

Negli anni successivi la 2a Guerra Mondiale, lo Stormo cambiò più volte sede e specialità: da reparto aerosilurante ad aerobrigata trasporto, attraverso le basi di Castelvetrano, Guidonia e Latina.

Dal 1960 al 1963 venne costituita a Gioia del Colle la 36a Aerobrigata Interdizione Strategica a seguito dell’incalzare della guerra fredda e della corsa agli armamenti tra i due blocchi. Sulla base di Gioia del Colle vennero installati i missili a testata atomica Jupiter che vi rimarranno sino alla crisi di Cuba quando, a un passo dalla 3a Guerra Mondiale, il presidente americano Kennedy e il premier russo Kruscev diedero avvio agli accordi che posero le basi per la riduzione delle armi nucleari.

Il 1° giugno del 1966 il 36° Stormo venne ufficialmente ricostituito e divenne il primo ed unico reparto dell’A.M. con doppia specialità: il XII gruppo volo che assicura la Difesa dei cieli nazionali, e il 156° gruppo, giunto dalla base di Ghedi, con il compito di missioni contro obiettivi di superficie. Per ben 42 anni attraverso molteplici cambiamenti, il 36° Stormo ha assicurato quanto disposto dalle autorità governative e Nato, sia nella difesa del territorio nazionale che nella partecipazione alle più importanti operazioni del dopoguerra, nel Golfo Persico e nei Balcani.

L’anno 2008 è un nuovo punto di riferimento per il reparto che, dopo aver ottenuto la qualifica NRF (NATO RESPONCE FORCE) come primo reparto in assoluto dell’A.M., vede il 156° Gruppo ritornare alla base madre, dopo 42 anni, e lasciare ad operare il nuovo velivolo Eurofighter Typhoon con i piloti del XII Gruppo.

Oggi il 36° Stormo, equipaggiato con i velivoli Eurofighter Typhoon, assicura la Difesa Aerea del Sud Mediterraneo alternandosi con il 37° Stormo di Trapani ed è chiamato, a seguito degli accordi NATO, ad assicurare il Servizio di Sorveglianza Aerea anche dello spazio aereo albanese in concorso con le forze della difesa aerea della Grecia.

Con l’arrivo di un secondo gruppo di volo per la difesa aerea previsto per la metà del 2010, il 36° Stormo avrà completato quel processo di trasformazione che vedrà la base di Gioia del Colle garantire completamente il Servizio di Sorveglianza Aerea di tutto il mediterraneo centro meridionale e parte dei cieli della penisola balcanica.

Magg. Donato COLACICCO Capo Ufficio Comando - Ufficiale Addetto Stampa del 36° Stormo

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