Mercoledì 08 Aprile 2020
   
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GAL, UNA SPINTA CONTRO LA CRISI

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Il GAL (Gruppo di Azione Locale) “Terra dei Trulli e del Barsento” è soprattutto una risposta ai governi nazionali, una spinta dal basso, dai territori e dai Comuni, per valorizzare la nostra economia e fronteggiare la crisi dei settori. E' quanto emerso nella serata di presentazione del Gal del 27 gennaio scorso, al Palazzo municipale di Turi, trasmessa in diretta web sui nostri siti del network La Voce del Paese (Turiweb.it, Sammicheleweb.it, Putignanoweb.it, Gioianet.it), della quale conserviamo le videoriprese integrali (vedi in basso, a fine articolo).

Intanto, a margine dei lavori del PSL (Piano di Sviluppo Locale) ci siamo intrattenuti con il dott.Michele Boccardi, consigliere delegato ai Rapporti Istituzionali e con il sindaco di Sammichele, avv. Natale Tateo per saperne di più in merito agli obiettivi e misure di investimento del Gal.

Boccardi, che ha fatto gli onori di casa ai sammichele6rappresentanti ospiti delle amministrazioni comunali, ha tracciato un bilancio positivo per il futuro del consorzio.

“Dobbiamo mettere in campo delle strategie di sviluppo per potenziare i servizi, puntare a una crescita sostenibile del territorio, al progresso socio-culturale e al turismo rurale, educazione alimentare e ambientale”. Michele Boccardi si dice soddisfatto della partecipazione attiva registrata nel corso dei lavori. Il Gal mette d’accordo tutti: Sammichele, Turi, Putignano, Gioia del Colle, Alberobello, Noci, Castellana. Sindaci, soci e rappresentanti istituzionali hanno invocato l’unione delle forze per la crescita e il bene comune.

Bisogna mettersi in rete. In rete culturale, in rete di servizi, perché le pubbliche amministrazioni devono fare servizi per i cittadini”. Così, Tateo, il primo cittadino di Sammichele, ha indicato la condicio sine qua non affinché il Gal possa funzionare e abbattere le barriere del campanilismo.

AREE SVANTAGGIATE - “Il Gal - ha fatto notare Boccardi - è tutto questo e tanto altro. Attirerà nuovi bandi di finanziamento e azioni di animazione per lo sviluppo locale su un territorio vasto di circa 650 Km2, 535 dei quali rientrano nelle cosiddette aree svantaggiate”. L’agronomo Matteo Antonicelli, direttore del GAL, ha illustrato manovre e misure di azione: “Abbiamo incontrato i referenti dei piani sociali di zona. Ci stiamo confrontando con le realtà sociali e culturali dei Comuni del GAL, abbiamo coinvolto numerosi attori della società. Il GAL è stato individuato dalla Regione come soggetto che deve gestire servizi e offrire opportunità. È un intermediario, un contenitore di opportunità”.

MISURE E AZIONI DI SVILUPPO - Le misure descritte da Antonicelli spaziano dall’agricoltura (finanziamenti del 50% sui costi di gestione per masserie e agriturismo che vorranno produrre biomasse e per giovani imprenditori) al turismo locale integrato (misura 3.6), dalla formazione di giovani da impiegare nel settore artigianale, commerciale e turistico, all’informazione e promozione del territorio; infine, l’azione leader, asse 4 (interventi legati alla cooperazione intercomunale). Il Gal prevede anche rapporti di cooperazione con i consorzi e i gruppi d’azione locali dei paesi esteri (Portogallo, Spagna, Francia, ecc.).

INFORMAZIONE - “Le problematiche sono tante: azioni, misure, bandi. Noi abbiamo bisogno di creare i presupposti per l’incontro, condividere insieme le conoscenze. Le azioni sono scritte da un legislatore che spesso non conosce la realtà di un territorio ampio, quindi credo fermamente nel processo di informazione, trasparenza e condivisione delle conoscenze”. Per Vincenzo Gigantelli, sindaco di Turi, il Gal è anche uno strumento di condivisione e di distribuzione di conoscenze e opportunità, prima ancora che di finanziamenti.

GALLINA DALLE UOVA D’ORO - Donato Fanelli (Coldiretti) mette in guardia dall’idea che il GAL possa risolvere tutti i problemi del mondo: “C’è una stoffa che l’Unione Europea dà e che va tagliata sul territorio. Dobbiamo puntare sui giovani. In questi anni abbiamo pensato a vendere prodotti come uva e ciliegie all’estero senza farli conoscere sotto casa. Prodotti che creano un indotto non indifferente nella trasformazione: marmellate, dolci, ecc. Il Gal non è una gallina dalle uova d’oro, dobbiamo evitare di fare demagogia. È integrazione, sviluppo delle risorse umane e dei prodotti locali”. Fanelli ha invitato le amministrazioni comunali interessate a inoltrare all’amministrazione regionale una richiesta congiunta e firmata da tutti i sindaci per costruire insieme un’identità forte.

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