Martedì 12 Novembre 2019
   
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MARIA DI NAZARETH ACCOLTA CON FEDE E AMORE-foto

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maria di nazareth5 Grande accoglienza giovedì, 12 settembre, è stata riservata all’arrivo della statua di Maria di Nazareth ospitata per ben due giorni presso la Chiesa Madre.

Accolta con il canto “Dall’aurora tu sorgi più bella”, l’icona è stata presentata dal frate Padre Michele Perruggini che in questi due giorni ha tenuto vari incontri di preghiera e di catechesi per permettere a tutti di conoscere e pregare dinanzi all’incantevole opera scultorea firmata da Gregor Mussner.

Don Tonino Bello la chiamava “Donna in cammino” - ricorda Padre Michele -, […] è protesa in avanti, verso sua cugina Elisabetta, è già in attesa di Gesù, infatti il suo ventre appare leggermente pronunciato. Gli abiti ne descrivono la regamaria di nazareth4lità: il mantello azzurro è stellato perché regina del cielo, la casacca color sabbia perché regina della terra, la sottana verde acqua perché regina del mare”.

Regalità messa in evidenza anche dal diadema che il Beato Papa Giovani Paolo II, devoto mariano, le pose sul capo il 15 aprile del 1998, in occasione del prossimo Giubileo. Dalla storia si legge che la statua abbia effettuato un lungo cammino per vari santuari e chiese di tutto il mondo in una vera e propria “Peregrinatio Mariae” Mondiale.

La Peregrinatio è stata l’intuizione profetica di un frate cappuccino delle Marche, Padre Giovanni Maria Leonardi. Dopo aver pregato lo Spirito Santo e aver chiesto alla Madonna di poterla meglio servire, scrisse una lettera - datata l'8 dicembre 1995 - al Santo Padre Giovanni Paolo II, affinché come preparazione mariana al grandmaria di nazareth3e Giubileo del 2000, si potesse svolgere una“Peregrinatiodella Madonna attraverso le nazioni cristiane.

In attesa di un coinvolgimento a più alto livello, furono sensibilizzati vari gruppi ecclesiali, in particolare il Rinnovamento nello Spirito Santo. Il 26 settembre 1997, a Gerusalemme, il Rev.mo Padre Custode di Terra Santa, P. Giuseppe Nazzaro, dava il suo pieno assenso all'iniziativa e incaricava lo stesso P. Giovanni Maria, perché procedesse nel porre in atto la“Peregrinatio. Conseguentemente nacque il gemellaggio con il Santuario Mondiale della S. Casa di Loreto (AN), insieme alla partecipazione dei Padri Cappuccini delle Marche.

Subito dopo la calda accoglienza manifestata anche dalle parole del parroco don Tonino, ilmaria di nazareth2 quale ha affermato che “…siamo onorati e molto felici di ospitare e venerare questa statua, perché la nostra è una comunità mariana”, è seguita una celebrazione eucaristica. Molto interessante il giorno 13 alle ore 21, la recita del rosario curata da Don Michele Perruggini nella forma completa, così come recitato nel 1400.

Il frate ha curato anche la pubblicazione di un testo: “Il Rosario Antico” illustrato con una delle più antiche e complete serie di xilografie, quella delle 150 Ave Maria che componevano il “Salterio di Maria”- una recitazione mariana medioevale - attraverso la quale ben si comprende l’evoluzione del “rosario” nei secoli.

Si legge che “fino al XIII secolo i chierici recitavano 150 salmi e 150 Ave Maria, nel XV secolo il cistercense Domenico di Prussia aggiunse le “clausole” delle citazioni bibliche per ogni Ave Mmaria di nazareth6aria. Nel 1521 Alberto da Castello consacrò la formula delle tre corone denominate “Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi”. Nel 1569 Pio V semplificò la struttura del rosario e nel 2002 il B. Giovani Paolo II, ispirandosi a questo rosario antico, compose la quarta corona: “I Misteri Luminosi”. Davvero in molti sono giunti per ammirare il volto giovane e materno di Maria di Nazareth: i suoi occhi luminosi e l’atteggiamento proteso nel venirci incontro sembra quasi voler racchiudere tutti in un caldo e materno abbraccio, per offrire consolazione e speranza in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, in cui le certezze e la sicurezza di stabilità sembrano navigare in acque ancora molto lontane.

Scatti a cura di Mario Di Giuseppe.

Commenti  

 
#2 attila 2013-09-30 07:43
Signore aiutaci a volerci bene e ad amarci, siamo cosi poveri di fede e di amore altrui.
 
 
#1 galuanna 2013-09-29 10:45
che bella.
 

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