FESTEGGIAMENTI ADDOLORATA. QUANTI FEDELI-foto

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addolorata processione2 Domenica, 15 settembre, alle ore 18 si è celebrata solennemente la festa eucaristica della SS. Maria Addolorata, officiata dal parroco della Chiesa Madre, Don Tonino Posa ed animata dalla Confraternita di San Filippo Neri.

Nella cornice di Piazza Livia che ha ospitato numerosissimi fedeli per la solenne celebrazione, forte si è elevato l’invito di Don Tonino “a porci nell’ascolto della voce della Madonna che ci chiede di vivere con umiltà”. Subito dopo l’omelia è seguita investitura di cinque nuovi confratelli: Tommaso Cazzolla, Rosa Riccardi, Giuseppe Miccolis, Costanza Angelillo e Leonarda Lippolis ai quali il parroco ha ricordato - durante la lettura di rito del mandato - il significato del compito che rivestiranno.

Essere confratello significaddolorata messaa condurre una vita cristiana esemplare, attraverso la lettura e l’ascolto delle Sacre Scritture, la partecipazione attiva a tutte le attività liturgiche, le processioni e gli incontri di catechesi”.

Terminata la Santa Messa la confraternita di San Filippo Neri, accompagnata dalle altre confraternite gioiesi, ha dato l’avvio alla processione dell’effigie dell’Addolorata per le strade principali del paese.

Terminata la processione si è tenuto a sorpresa un ‘festival’ della canzone a Piazza Livia, evento animato da giovanissimi nei vari generi musicali” ha dichiarato con grande soddisfazione il priore della Confraternita di San Filippo Neri, Alfonso Turra.

La musica classica ha visto l’esibizione di Gianmarco Angelini che - oltre l’“Ave Maria” di Schubert durante la proaddolorata nuovi confratellicessione - ha cantato alcuni pezzi tratti dal gruppo “Core Ingrato” e “Turna a Surriento.”

Due voci molto delicate e apprezzate da tutti sono state quelle di Mattia Lobianco di Castellana che ha cantato alcuni pezzi di Luca Carboni e Menegoni e Simone Del Giudice di Alberobello con alcuni pezzi di Pierdavide Carone.

Applauditi dal pubblico anche la giovane italo-albanese Iloriso e Alessandro Venere che si è esibito con canzoni napoletane di Nino Taranto ed altre dello stesso genere musicale. L’evento è stato curato e allestito dal dj Pino Venere che si è esibito in un repertorio alquanto vario.

Quella di quest’anno è stata dunque un’edizione molto riuscita che ha visto la fede e la musica collaborare all’unisono, favorendo il contributo anche di giovanissimi spesso lontani dalle ricorrenze liturgiche di paese.

Scatti fotografici a cura di Mario Di Giuseppe.