Giovedì 21 Novembre 2019
   
Text Size

TESTIMONIANZA. CHIARA LOLIVA PREGA PER LA PACE-foto

preghiera per la pace

Di seguito la toccante testimonianza di Chiara Loliva, portavoce dei giovani che hanno partecipato all’incontro di preghiera per la Pace tenutosi il 12 settembre nella Chiesa di Santa Lucia.

____________________

preghiera per la pace La prima bella sorpresa per me, giovedì scorso, è stata vedere vari esponenti persino di partiti politici, notoriamente non credenti,  presentarsi sul sagrato della nostra Chiesa di Santa Lucia per una testimonianza di impegno in difesa della pace alle 20, orario di inizio concordato.

Questo mi ha fatto subito “toccare con mano” la veridicità delle parole del Papa quando ha affermato: “La pace è un bene che supera ogni barriera, perché è un bene di tutta l’umanità.”

E’ stato anche bello vederli adoperarsi con i giovani della parrocchia del Sacro Cuore nel tentativo di fissare, all’ingresso della chiesa, lo striscione da loro realizzato con le parole multicolori del nostro amato Papa: “Si alzi forte in tutta la terra il grido della Pace!”

Successivamente ha avuto inizio il momento di preghiera, si trattava della liturgia delle ore, i vespri. A presiederla c’era il parroco don Giuseppe Di Corrado affiancato dal seminarista Gianni Marrella, mentre gli intermezzi musicali erano curati dal neonato coro parrocchiale sotto l’umile direzione del valente musicista Tommasopreghiera per la pace De Bellis e l’accompagnamento all’organo del giovanissimo e talentuoso Gianni Mastrovito che, lavorando sodo in due soli mesi, hanno saputo creare dal nulla una formazione corale e musicale che ha già riscosso il consenso di tanti al suo esordio, l’8 settembre, in occasione della prima messa celebrata da Don Alessandro D’Angelo.

La preghiera, per volontà dello stesso parroco, si è svolta con toni sussurrati e ritmo calmo, denso di pause tra antifone e salmi, quasi a voler contrapporre al clamore della violenza e delle armi e alla frenesia dei tempi odierni, il silenzio e il raccoglimento necessari per consentire a ciascuno la meditazione e l’invocazione personale.

Dopo una breve, ma intensa riflessione del nostro don Giuseppe, dietro suo invito si sono avvicendati al microfono gli interventi degli astanti. Il primo a salire sull’altare è stato il professor Franco Giannini, seguito dall’avvocato Michele Gaudiomonte, dal professor Enzo Cuscito e dal referente del presidio “Donato Boscia” facente capo all’Associazione Libera di don Luigi Ciotti, Nicola Romanelli.

Mentre Cuscito ha voluto ricordare: “l'importanza della parola “Pace” nell'essenza del cristianesimo: dai profeti sino al Vangelo, che comincia con le parole dell'angelo: gloria a Dio nell'alto dei cieli e Pace in terra... O le parole di Gesù:preghiera per la pace “Vi lascio la pace, vi do la mia pace!”

Ma che cosa è la Pace in senso cristiano? Ancora le parole di Gesù: “Beati gli operatori di pace.” Non i pacifisti, ma gli operatori di pace. Quelli che passano dalle parole ai fatti.

E la Pace per i cristiani è la giustizia verso gli ultimi, come ricordano i profeti e la parabola del buon samaritano. Senza giustizia non vi può essere pace”.

Romanelli, invece, partendo da un intervento in tv di Cecilia Strada, ha esordito chiedendo: "Che differenza c'è tra un bambino ucciso dalle armi chimiche ed un bambino ucciso dalle armi tradizionali?" questo è stato l'interrogativo/provocazione  lanciato in tv da Cecilia Strada ed in questo interrogativo c'è tutto il grido di papa Francesco "Mai più guerra, mai più morte".preghiera per la pace

La guerra è guerra, non esistono differenze alcune fra guerra umanitaria, guerra dagli obiettivi mirati, guerra punitiva e tutte le altre più astruse definizioni. La guerra è guerra e quindi solo morte e distruzione, soprattutto per i più deboli e come tale, quindi, va condannata.

L'aver indetto in tale occasione una giornata mondiale di preghiera e digiuno per la Pace, l'aver raccolto tante adesioni sia dal mondo politico che associativo, sia dal mondo ateo che religioso esprime in maniera netta, precisa la volontà di questo Papa di entrare in modo anche vigoroso nella storia dicendo forte e chiaro il suo “No!” alla guerra.

Drammatico e scandalosamente vero il Suo interrogativo "...forse le guerre servono solamente a vendere armi?".

Infine, le numerosissime voci di coloro che si sono uniti alla Sua hanno forse costretto le forze politiche in campo a riconsiderare la via diplomatica come unica strada di risoluzipreghiera per la paceone dei conflitti.

Mi è sembrato quasi un “Ora basta!” gridato dal Papa che ha risvegliato le coscienze dei credenti: tutti a pregare, a ritrovare il gusto ed il "silenzio" del pregare insieme con quella fede che "sposta le montagne".

 Il momento più toccante, poi, è stato quello delle intercessioni di preghiera lette da rappresentanti di varie parrocchie: Angela Indellicati, Donatella Iacobellis, Rosa Gatti, Franco Giannini, Nicola Romanelli, Francesco Bia.

Preghiere associate a testimonianze dai luoghi di guerra che attestavano tutto l’orrore e l’inutilità di una strage in cui a pagare sono solo gli ultimi, gli indifesi, i miti, immolati come agnelli sacrificali per dissetare il folle desiderio insensato di prestigio e di potere di pochi.

La preghiera si è conclusa, quindi, con la benedizione del parroco e il canto finale tratto dalla preghiera semplice di San Francesco: “Oh Maestro, dammi tu un cuore grande,/ che sia goccia di rugiada per il mondo,/ che sia voce di speranza,/ che sia un buon mattino/ per il giorno d'ogni uomo/ e con gli ultimi del mondo/ sia il mio passo lieto nella povertà.”

Scatti fotografici a cura di Mario Di Giuseppe.

Commenti  

 
#2 Penelope 2013-09-19 16:20
Ricordo le mobilitazioni pacifiste a Gioia degli anni '80. E la nuova generazione che fa?
 
 
#1 cuscito enzo 2013-09-19 16:03
Grazie a Chiara Loliva per aver dato vita a questa "veglia" di preghiera e di impegno civico per la giustizia e la pace. La Pace nasce sempre oggi, da ciascuno di noi. Ancor prima che scelte dei potenti, è determinazione del nostro cuore con se stessi e quanti ci sono attorno ogni giorno. Dalla Giustizia di ciascuno - recitava il titolo di un messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale della Pace - nasce la Pace per tutti. E ciascuno di noi è chiamato a diventare servitore della Giustizia. Giustizia soprattutto per i poveri, gli emarginati, gli esclusi, i sommersi....
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.