Sabato 16 Novembre 2019
   
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FESTA CROCIFISSO, ANCORA GRANDE È LA DEVOZIONE-foto

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festa crocifisso 2013b Quando la vita dei nostri nonni era scandita dalle feste religiose, quella del SS. Crocefisso era una delle più attese ed amate.

Questa è stata una delle prime feste del sud conosciute da me al tempo della mia fanciullezza. Infatti, per quella data la mia famiglia era ancora dalla nonna per le vacanze estive perché, in quei tempi ormai remoti, si tornava a scuola il primo d’ottobre e noi prolungavamo le vacanze sino a quella data.

Ricordo con nostalgia il fermento che precedeva il giorno della festa. Ci doveva essere un pranzo speciale e perciò era necessario ammazzare o un galluccio o un coniglio. Io seguivo questi preparativi con una certa apprensione pefesta crocifisso 2013cr questi poveri animali. Forse qualche volta mi sarà stato chiesto di collaborare, ma sono certa, anche se non ho un ricordo preciso, di aver cercato di evitarlo.

La mattina della festa c’era poi un gran traffico per noi bambini, per lavarsi, pulirsi, mettersi gli abiti della festa e fare in modo di non sporcarsi prima di essere in paese. La mamma e la nonna invece dovevano provvedere a che tornando, tutto fosse quasi pronto per il pranzo.

Quando eravamo quasi pronti la nonna dava il segnale a zio Giambattista perché “mettesse sott la scriarrett”, cioè preparasse il calesse per la discesa in paese. Infatti la casa della nonna era, ed è ancora, in un punto alto che domina il paese. Una volta arrivati io guardavo con stupore ed ammirazione le luminarie che non avevo mai visto da nessuna parte, il corso pieno festa crocifisso 2013ddi bancarelle, la gente allegra e festosa, evidentemente tirata a nuovo.

Nel tempo questa che era una grande festa, religiosa e civile, è stata notevolmente ridimensionata. In qualche anno si è cercato di riportarla all’antico splendore con grandi luminarie, cassa armonica, banda, fuochi d’artificio.

Quest’anno ho constatato con intimo piacere che, anche se l’apparato esterno è stato molto ridotto, grande è ancora la devozione con cui si onora questa festa. Molto seguita è stata la preparazione liturgica ed affollate da fedeli attenti e partecipi le celebrazioni eucaristiche. Poche luci, mafesta crocifisso 2013a sufficienti a fare festa. La nostra banda cittadina, numerose, ma non moltissime bancarelle.

In quell’atmosfera di tradizione e cultura popolare ho ritrovato tutti i miei cari. In quest’anno dedicato da Papa Francesco alla FEDE, questa è stata per me una confortante constatazione. Che ci sia un ritorno ai valori essenziali della vita in un periodo in cui molte sovrastrutture sono venute a mancare?

Tradizione e fede, un binomio vincente in questo momento di profonda crisi

Scatti fotografici a cura di Mario Di Giuseppe.

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