Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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LE “PORTE DELL’IMPERATORE” ANIMANO CENTRO STORICO-foto

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porte dell'imperatore. conferenzaOtto porte che animano e colorano il nostro centro storico. Otto porte dallo stile diverso e dalle suggestioni diverse. Otto porte che, sebbene differenti e originalissime, ruotano tutte attorno all’imperatore Federico II: a colui che emblematicamente fu detto ‘puer apuliae’, per la sua dedizione alla nostra terra; e ‘stupor mundi’, per tutto ciò che riuscì a conquistare e dominare.

Due giorni dedicati alla manifestazione culturale, alla sua seconda edizione, ‘Le Porte dell’Imperatore’, fortemente voluta dall’assessorato alla cultura di Gioia del Colle, nella persole porte dell'imperatore 2013na di Piera De Giorgi, e dall’associazione culturale Artensione, presieduta dall’artista gioiese, Mario Pugliese; in collaborazione con il Presidente della Commissione Cultura della Provincia, Claudio De Leonardis; il Presidente del Consiglio Provinciale, Piero Longo; e il vicepresidente, Nuccio Altieri.

Otto gli artistiprovenienti non solo da Gioia, ma anche da Macerata, Taranto, Santeramo etc. etc., scelti da una commissione d’eccezione – che ristrutturano e decorano vecchie porte di cantine e abitazioni del centro storico gioiese.

Si va dall’acquavivese Francesca Quatraro, bravissima illustratrice di favole, che, in linea con il suo stile, dipinge Federico da bambino. Legata e dedicata all’intero mondo della fanciullezza è un auspicio, “perché ogni bambino possa diventare imperatore del proprio destino”, come afferma la stessa Francesca.

Proseguendo si passa al suggestivo interno realizzato dall’artista barese Loredana Cacucciolo: una sorta diporte dell'imperatore 2013 stanza della memoria, in cui un interno riesce a raccontare la storia personale dell’imperatore, sebbene non sia raffigurato.

Legata al tema della memoria anche la porta di Stefania Di Gioia che sceglie di rappresentare un uomo anziano e stanco. Un uomo vittima di rimorsi e rimpianti, dai tratti malinconici, e che non riesce a fare a meno di ricordare se stesso da giovane.

Colorata e bella la porta del poliedrico artista gioiese, Ninnì Rizzi, che sceglie il simbolo della croce, essendo Federico a capo di quello che fu il Sacro Romano Impero.

Sceglie un simbolo anche Andrea Gatti che opta per una spada, realizzata con grande accuratezza, perché “se penso a Federico ho in mente il tema della battaglia”, così il giovane artista dichiara.

Battaglia presente sulla porta di Carmine Pavone con la rappresentazione del suo crociato a cavallo.

Troviamo Federico, inoltre, come uomo di cultura, sulla porta di Patrizia Guerrini, la quale ricorda la sua corte frequentata da intellettuali di culture diverse, e sostiene: “[…] non mi piace pensare al medioevo come un’epoca buia, ma come un’epoca di grande fermento culturale, dato da un crogiuolo di culture”.

le porte dell'imperatore 2013L’unica donna presente è quella realizzata dell’artista santermano Carlo Molinari. Una raffinatissima e bellissima ancella medioevale che, attraverso un inganno dell’occhio, dato dall’effetto artistico ‘trompe l’oeil’, fa sì che chi guarda abbia l’illusione di trovarsi di fronte ad una giovane ancella che si trova sull’uscio della medesima porta. Non trattasi necessariamente di Bianca Lancia, legata da motivi leggendari alla nostra storia paesana, ma sta agli occhi di chi guarda darle un’attribuzione particolare o meno.

Infine ad accompagnare gli artisti, reading teatrali dati dalla compagnia gioiese ‘AtrebilTeatro’, e da letture federiciane a cura di Fortunato Buttiglione. Inoltre tra le vie del nostro centro storico ‘la band de le fav bianc’, giovani e bravissimi musicisti, e esposizioni, riguardanti sempre l’arte figurativa, di vari artisti.

Scatti fotografici a cura di Mario Di Giuseppe che si ringrazia per la costante collaborazione.

Commenti  

 
#4 giovanni ferri 2013-09-07 12:40
Manifestazione all'insegna dell'arte, ancora un successo di Mario Pugliese e del suo: IL PROBLEMA CHE E' SOLTANTO GIOIA DEL COLLE FUORI DA OGNI INFORMAZIONE ,BUUUUUU... In queste due serate dove gli artisti hanno incontrato i cittadini, si è rinnovato il rito della Via come percorso che collega piazze, porte urbane e le vie fra loro; della Via come spazio di scambio, di vita in comune, tra pubblico e privato. Joha è stata ed è fondamentalmente rimasta una città araba, dove la strada era anche spazio di lavoro artigiano e fondaco ma limitatamente, perché la vita ha sempre teso a ritirarsi e rinchiudersi fra mura gelose. Ma che sia Joha o Gioia, le vie restano, ma il loro uso non cambia. Mutano i modi e le forme del manifestarsi, sulla via e nelle via, della vita privata, del commercio, delle attività produttive... Mutano i veicoli( trazione animale, a vapore, a benzina, elettrici), mutano gli elementi di arredo (fanali, fontane, segnaletica, ecc.) Mutano perché anche coloro che le percorrono, cambiano: cittadini, flâneurs, indigeni o turisti, venditori ambulanti... Mutano le ore del giorno e della notte in cui le vie sono vissute... Ne però mutano i suoni e gli odori... E tuttavia nella nostra cittadina, il quadro fisico della via antica permane, nonostante i "masi" tirolesi, imponendo i suoi valori, condizionando e contrastando le manifestazione della vita "contemporanea" che vorrebbero ridurle quasi soltanto a un canale di passaggio, salvo poi riscoprirne, come nel nostro caso, il fascino e le potenzialità di un ritorno alla dimensione più umana come quella pedonale.
 
 
#3 Jupiter 2013-09-06 20:37
temo che nonostante il commento di Loredana Cocucciuolo, Visitator di porte i passanti ne io abbiamo le idee più chiare di prima (...maledetta ignoranza!)
 
 
#2 MARIO PUGLIESE 2013-09-06 18:32
ti pubblico il commento di Loredana Cacucciolo sulla sua opera:
"La stanza delle memorie di Federico II :Riprende il mio ciclo:Le stanze di Andrea.Raffigura ,una sorta distanza del pensiero di ognuno di noi .Un angolo di comunicazione tra passato e presente.Una poltroncina che emula un trono sulla quale porsi ad immagine regale,uno specchio nel quale è possibile scrutare le gesta di un uomo antico,ma anche dove il fruitore può osservarsi e confrontarsi con quest'ultimo,uno scorcio di finestra dal quale è possibile far entrare ogni sorta di ricordo ed emozione da egli compiuto ,ma dalla quale è anche possibile fuggire dal contemporaneo...dunque un confronto aperto tra un uomo che ha scritto una storia importante ed un uomo che coabita in un tempo attuale ...assolutamente incerto."
Appena posso vi pubblico quello di Stefania Digioia
 
 
#1 Visitator di Porte 2013-09-06 17:40
Bella manifestazione. Encomiabile iniziativa storico artistico culturale... plauso agli organizzatori e in primis al Maestro Mario Pugliese... ma a parte questo... scusate...nelle porte dipinte dalle artiste Di Gioia e Cacucciolo... il tema "federiciano" Dove si trova ???? Eppure credo che dovesse essere l argomento principe per vincere la selezione al Concorso... ho avuto modo durante le 2 serate della manifestazione,di ascoltare i commenti dei passanti e in seguito confrontare le mie opinioni con quelle di amici e credetemi... non sono l unico ad esser stato deluso da questa seconda edizione... le "Prime Porte"...erano tutt'altra storia... la vera storia degna di un Imperatore.
 

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