Venerdì 20 Settembre 2019
   
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SOGNA “CON GLI OCCHI DELLA NOTTE” DI RESEXTENSA-foto

Con-gli-occhi-della-notte

foto castellaneta 4La magia di una notte illuminata dal plenilunio, tra pietre che cantano storia e respiri di vestigia peucete, accoglie un pubblico ben più numeroso delle più rosee previsioni, desideroso di scoprire “Con gli occhi della notte”, evento pensato e realizzato da ResExtensa il 22 agosto per l'Assessorato alla Cutura del Comune di Gioia.

Audace la scelta del sito archeologico di Monte Sannace quale location di più eventi, inanellati in un percorso talvolta impervio a causa di sassi, filo spinato e avvallamenti non sempre visibili, eppur irresistibilmente seducente anche per i meno temerari.     

Un’aura dorata - prezioso dono della luna - profila gli alberi, orla l’orizzonte, disegna ombre tra le antiche tombe.

Ad accogliere gli astanti il buio, nessuna luce illumina il cancello, anche se in lontananza un potente faro tenta di fugare l’oscurità. Nell’antico slargo delimmonte sannace con gli occhi della notte1itato dai resti di arcaiche mura, ha luogo il primo spettacolo: Panta Rei, perfomance a cura di Elisa Barucchieri con Nicola Eboli di ResExtensa e Francesco Ocelli.

Lo portano in scena i liceali del P. V. Marone, ricorrendo ad allegorie per dar “corpo alle voci” ed esplorare la fragilità umana nel suo incontro - scontro con l’immortalità divina.

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi..” parole tratte da un componimento della giornalista  e scrittrice brasiliana Martha Medeiros, che - ricorda Grazia Procino - i ragazzi hanno scelto per presentare il loro lavoro. (LICEALI ATTORI GRAZIE A E. BARUCCHIERI E E. POZZI-foto).

La terra canta affidando al vento e alla polvere la sua voce corale, plasma il terreno in forme, infonde vita, invita gli attori ad approcciarsi ai personaggi, a infondere loro quemonte sannace con gli occhi della notte1lla sincronicità che sfuma nel presente, sfiora il futuro e rende senza tempo il dolore.

Un cocktail di raffinate e intense emozioni, impasta di polvere e sudore i volti dei giovani attori, per quasi quaranta minuti proiettati in una dimensione senza tempo: Luisa D’Aprile, Vito Alberto Lippolis, Marina Celiberti, Alessandro Digregorio, Marco Greco, Milena Guagnano, Francesco Mandorino, Sara Genghi, Valeria Dimola, Maria Luana Giove, Anna Chiara Vinci, Leoluca Armigero, Gianfranco Maselli e Michela Carella.

La luna sale nel cielo, occhieggia tra i rami nel reading dedicato da Maurizio Vacca alla “Notte di plenilunio”. E’ lui a dar voce ad Alda Merini, Saint-Exupéry, Alejandra Pizarnik e Borges… una raffinata scelta poetica accompagnatafoto castellaneta dalle note del liuto di Maria Grazia Chiarito, presenza discreta e suggestiva che colma di antiche eco la radura, illuminata da futuristici led itineranti.

Anna Maria Stasi, voce suadente e molto ispirata, sussurra canti del ‘500 “Folle è ben che si crede” di Merula e “Stella Splendens in monte”, sorprendendo per la dolcezza profusa nel canto e l’intensa recitazione.

Il viaggio nella notte prosegue alla scoperta della natura, guide d’eccezione Daniela Paradiso e Annalaura Amatulli. A distrarre l’attenzione dall’ascolto, Simone Franco e le sue pietre, protagoniste di “Fabbricanti d’armonia in equilibri di pietra”, una delle più riuscite innovazioni del performer che porta a Monte Sannace lo “stone balancing”, inglesismi che a stento rendono la struggente bellezza di pietre in precario equilibrio, metafora zen del vivere quotidiano.

Le fiamme che danzano sulle pietrfoto castellaneta 14e rimandano all’energia e all’aura che ogni individuo proietta intorno a se, nel momento in cui raggiunge l’equilibrio che gli consente di guardare oltre l’orizzonte, energia che stabilizza o destabilizza, se negativa, i luoghi condivisi ed altre “fiamme” palpitanti nella comunità.

Fischi notturni imitati alla perfezione e luce lunare in crescendo, ipnotizzano i presenti, decisi a non andar più via, avvinti dalla suggestione del luogo.

Il plenilunio torna nei versi letti da Angela De Palma, Antonio Surico e Augusto Angelillo di Teatralmente Gioia, regia di Giustina Lozito. Sommesso l’accompagnamento al flauto di Ilaria Stoppini, rievocante suoni della natura per non coprire le voci recitanti, penalizzate dall’assenza di microfoni. Tra le tante poesie conosciute, anche quelle di tre poeti gioiesi.

Prossima è la notte/ col suo monte sannace con gli occhi della notte1nero mantello/ ma dai buchi del tempo/ tremule luci filtrano […]scrive Filippo Paradiso l’8 giugno del 1999.

Così celebra la notte Giacomo Leronni: “La notte mi piega a sé/ mi affida la sua albagia/ è tardi per mentirle/ per ripagarla/ con monete di identità […]/ mi circonda/ il buio presente di chi scrive/ presente eterno”.

Aleggiano nella notte, da lui da sempre amata per comporre e creare, le parole di Osvaldo Angelillo scritte all’età di 16 anni e lette da Augusto: “Notte,/ copri i sapori affannosi,/ le membra avvilite,/ le menti affaticate./ Notte,/ sogno d’oblio gradito/ prima del risveglio./ Aleggi tra i vapori ignoti del sonno,/ sveli le volte celesti/ e i punti di stelle/ nascosti agli occhi assopiti./ Notte/, ultimo baluardo/ di quiete lontana”.

Versi che scendono lievi e come poetici cristalli di neve si sciolgono al contatto con una realtà monte sannace con gli occhi della notte1che ancora arde di cordoglio. Rabbrividisce anche la luna nell’umida notte, in misterico ascolto. Sofia, il suo “pneuma” è lì, serra tra le braccia il dolore, gli occhi più luminosi delle stelle!

Ancora un reading. Filippo Masi di Ribalta Gaia dedica alla luna i versi di Leopardi e alla necropoli peuceta “A livella” di Totò, ed ancora emozioni, questa volta donate dalla danza di Celestina Soranna, Filippo Lamanna, Davide Benedetto, Pamela Stasi e Ilaria Donvito, protagonisti di un laboratorio di ResExtensa offerto  alla città.

Il liuto - respiro musicale -, la tamorra di Tommaso Lillo - cuore pulsante della performance di ResExtensa - e la splendida voce di Anna Maria Stasi, danno vita ad uno dei momenti più emozionanti della lunga serata. La bellezza della danza è esaltata dall’accompagnamento, dalla dolcezza delle movenze, dalla replica di gesti e passi che amalgama ogni diversa abilità, assurta pmonte sannace con gli occhi della notte1er magia ad arte.

Alla chiusura della serata, a notte inoltrata, “Storie di Zhoran - storie di zingari e violiniaccoglie un pubblico decimato, in tanti sono andati via non riuscendo a tenere il passo del gruppo itinerante, stremati da tre ore trascorse in piedi.

Trovare comode sedie e microfoni che consentano a tutti di sentire e apprezzare lo spettacolo, rincuora tutti. Giuseppe Ciciriello, nel suo monologo “zingaresco” accompagnato dalla fisarmonica di Piero Santoro ed illuminato da Franz Catacchio conquista i presenti con i miti sulla creazione narrati da Zhoran, “uomo vero” nonché Rom. Toccati temi sociali forti con garbo e ironia, attraverso aneddoti e parabole rese ancor più credibili da un accento perfetto e tratti gitani ben enfatizzati da abiti e abbronzatura.

In chiusura pane, bruschette e pomodoro offerti dai gestori della mensa "Ladisa" e un bicchier di vino by ResExtensa, coppieri Elisa Barucchierimonte sannace con gli occhi della notte1 e Mimmo Szost, per celebrare il ritorno nel sito di Monte Sannace, oggetto di artistiche “incursioni” e teatrali invasioni di ResExtensa.

Tra i suggerimenti raccolti tra i presenti, un maggior potenziamento acustico non collegabile alla linea elettrica per ovvi motivi, magari con supporto “a pile” o l’utilizzo del luogo già attrezzato con il service e le sedie per ospitare teatro, reading e danza, sia pur penalizzando la suggestione dei luoghi “focalizzati” ad arte; un percorso più agevole e meno pericoloso, “segnato” per non rischiare di inciampare; l’anticipo delle visite guidate al pomeriggio, per poter anche vedere le bellezze naturalistiche e archeologiche cui si è accennato ed un luogo di “sosta” attrezzato.

Scatti fotografici a cura di Mario Di Giuseppe, Mimmo Castellaneta, Nicoletta Pavone.

Commenti  

 
#2 Nicoletta Pavone 2013-09-01 10:56
Complimenti a Resextensa per la realizzazione della serata non... :-) non c 'erano dubbi sulla maestria di Elisa Barucchieri, ponendo attenzione alle diverse abilità che ognuno di noi ha....
 
 
#1 Nicoletta Pavone 2013-09-01 09:58
Cara Dalila, non hai bisogno di firmare i tuoi articoli, le tue note poetiche sono percettibili in ogni concetto che esprimi....complimenti!
 

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