Giovedì 21 Novembre 2019
   
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ORCHESTRA ORVIETO STRINGS FESTIVAL. CHE SERATA!-foto

orchestra orvieto strings festival

orchestra orvieto strings festival Ancora un evento culturale all’interno del chiostro comunale del nostro paese. Ancora una volta grandi nomi si esibiscono davanti ad un pubblico gioiese, particolarmente sensibile e raffinato.

Così domenica, 26 agosto, George Atanasiu ha diretto l’Orchestra da Camera dell’Orvieto Festival of Strings, trasportando gli astanti sulle note di Vivaldi, Gluck, Grieg, ed ancora di Bach e Mozart, ed in molti avrebbero voluto un bis.

Guest star della serata la pluripremiata violinista Lenuta Ciulei. La critica mondiale la elogia per la perfetta armonia che ha saputo creare tra la tecnica e l’emozione, denominandola “un angelo che canta, abbandonandosi alla musica”, ed il pubblico gioiese lo sa, rapito per tutta la serata da quelle emozioni che solo la musica riesce a dare.

Ciò che colpisce è la giovanissima età della maggior parte dei musicisti. Il maestro ci spiega che “sono tutti professionisti, con una lunga esperorchestra orvieto strings festivalienza anche in campo internazionale” come per esempio i tre violini di spalla, nonché i primi violini. Una collaborazione vincente, dunque, tra il violoncellista Atanasiu e la Ciulei, che va ben oltre la vita lavorativa.

I due, infatti, raccontano di essere marito e moglie, e con la dolcezza che solo una coppia sposata può dimostrare, parlano dei loro successi, grazie ai quali hanno girato per il mondo.

Nel 2001, in particolare, hanno iniziato a collaborare con l’Orvieto Strings Festival, organizzando ogni estate oltre 100 concerti in 16 Paesi diversi e in città italiane, tra le quali Roma, Firenze, Assisi, Milano. Ma allora, perché anche Gioia del Colle? “Mi ha condotto qui la mia amicizia con Giovanni Colapietro, mio caro amico e suo figlio Lorenzo, che ringrazio molto per l’invito.”

L’evento è stato infatti proposto e sostenuto da Lorenzo Colapietro ed ospitato nel Chiostro comunale. Ma il vero ringraziamento va ai musicisti. Serate così, un chiostro affollato, giovani astanti, grandi personalità, devono essercene sempre più, perché è sempre un piacere “abbandonarsi alla musica”.  

Commenti  

 
#1 Francesco Benvenuto 2013-08-27 17:16
Erano anni, che per impegni professionali mancavo da Gioia del Colle, domenica mi sono ritrovato con somma meraviglia ad ascoltare un buon concerto in questo Chiostro Domenicano del '600 meravigliosamente recuperato e nel contempo ho potuto apprezzare, al meglio, il restauro architettonico del monumento. Un plauso a chi ha saputo interpretare in modo così consapevole i principi conservativi nei quali una comunità come la vostra si riconosce.
 

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