Venerdì 15 Novembre 2019
   
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“PROVOCAZIONI” PER RECUPERO PATRIMONIO ARTISTICO GIOIESE

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restauro San francescoChe si sia tutti parte in causa e responsabili dei beni d’arte di una comunità, è fatto acclarato, che li si adotti “moralmente” e culturalmente, anche… che si debba ricorrere ad una donazione economica per la loro salvaguardia dal degrado è invece una scelta, e di questi tempi anche onerosa.

La Confraternita del SS. Rosario di Gioia del Colle ha condiviso con tutti i gioiesi un progetto: restituire le opere presenti nella Chiesa di S. Domenico al loro antico fulgore, e questo lo fa con ammirevole, tenacia, proponendo incontri ed eventi che avvicinino quanti più cittadini alla chiesa e li portino “nella storia”.

In questi frangenti ci si sente tutti “figli” dell’antica devozione che attraverso questi oggetti d’arte ha dato concretezza, forma ed espressione alla fede.

Confidiamo nella generosità di imprenditori, professionisti, associazioni e singoli cittadini gioiesi - afferma Andrea Mongelli a nome della confraternita - ai quali faremo giungere attraverso un nostro incaricato l’invito ad adottare questo nostro progetto. Tutto ciò lo si potrà fare non solo destinando alla nostra Confraternita un contributo (deducibile dai redditi),  ma anche offrendo dei doni in natura utili ad allestire il banchetto lotteria durante la festa della B.V. Maria del SS. Rosario in programma il prossimo 6 ottobre. Gesto che renderemo visibile in occasione delle nostre iniziative. Si può contribuire anche direttamente inviando le offerte sul nostro conto corrente: acceso presso la Banca Carime di Gioia del Colle, codice IBAN IT 34I0306741480000000000590”.restauro-san-domenico-pp

La speranza è che non solo i cittadini si sentano “genitori” nell’adottare organo e tele e “figli” nell’amare, rispettare e preservare quanto restaurato, ma anche le istituzioni facciano la loro parte, magari - è una provocazione - destinando al recupero degli oggetti d’arte presenti nelle chiese della città, una piccola parte dei milioni di euro stanziati in bilancio per i lavori pubblici.

Potrebbe apparire retorica o utrestauratriceopia, ma è così difficile destinare una percentuale minima di quanto destinato (circa 2 milioni ad oggi) ad elevare ascensori in via Dante o riparare buche, marciapiedi e pagare studi di fattibilità per “cattedrali” di lavori pubblici che forse non vedranno mai la luce, ad opere d’arte patrimonio della collettività? E rendendo ancora più audace la proposta… perché non pensare di trasformare una piccola percentuale degli oneri di urbanizzazione in “oneri” per il recupero dei beni artistici della città che li ospita?

Abbiamo pensato di proporre questa originale iniziativa per rendere possibili ulteriori restauri, tra cui l’antico organo ed altri quattro dipinti. Un progetto - continua Mongelli - che se condiviso da tutti, restituirà, come è già avvenuto in precedenza, opere di valore non solo pittoriche, giacché nel nostro caso la finalità più ambiziosa è quella di riportare ai fasti di un tempo lo straordinario organo presente nella nostra rettorirestauro tela tre santi domenicania”.  

Per adottare un pezzo che racconta la storia delle tradizioni della nostra città - conclude il priore -, non sono necessarie grandi cifre: abbiamo opere che con poche migliaia di euro possono tornare agli antichi splendori”.

E negli ultimi quattro anni si è davvero fatto tantissimo: il restauro del dipinto dei “Tre Santi Domenicani” (CONFERENZA TELA: EMERGONO FATTI INEDITI SUI DOMENICANI-foto), quello della statua lapidea di San Francesco da Paola (COMMOZIONE PER IL “SANTO” RESTITUITO ALLA CITTÁ-foto), la realizzazione della nuova parrucca per la B.V. Maria del SS. Rosario e del Bambino…

E ci si è davvero “industriati”!

Ricordiamo il concerto degli Hill’s Joy Choir, di fatto “nati” nella chiesa di S. Domenico, nella cui canonica provano ogni settimana, grazie all’ospitalità della rettoria (CONCERTO DI BENEFICENZA CON GLI HILL’S JOY CHOIR), ma anche con altre suggestive iniziative, ad esempio la recitazione del rosario itinerante nelle famiglie (PAPA: "ROSARIO IN FAMIGLIA, LA GIOIA DI ESSERE CRISTIANI”-foto), e numerosi viaggi devozionali (REPORTAGE PELLEGRINAGGIO POMPEI E SANTA RITA-foto).

 

Commenti  

 
#3 cuscito enzo 2013-07-09 14:18
Il lavoro svolto dalla Confraternita del SS.Rosario ed insieme dalla Comunità della Chiesa Madre di Gioia, in questi anni è davvero lodevole. Un plauso che la comunità intera dovrebbe rivolgere all'abnegazione con cui Andrea Mongelli e l'intera confraternita, in questi anni, hanno testimoniato nel voler ridare vigore ai pregi artistici della Chiesa di San Domenico. Così come encomiabile è stato il contributo di quanti, artisti e cittadini, hanno elargito per permettere tanti e tali restauri.
Di tutto questo, come ben dice Dalila Bellacicco, avrebbe bisogno la nostra Città per passare dall'era del cemento e della speculazione edilizia, a quella dove Bellezza e Cultura possano diventare i veri volani del nostro territorio.
Grazie ancora!
Enzo Cuscito
 
 
#2 Veleno 2013-07-09 13:52
Dalila Che provoca qualcuno!? Non ci posso credere... oggi come minimo nevica:)
 
 
#1 Pulitzer 2013-07-09 13:50
Ottima proposta! Un suggerimento dettato dal buon senso di cui spesso sono privi i nostri governanti, non solo locali!
 

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