Martedì 19 Novembre 2019
   
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ROTARY CLUB E SOLIDARIETÁ. “UNA STORIA D’AMORE”-foto

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rossini voci narrantiTorna al Rossini il Rotary Club Acquaviva - Gioia per narrare “Una storia d’Amore” attraverso le voci dei soci, pronti a mettersi in gioco per raccogliere fondi per la Rotary Fondation raccontando la favola di Amore e Psiche.

Conla testa e la coda” - piece liberamente tratta da una fiaba del ‘600 di Pompeo Sarnelli - il 21 maggio del 2011 nella stessa cornice si consumò la “prima” esperienza di lettura rotariana recitata, (IN SCENA “LA TESTA E LA CODA”, SERATA BENEFICENZA ROTARY), un successo sotto ogni aspetto: solidale, critico e artistico, replicato nel 2012 a Bari, in Villa Romanazzi Carducci.

Il “brevetto” di questa innovativa formula per sostenere la Fondazione va ascritto al professor Leonardo Sebastio, socio del Club e fervente classicista da sempre “innamorato del Rotary” del quale coglie l’essenza, il distillato di pura e potente solidarietà da esprimersi con azioni concrete di servizio che vedano tutti i soci scendere in campo.

rotary voci narranti2Regista e sceneggiatore, sceglie con sagacia testi e soggetti, assegna ruoli ad “attori-lettori” ingaggiati tra soci ed amici, ne riscrive la storia tessendo trame, intrecciando riflessioni e annodando in “chiacchierino” con la spoletta di una pungente satira, insegnamenti senza tempo.

Non si sottrae a questa epifania la favola di Apuleio portata in scena al Rossini il 14 giugno. Venera (la bravissima Tina Losurdo), Cuppiddo (Angelo Di Donna) e Psiche (Loredana) portano in scena il dramma mentre le voci recitanti di Vittoria Buttiglione, Dina Colaninno, Betty Fasano, Luca Gallo, Giovanna Tafuri, Tina Tafuri e Teresa si inseguono, si rincorrono, dettano il ritmo e i tempi della narrazione, un danzante cercarsi e raccordarsi che lascia fluttuare, pur nelle fissità scenica, la storia.

Con movenze pelagiche e sussurranti il Coro dell’Ute gioiese - diretto dal M° Francesco Lorusso -, con i suoi inserti musicali e strategiche dislocazioni arricchisce la favola di pathos e musicalità.

rotary sebastioA scandire la narrazione ben otto brani di Falconieri, Caccini, De Antiquis, Piccinni, Cavalli, Giordani e Handel, autori che da fine ‘500 a fine ‘700 esprimono l’eccellenza della musica classica corale. Particolarmente apprezzato il contributo del tenore Gianmarco Angelini e delle soprano Mariella Cacciapaglia e Rita Paradiso.

Tantissimi amici tra il pubblico. La loro presenza ed il calore dei loro applausi sono un balsamo per l’emozione degli “attori” sul palco e per la Fondazione. Il loro “esserci” ne sosterrà le azioni di intervento a sostegno di salute, educazione e lotta alle povertà.

In Romania - ci ricorda il professor Sebastio -, bambini orfani ed ammalati possono disporre di uova, latte e carne grazie alla sovvenzione della Fondazione che ha assistito i contadini del posto, i quali sono in grado di comprare concimi e materiale per l'agricoltura. In cambio sono tenuti a donare una parte dei loro prodotti agli ospedali per bambini, alle scuole e agli orfarotary la favola damorenotrofi”.

In Alaska - continua Sebastio - il Rotary Club di Anchorage East sta contribuendo anche alla lotta contro la fame, distribuendo cibo a famiglie non abbienti attraverso una dispensa mobile. Nello Sri Lanka si sta operando per la riduzione della mortalità infantile fornendo impianti igienico-sanitari a quindici famiglie in una piccola comunità, riducendo in tal modo il tasso di mortalità infantile in molte comunità”.

La Fondazione, inoltre, sostiene e promuove con ogni azione la pace e negli U.S.A. sta aiutando dei rifugiati sudanesi a ricostruire le loro comunità, offrendo materiali per la formazione degli insegnanti ed il supporto per insegnare ai bambini dall'asilo fino alla terza media. Infine - conclude il professore -, non è mai cessata dal 1985 la raccolta di fondi per debellare la poliomielite dal mondo”.

Molto suggestiva la narrazione portata in scena. Psiche bellissima fanciulla venerata come una dea per la sua bellezza, suo malgrado suscita rotary coro utela gelosia di Venere, la quale prega il dio Amore di ispirare alla fanciulla una passione disonorevole per l'uomo più vile della terra. Tuttavia, lo stesso Amore si invaghisce di lei, e la trasporta nel suo palazzo, dove è servita ed onorata come una regina da ancelle invisibili e dove, ogni notte, il dio l’ama. Un incantesimo che solo la curiosità, il voler vedere il volto dell’amato potrà rompere. Saranno le due amate sorelle, invidiose della sua felicità e ricchezza, ad insinuarle il dubbio che sia un mostro a giacerle accanto ogni notte.

Ogni dubbio è fugato la notte in cui ammira la bellezza di Cuppiddo, illuminato dalla fiamma di una lucerna, ma la sua curiosità le costerà la felicità: una stilla d'olio cade sul corpo di Amore, e lo sveglia. L'amante, allora, fugge da Psiche, l'incantesimo è rotto. Riusciranno i due amanti a ritrovarsi?

Commenti  

 
#1 Sissi 2013-06-30 22:20
Grandi le proff. Tafuri
 

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