Giovedì 19 Settembre 2019
   
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GIANFRANCO VIESTI: “NORD E SUD INSIEME CONTRO LA CRISI”

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viesti alla librellula2Ci sono pregiudizi duri a morire. Ad esempio, quello di un’Italia divisa in due: un Nord che produce e un Sud che vive sulle sue spalle. Gianfranco Viesti, ordinario di economia applicata presso la facoltà di scienze politiche dell’Università di Bari, mira a sfatare questo mito nel saggio “Il Sud vive sulle spalle dell’Italia che produce. Falso!”, presentato il 30 maggio presso la libreria “La Librellula”. L’incontro con l’autore è stato condotto da Giovanna Magistro.

È il ritratto di un paese anziano quello tracciato dal prof. Viesti, sia dal punto di vista demografico, sia dal punto di vista politico. E un paese anziano, si sa, è un paese stanco. Privo di progettualità. Le cui famiglie, pressate da una depressione economica di cui si fa fatica a scorgere la fine, tendono a isolarsi e a perdere “colpi collettivi”. È necessario, invece, che istituzioni quali lo Stato, la scuola e in particolare l’università – “scassatissima”, sottolinea l’economista – recuperino la loro viesti-alla-librellula3funzione di aggregatori sociali. Ma uno Stato che manca di un’identità nazionale compatta non può assolvere a questo compito.

La crisi che ha travolto l’Italia intera nel 2008 può dunque divenire l’opportunità per ripensare le potenzialità del Mezzogiorno, che non rappresenta la fetta marcia di un’Italia altrimenti in buono stato, ma il punto di partenza per la risalita di tutta la nazione. Asserire che senza il Sud l’Italia sarebbe contabilmente più ricca è una ovvietà statistica, scrive Gianfranco Viesti. Anche la Germania lo sarebbe, senza il resto d’Europa.

Ma nell’attuale clima di incertezza e preoccupazione, la chiave della ripresa è proprio quella di riallacciare l’intesa fra il Nord e il Sud, in Italia come nell’intero continente. Investire dove l’economia è più debole significa avere l’intelligenza di guardare la luna piuttosto che il dito, ossia misurare il rendimento degli stessi investimenti nel lungo e non nel breve periodo.

Fondamentale, inoltre, nell’ambito della discussione sul federalismo quale risposta ai problemi dell’Italia, si rivelerebbe, secondo Viesti, la presenza di un governo centrale forte, fermo restando la bontà di un “ragionevole grado di decentramento delle responsabilità, cui si accompagni una responsabilità fiscale di tutti, soprattutto nel Mezzogiorno”.

La ricostruzione storica delle vicende italiane tracciata da Viesti nel suo saggio ci insegna che tutte le parti del paese hanno contribuito al suo sviluppo. Allo stesso modo, il Nord e il Sud Italia possono contribuire, insieme, alla sua ripresa.

 

Commenti  

 
#12 Osservante2 2013-06-07 07:52
Redazione ma non avete sempre detto di pubblicare solo commenti che hanno un senso e che non siano offensivi?

La Redazione
Puoi indicarcelo in modo da verificarlo?
Buona giornata
 
 
#11 studente 2013-06-06 11:17
Ok avete ragione voi dai vogliamoci bene :) comunque é un secs p 01 ec internazionale fa parte di eco politica... Se non ci credi vai sul sito uniba http://www.uniba.it/ricerca/dipartimenti/scienze-politiche/docenti/prof.-giancarlo-viesti/prof.-giancarlo-viesti Comunque sono felice che ci siano questi eventi e spero che possano avere sempre piú spazio queste grandi personalitá che danno lustro al nostro meridione spesso maltrattato dal punto di vista universitario.
 
 
#10 pincopallino 2013-06-06 07:56
Due Lauree e non ti hanno insegnato che piú materie scientifiche ricadono nello stesso settore disciplinare secs/p-06?
Piuttosto litigare su queste fesserie e invece di riservare poco pubblico all'eccelso interlocutore, perché non portarlo al Comune a fare una lezione sui costi dei Tributi esternalizzati alla Ce.r.in?
 
 
#9 studente 2013-06-06 06:01
Veleno esiste anche il dottorato e i master che tu nn hai perché sei qui su gioia net a commentare

La Redazione
Allora benvenuto fra gli "amici".
Saluti
 
 
#8 Veleno 2013-06-05 23:22
E dopo due lauree ancora studente sei!Che fregatura...!
 
 
#7 studente 2013-06-05 21:57
Signori io ho due lauree in quel posto permettete di saperne qualcosa... Economia applicata é del prof. Francesco Losurdo mentre per il corso di Relazioni Internazionali é docente di Economia Internazionale e di Politica Economica. un tempo era prof. Di ec . Applicata molti anni fa quando il corso di sc politiche era ancora una laurea quadriennale... Tanti saluti
 
 
#6 Amico 2013-06-05 16:42
Che piacere riascoltarlo! una "lezione" di storia ed economia, come poche ancora se ne sentono. grazie
 
 
#5 pincopallino 2013-06-05 15:58
Gianfranco Viesti, settore disciplinare secs/p-06 Economia Applicata! Studente ignorante lei!
 
 
#4 studente 2013-06-05 10:09
Veramente é professore di economia internazionale e politica economica al dipartimento di scienze politiche dell'universitá degli studi di bari...

La Redazione
Solo per maggiore informazione e precisione:
"Prof. Gianfranco Viesti
CURRICULUM VITAE
Nato a Bari il 9.8.1958 ha vissuto a Bari sino al 1977. Si è poi laureato con lode in economia politica
all'Università Bocconi (dopo un soggiorno di studio presso la New York University); dopo aver svolto
attività seminariale nella stessa Bocconi, ha insegnato presso la facoltà di Scienze Politiche “C. Alfieri”
dell’Università di Firenze e il Libero Istituto “Carlo Cattaneo” (LIUC) di Castellanza (VA).
Rientrato a vivere a Bari dal 1991 ha insegnato all’Università di Foggia e nelle facoltà di Economia e di
Scienze politiche dell’Università di Bari; attualmente è professore ordinario di Economia applicata nella
facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bari.....
 
 
#3 Leo G. 2013-06-04 07:33
La vera situazione economica pre unitaria la si può leggere nel libro I SAVOIA ED IL MASACRO DEL SUD di Antonio Ciano ediz.Grandmelò. I falsi miti in casi come il nostro vanno sfatati, ma senza usare mezzi termini. Comunque congratulazioni al Professor Viesti (sempre meglio che tacere)
 
 
#2 Diffidente 2013-06-03 20:49
Prof. Viesti si sbaglia, non tutte le parti dell'Italia hanno contribuito allo stesso modo, il sud ha contribuito molto di più perchè è stato aggredito e rapinato perfino delle sue numerose industrie,mentre il nord aveva le pezze al c...!NON SIA TROPPO BUONO
 
 
#1 pincopallino 2013-06-03 18:19
Peccato, uno dei 4 docenti ordinari di Economia Applicata pugliese trova le sedie vuote... chissà di chi è la colpa!
 

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