Domenica 17 Novembre 2019
   
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ROSSINI. EMOZIONANTE CONCERTO DI VINCENZO SILVESTRIS-foto

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vincenzo silvestris presentatoriUna serata indimenticabile quella di venerdì 17 maggio al Rossini, nel finale di stagione teatrale con la buona musica di Vincenzo Silvestris

Vincenzo, gioiese “d.o.c.”, trasferitosi nel Lazio per lavoro, è insegnante di pianoforte presso il Mida Music Theatre & Dance Academy di Fiumicino e collabora con il dottor Franco Cusimano nei progetti di Teatro Terapia.

Il suggestivo titolo “ConFine - Viaggio tra musica e colore”, già lasciava presagire un coinvolgimento della musica con il mondo del colore, quindi non solo musica da gustare tradizionalmente, ma da sentire profondamente come elemento identificativo di stati d’animo.

Ha introdotto la serata la coordinatrice delle attività di ResExtensa, compagnia che abiterà il Rossini per tre anni, Elisa Barucchieri, che ha espresso con l’assessore alla Cultura Piera De Giorgi piena soddisfazione per i risultati ottenuti dalla co-gestione di questa prima annualità con 2338 presenze di ragazzi agli spettacoli mattutini, 2103 presenze agli spettacoli serali e ben il vincenzo silvestris pubblico35% del pubblico serale formato da ragazzi. 

Ciò dimostra - afferma la simpatica ed impegnatissima Elisa -,  che la stagione è piaciuta”.

Una stagione innovativa che il pubblico pare abbia gradito ed anche in virtù di ciò occorre continuare a scommettere sull’innovazione.

Dopo un breve cenno agli appuntamenti estivi, tra cui una partita a scacchi vivente, Elisa passa la parola alla De Giorgi che esprime anch’essa la sua soddisfazione per il successo della stagione appena conclusa, elogiando tutto lo staff, le Ombre, Annamaria Stasi che ha curato ogni dettaglio nella comunicazione grafica e non solo, l’Ufficio Cultura, il funzionario Mimmo Szozt, e da ultimo ma non ultimo il pubblico, in particolare gli studenti ai quali rivolge l’invito a che, oltre che spettatori, diventino nella prossima stagione elemento propositivo.

vincenzo silvestri salutiE di ragazzi ce ne sono davvero tanti, tutti desiderosi di ascoltare la musica del maestro Vincenzo, uno dei talenti della città.  

Si spengono le luci, il maestro, accolto da un fragoroso applauso è già al pianoforte.

Una brevissima presentazione dei brani e poi la musica si diffonde, in un silenzio assoluto carico di attesa e di grande emotività.

Sono brani noti e musiche sentite a volte ma non identificabili da tutti, ma tutti suonati con grande maestria, con il tocco di chi la musica ce l’ha nel sangue come elemento portatore di gioia e non come un paludamento dottorale, rivolto solo a pochi iniziati. E’ questo coinvolgimento emotivo, questo trasmettere passione conquista anche chi non è addentro nella cultura musicale.

vincenzo silvestris al pianoBrani noti, pezzi classici si susseguono con lo zampillare fresco delle note. Melodie  a volte struggenti  come quella del dottor Zivago, di Caruso…. come la stupenda, struggente  “Ballade pour Adeline di Seneville”. In repertorio anche brani in cui il virtuosismo esecutivo ha fatto vibrare mani e cuori mentre le note - simili a perle canterine - si riversavano tra il pubblico.

Le mani del pianista letteralmente volavano sulla tastiera, inseguendo e creando effetti molto suggestivi, in un teatro traboccante di entusiasmo ed emozioni. Tutti desideravano che il concerto non finisse più. Né e valsa a diminuire l’entusiasmo la parentesi esplicativa dell’abbinamento dei suoni ai colori ed agli stati d’animo. Travolgente - ad esempio - il ritmo del colore “giallo” associato allo stato d’animo della comunicazione.

Nel repertorio anche brani di autori del passato, del passato più recente e di autori contemporanei. Una scelta forse mirata a dare un saggio completo vincenzo silvestri targadella capacità emozionali della musica. E cosa emoziona più di essa. Sono solo sette note, ma quanti stati d’animo interpretano senza mai ripetersi completamente

A fine concerto un buffet, ma molti hanno preferito intrattenersi col maestro e con il suo bambino, un piccolo angelo nutrito di latte e musica. Commuove anche l’affetto degli amici di Vincenzo: Michele Di Lorenzo e Maria, titolari del forno che si affaccia su Piazza Dalla Chiesa e di altri che hanno sentito il bisogno di congratularsi con il musicista e celebrare il primo concerto dopo dieci anni di assenza da Gioia con la consegna di una targa commemorativa.

Un gesto generoso e spontaneo di stima ed amicizia, un conferimento senza clamori, quasi in sordina pur meritando gli onori del palco del Rossini e l’applauso di tutti i presenti.

Grazie agli organizzatori per la bella serata ed un grazie speciale a Vincenzo per i suoni magici che le sue mani sanno sprigionare dalla tastiera. Auguri, maestro.

Commenti  

 
#2 miriam 2013-05-24 00:25
Grazie Vincenzo luce e orgoglio gioiese.
Unica serata di una stagione teatrale sempre riservata ad una fetta di pubblico ristretta.
 
 
#1 beatrice masci 2013-05-23 23:42
Una serata indimenticabile che ha chiuso una bella ed interessante stagione teatrale. Ciò che rimarrà impresso in me sarà non solo il repertorio, ma le mani che con eleganza e con tocco magico accarezzavano la tastiera. Quella musica mi ha preso.... il cuore, dove vi rimarrà in attesa di nuove emozioni.
Complimenti a Vincenzo!!
 

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