Martedì 19 Novembre 2019
   
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SI INAUGURA IL CENTRO DIURNO MINORI DI SAN VITO-foto

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Inaugurazione centrominoriIn questi mesi attraversando via Federico II, non è passata inosservata l’operosità delle maestranze impegnate nella ristrutturazione dell’ex asilo della Parrocchia di San Vito. La struttura, letteralmente “sbocciata” sotto gli occhi dei gioiesi, è stata arredata grazie al generoso service del Rotary Club Acquaviva - Gioia per giungere, il 16 maggio alle ore 18, all’attesa inaugurazione del “Centro Diurno Minori Orienta Giovani San Vito”.

Dopo il saluto e la benedizione di don Vito Campanelli, cui va il merito di avere pensato, progettato, seguito passo, passo e “contrattato” ogni singolo intervento legato alla ristrutturazione, seguirà alle 19 una interessante tavola rotonda sul tema “Minori e famiglia al Centro: la qualità dei Servizi”.

Modererà l’incontro Franco Ferrara, tra i relatori Giovanni Barnaba, amministratore unico della Cooperativa SoleLuna, Giuseppe Dioguardi, dirigente dei Servizi sociali e Anna Maria Candela, dirigente regionale, presenti il presidente del Rotary Club Aldo Losito e i soci rotariani, gli architetti Rita Fiorino e Stefania Liotino.

L’idea progettuale - afferma don Vito Campanelli - venne già avanzata nel 2009 in presenza del nostro arcivescovo durante la sua visita pastorale. La stessa si è poi concretizzata nel 2011 attraverso la presendon vito campanelli1tazione di una domanda di ammissione alla regione Puglia per il finanziamento di strutture e interventi sociali e socio sanitari attingendo ai fondi europei del P.O. FESR 2007-2013 asse III linea 3.2 azione 3.2.1. Così come precisato da monsignor Cacucci e con la sua autorizzazione ci siamo avvalsi della Cooperativa SoleLuna alla quale spetterà commissionare e vigilare sullo svolgimento dei lavori, nonché garantire il servizio per almeno cinque anni.”

Grazie al finanziamento di 217.000,00 euro - dichiara il dottor Giovanni Barnaba nell’incontro rotariano - sono state attivate le procedure previste dal disciplinare che regola la realizzazione dell’intervento infrastrutturale. Nella struttura che potrà ospitare sino a trenta minori dai 6 ai 18 anni segnalati dai Servizi Sociali del Distretto e dal Tribunale minorile, opereranno inizialmente un educatore, un ausiliario, un cuoco e un animatore. Per sostenere i costi “vivi” dovranno essere ospitati non meno di dodici, tredici ragazzi. Il contributo giornaliero per ogni minore va dai 50 ai 65 euro al giorno ed è erogato dal Distretto che attingerà ai fondi per le centro minori san vitoImmagine1politiche familiari. I Centri diurni consentono alle famiglie di restare vicine ai ragazzi, si è operativi cinque giorni la settimana, in alcuni casi anche il sabato e d’estate fino alle 20. Uno dei problemi che dovremo affrontare è legato al trasporto. Occorrerà, infatti, noleggiare un pulmino o convenzionarsi con associazioni per poter utilizzare il mezzo che trasporterà i minori dai comuni distrettuali al Centro e viceversa. In futuro potremmo anche pensare alla trasformazione del Centro da diurno ad h24, come avvenuto a Fasano, adeguando i bagni con l’aggiunta di docce ed allestendo camere da letto”.

L’importo destinato alla ristrutturazione radicale di oltre 500 metri quadri, difficilmente avrebbe consentito la creazione di ciò che si andrà ad ammirare, senza il “miracolo” fatto da don Vito, che è riuscito a coinvolgere non solo i parrocchiani ma tutte le realtà artigianali che hanno prestato la loro opera a costi ridotti “all’osso” presso il Centro Diurno barnada e losito1Minori Orienta Giovani San Vito.

La garanzia di massima visibilità e la benedizione di don Vito - afferma il rotariano Beppe Romano, progettista tecnico - hanno reso possibile l’impossibile. Tutti noi ci siamo impegnati e tanto, ma don Vito - instancabile - era sempre presente e pronto a suggerire soluzioni o controllare che tutto fosse fatto “a regola d’arte”, la sua energia stimolava anche noi a dare il massimo”.

Un aiuto importante, come già accennato, la “provvidenza” lo ha dato ponendo questo progetto all’attenzione del Rotary Club Acquaviva - Gioia, presieduto in questa annualità dal dottor Aldo Losito e da sempre sensibile ai bisogni del territorio. Dopo il service “Lince - Libri in cella” donazione di libri destinati alla biblioteca del carcere di Turi, è stato portato a compimento il service degli arredi del Centro proposto dall’avvocato Margherita Pugliese, transitato nelle annualità dell’ingegner Antonio Oliva e giovanni barnaba rotary1del dottor Vito D’Elia e conclusosi con Aldo Losito.

La struttura - ricorda Losito il 19 aprile, nell’incontro tenutosi presso l’Hotel Svevo per presentare il Centro - fu costruita dall’ingegner Antonio Cirsella, nostro socio rotariano, mentre la progettazione degli impianti è stata curata dall’ingegner Beppe Romano, altro nostro socio”.

Due giovani donne architetto hanno svolto gli incarichi di direttore dei lavori - Rita Fiorino -, coordinamento della sicurezza - Stefania Liotino - ed entrambe hanno curato il progetto architettonico. I lavori di ristrutturazione sono stati effettuali dalla ditta “Volajedile”, le finiture sono state affidate a singole maestranze ed il materiale acquistato da rivenditori e grossisti contattati da don Vito.

Il Rotary Club ha arredato le quattro aule, la cucina, la piccola medicheria, la sala docenti e la sala lettura, e i bagni per cuochi, docenti e Immagine6bragazzi. “Rotariane” anche le quaranta poltroncine nella sala conferenze.

I lavori di adeguamento - scendono nel dettaglio Rita Fiorino e Stefania Liotino - hanno riguardato prevalentemente le opere murarie e l’impiantistica generale per l’installazione delle macchine di riscaldamento e refrigeratori, la revisione della rete idrico-fognaria ed elettrica, e l’allestimento di un impianto fotovoltaico da 5 KW, sufficiente per il fabbisogno elettrico della struttura che per altro si presentava molto fredda. Il calore tendeva, infatti, a disperdersi sia per le ampie vetrate - ridimensionate e con infissi ad isolamento termico - che per l’altezza dei soffitti che raggiungono i cinque metri. Per questo si è pensato di creare sotto il pavimento, anch’esso rifatto, l’impianto di riscaldamento. Il centro è attualmente dotato di due gli ingressi - il principale da via Federico II di Svevia n. 4358 (ex Statale 100) ed uno da via Fanfulla. Vi è anche un parcheggio carrabile”.

Alle spalle - continua don Vito - abbiamo un non facile lavoro di centro san vitoImmagine23bconcertazione portato avanti con l’ufficio del piano di zona del nostro Distretto. Lo scopo è quello di voler collocare la struttura nella rete dei servizi sociali - territoriali caratterizzandola per l’offerta di una pluralità di attività ed interventi che prevedano lo svolgimento di funzioni quali l’ascolto, il sostegno alla crescita, l’accompagnamento e l’orientamento che rappresenta la maggiore offerta progettuale. In sinergia con le aziende locali si vuole favorire e sostenere l’apprendistato così da introdurre gradualmente e preparare le nuove generazioni all’inserimento nel mondo del lavoro. Sono anche previste attività formative, laboratoriali extrascolastiche in stretto collegamento con i servizi sociali dei Comuni del Distretto e con le istituzioni scolastiche. Il Centro potrà organizzare attività varie: sportive, ricreative, culturali, centro san vitoImmagine26bdi supporto alla scuola, di informazione e di somministrazione pasti in relazione agli orari di apertura”.

La sfida - conclude il parroco - è quella dell’integrazione dei servizi. Occorre rendere operativa la struttura ed in questo speriamo di poter lavorare insieme sul territorio, trovando come interlocutori, della pubblica amministrazione, politici dalle larghe vedute per il bene dell’intera comunità”.

Gli scatti fotografici del Centro sono a cura degli architetti Rita Fiorino e Stefania Liotino, che ringraziamo sentitamente.

Commenti  

 
#4 Giulivo 2013-05-15 12:47
ALLELUIA!!! ALLELUIA!!! ALLELUIA!!!
Il sindaco Povia, non è stato invitato a partecipare ed intervenire alla Cerimonia di inaugurazione del Centro Diurno per Minori (...)
Comunque, l'azione e l'impegno di tutti COLORO che hanno contribuito alla realizzazione del CENTRO DIURNO per MINORI meritano un plauso, un riconoscimento e un apprezzamento non comune; ma, non potendolo fare in modo tangibile, mi permetto di ringraziare Loro, anche a nome di tutta la Comunità Parrocchiale.
Al Parroco della Parrocchia di San Vito Martire, Don Vito Campanelli, G R A Z I E!
 
 
#3 Fashion 2013-05-14 20:38
Jupiter scherzi nel paese dell'apparenza tu chiedi ai ragazzi di tutte le etá 14 - 30 e oltre... di diventare persone civili. Ma sei fuori??? Qui si vive di stile di money se no sei un barbone... qui siamo nella NY del sud e se non ti piace va a ciapài rat
 
 
#2 Jupiter 2013-05-14 18:52
Insegnategli soprattutto a non imbrattare i muri della città, a non ubriacarsi di birra lasciando immancabilmente le bottiglie per terra come segno del loro passaggio, ad avere rispetto per gli adulti, a non graffiare le macchine, a tornare a casa ad un'ora decente senza vagabondare l'intera notte. INSOMMA VOLENDO C'E' UN BEL PO'DI ROBA INSEGNARGLI! O MI SBAGLIO?
 
 
#1 elisabetta vasco 2013-05-14 16:04
Fisioterapisti????io mi propongo!!!
 

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