Mercoledì 11 Dicembre 2019
   
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“INDISSOLUBILE ECO”, DI SIMONA BUCCI, “SPETTACOLO RAFFINATO”

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374393 175288839285171 372280905 nAl via ‘laStagionebella’ del teatro comunale Rossini. Stagione che ha avuto inizio venerdì 1˚ marzo, e che promuove ad un prezzo speciale sei spettacoli teatrali, quattro dei quali facenti parte del cartellone di prosa ‘ConFine Rossini, del viaggio l’inizio’.

L’incipit è dato da uno spettacolo di teatro-danza dal titolo ‘Indissolubile Eco’, messo in scena dalla Compagnia Simona Bucci. Liberamente ispirato ad una china di Francisco Goya, ‘Disperate matrimonial’, racconta l’incontro di un uomo e una donna che diventa scontro … costrizione. Francisco Goya, pittore e incisore spagnolo, grande innovatore, e anticonformista, rappresenta i due coniugi con inquietante penetrazione psicologica. E quell’inquietante penetrazione è ripresa e reinterpretata dalla bravissima Simona Bucci, che bene racconta l’impotenza di un uomo nel non riuscire a sottrarsi da un vincolo. Da un vincolo che ha perso entusiasmo e dimenticato il suo inizio.

13181 437156923029299 1751930951 nRacconta di quella rabbia repressa che fa sì che i due protagonisti nello sforzo di sciogliere questo vincolo diventino delle fiere. E come fiere si studiano per poter colpire a fondo il punto che fa più male. L’essere indissolubilmente legati a qualcosa che non ci piace più. Una relazione fatta di cinismo, perché è più facile rimanere in quel disagio, piuttosto che l’avere il coraggio di sciogliere quel groviglio. Groviglio di collera inespressa, disillusione e passività, ma al contempo necessario.

I due ballerini, Frida Vannini e Carmela Scarcella, interpretano benissimo quella monotonia fatta di cattiveria. “Utilizzo il rapporto tra uomo e donna come forma metaforica per poter descrivere tutte le forme di costrizione che la società spesso ci impone”, così si esprime Simona Bucci durante la presentazione della messa in scena.

Si sofferma, inoltre, sull’idea della capacità dell’uomo di fare delle scelte in piena consapevolezza e libertà. Si sofferma sulle difficoltà del valore del lib539531 171787652968623 351476214 nero arbitrio: “Ho riflettuto su quanto poco riuscivo a scegliere senza essere influenzata da giudizi e pregiudizi. E ho scoperto nel mio percorso personale la forza del libero arbitrio … La bellezza di poter sempre decidere chi siamo e come reagire ad ogni evento che la vita ci pone davanti”. E in riguardo aggiunge: “Ogni gesto dei ballerini, ogni loro passo è un istante che è stato scelto accuratamente […]”.

Si sofferma anche sulla scenografia, affermando: “Utilizzo tutti gli elementi che sono a disposizione di un coreografo … La scenografia è un elemento importante”. È claustrofobico, infatti, l’ambiente ricreato dalla coreografa Simona Bucci: un solo tavolo e due sedie. Le lampade sono basse e le luci soffuse. Infine Simona Bucci afferma: “Io non ho la soluzione … É solo un’osservazione e vi chiedo di venire con me ad osservare […]”.

Uno spettacolo raffinato e particolare in cui detta con Simone De Beauvoir: “Non c’è niente da spiegare./ Le parole si sarebbero frantumate contro/ questa collera, contro questo dolore, / questo irrigidimento del mio cuore./ C’era un errore da qualche parte”.

 

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