Giovedì 20 Febbraio 2020
   
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RECENSIONI “DA FAVOLA” PER TERESA LUDOVICO-video/foto

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I-WAS-A-RATRecensioni “da favola” per la regista gioiese Teresa Ludovico, all’indomani del suo debutto al Birminghan Repertory Theatre con “I was a rat” - produzione “griffata” Kismet OperA, Nottingham Playhouse, The New Wolsey Theatre e Ipswich - che la gioiese ha portato in scena dando vita a una piéce di cui le vere protagoniste sono le emozioni, quelle rievocate dalle parole di Philip Pullman, autore de “La bussola d’oro” da cui è stato tratto nel 2007 l’omonimo film candidato a due nomine per l’Oscar.

I was a rat”, una novella che tocca il cuore, entra dentro e racconta con toni da fiaba la vita vera, quella di cui è splendido interprete il giovanissimo attore-danzatore britannico Fox Jackson-Keen, diciassettenne già famoso in Inghilterra per la sua interpretazione nel musical “Billy Elliot”. E’ lui il ragazzino che una notte si presenta alla porta di due anziani signori, dichiarando di essere un topo e che trascinerà tutti in una umanità esplorata da “straniero” imprigionato da una magia.

E’ la magia di una favola che lo ha rapito al suo mondo reale e lanciato, suo malgrado, nell’avventura di scoprirsi diverso in un mondo di uguali che lottano per distinguersi ed emergere dalle stereotipie di una omologata quotidianità.I-WAS-A-RAT 2

Teresa Ludovico con la sua regia dà vita ad una fiabesca apoteosi, il suo è un inno all’integrazione, all’accettazione delle diversità declinate in ogni tempo e luogo, ma prima di tutto nel cuore.

Nel “nucleo” della rappresentazione l’archetipo, il paradigma di quella ancestrale paura imprigionata nelle fondamenta di sovrastrutture e architetture costruite dal mondo adulto sulle vette del successo o sulle macerie delle sconfitte.

Lo sgomento fa capolino, ricorda quello smarrimento vissuto nell’infanzia, quell’inquietante paura di ritrovarsi solo, senza punti di riferimento nel mondo dei “grandi”, senza il conforto di una favola che renda magico il percorso iniziatico intrapreso.

Un lavoro - quello di Teresa Ludovico - durato più di un anno e divenuto frenetico negli ultimi mesi, nel quale ancora una volta scava dentro, graffia e scarnifica la realtà, riportandola all’essenziale, graffiando il superfluo per costruire nuovi linguaggi e creare nuovi percorsi teatrali di cui la ritualità è il filo d’Arianna. 

E la magia ricomincia… La sorgente interiore da cui Teresa attinge le sue visioni si rigenera nell’Arte, il teatro diviene un percorso, uno strumento di esplorazione della vita, ricerca di verità.

Nel mondo fiabesco di “Bella e bestia”, “Regina delle nevi”, “La principessa serena”, nel mito di Gilgamesh, SimurI-was-a-rat 3gh e nel classicismo di Medea, Ecuba, il teatro ritrova la sua anima, diviene talismano e torna protagonista per educare, insegnare, affascinare, trasmettere amore e passione, fugar ogni paura…

“A partire da una vicenda dal sapore assurdo - scrive Francesca Limongelli addetta stampa del Kismet -, lo spettacolo indaga la difficoltà nel crescere, quella nell’essere bambini, la paura dell’altro e di quello che non si conosce, ma anche gli eccessi legati agli abusi di potere della nostra società e l’influenza dei mezzi di comunicazione. Con rimandi alla commedia dell’arte e all’immaginario del “Pinocchio” di Collodi, “I was a rat!” si presenta nella forma di uno spettacolo per “tutto pubblico”, come ama precisare la regista Teresa Ludovico.” bussola doro

“Accolto con un lunghissimo applauso, il debutto del nuovo spettacolo diretto da Teresa Ludovico e tratto dall’omonimo racconto di Philip Pullman, ha messo insieme la creatività pugliese, con gli apprezzatissimi costumi di Luigi Spezzacatene, il genio francese, ma ormai italiano d’azione, del light designer Vincent Longuemare e la bravura di un cast inglese, riconosciuto come d’eccezione tanto dalla critica quanto dal pubblico.”

“Nell’illustrare le ragioni che l’hanno portata alla scelta di questo testo, la Ludovico dichiara di essere rimasta colpita innanzi tutto daitoni fiaba utilizzati dall'autore per esprimere le difficoltà che il protagonista (uno straniero) si trova ad affrontare, al fine di adattarsi a una società con i suoi diversi costumi, comportamenti e con delle etichette spesso rigorose”. 

“In Inghilterra di lei scrive il critico inglese Michael Billington sul “The Guardian” di domenica scrive: “l’esuberanza fisica all’italiana conquista gradualmente […], i costumi sgargianti riempiono il palco con michael billlington 140x140un tripudio di colori, la musica klezmer di Frank Moon divampa […], il caloroso Teatro Kismet, con la regia della sua direttrice Teresa Ludovico, ha catturato il punto chiave di Pullman”. Sulla stessa lunghezza d’onda il “The public reviews” assegna cinque stelle allo spettacolo coprodotto da Birmingham Repertory Theatre, Nottingham Playhouse, The New Wolsey Theatre, Ipswich e Teatro Kismet OperA. E ancora il “Telegraph” scrive: “La scrittrice e regista italiana Teresa Ludovico ha adattato questa favola per il palcoscenico. Ne ha completamente capito la sua natura misteriosa, e crea intorno a “Roger”, il protagonista, un mondo fantastico e grottesco”. (LA GIOIESE TERESA LUDOVICO CONQUISTA CRITICA INGLESE)

Dopo il successo del debutto - conclude la Limongelli -, “I was a rat!” resterà in programmazione fino al 2 marzo al Birmingham Repertory Theatre, dove ha aperto i festeggiamenti per i 100 anni della storia struttura, per poi cominciare una tournèe che terminerà a giugno e conterà oltre 100 repliche in tutta l’Inghilterra.”

Commenti  

 
#1 Lucia Milano 2013-02-19 22:19
Siamo orgogliosi di te, Teresa! Porti Gioia in alto nel mondo, brava!
 

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