Giovedì 19 Settembre 2019
   
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SARA NOTARISTEFANO: “È POESIA LA CANZONE D’AUTORE?”foto

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sara notaristefano spazio2Una serata all’insegna di quella particolare forma di poesia che è la canzone d’autore, quella tenutasi a Spazio UnoTre venerdì, 15 febbraio, condotta da Giacomo Leronni e con ospiti il professor Daniele Maria Pegorari e la scrittrice e insegnante di lettere Sara Notaristefano, classe 1980.

Il suo volume “Note di poesia” (Stilo Editrice) pubblicato all’interno della collana di antologie poetiche “Ciliegie”, diretta dallo stesso Pegorari, mira a riproporre, mediante una raccolta di diversi testi di alcuni fra i più grandi cantautori mondiali, l’annosa questione del rapporto tra poesia e canzone, considerata quest’ultima, spesso e a torto, subalterna alla sua sorella maggiore.alessandro monno

Il musicista Alessandro Monno ha allietato i presenti riproponendo alcune fra le canzoni inserite nell’antologia oggetto di discussione.

La Notaristefano si pone l’obiettivo di sradicare il pregiudizio secondo cui la componente principale di una canzone sarebbe la composizione musicale. Se è vero infatti che la composizione musicale precede quella del testo, che di conseguenza nasce per la musica, ciò non vuol dire che lo stesso testo non possa ambire a una propria autonomia poetica. Chi è in disaccordo con questa tesi motiva generalmente le sue ragioni sostenendo che, spogliato del supporto musicale,sara notaristefano spazio il testo di una canzone sarebbe assimilabile a una forma d’espressione artistica depotenziata e non suscettibile di analisi, mentre il testo poetico è intrinsecamente autosufficiente.

Ma non è vero forse che, sebbene di rado, sia avvenuto il processo inverso rispetto a quello tradizionale, e cioè che si sia composta della musica appositamente per un testo, magari per una poesia? Per quale motivo, inoltre, è necessario “elevare” al rango di poeta il cantautore, che altrimenti resterebbe confinato allo status di paroliere?

La Notaristefano sostiene dunque la tesi secondo cui il testo della canzone d’autore può, senza dubbio, essere equiparato al testo di una poesia. A sostegno della stessa tesi interviene anche il prof. Sergio sara notaristefano spazio3D’Onghia, secondo cui i testi dei “nostri” cantautori, prima di tutto grandissimi intellettuali, sono e devono essere considerati grande letteratura, sebbene diversi meccanismi di fruizione muovano la lettura di una poesia e l’ascolto di una canzone, suscettibile dell’interpretazione che, di volta in volta, le dà l’artista.

Una serata che ha riproposto, in maniera critica, la complessità del rapporto che lega la poesia alla canzone d’autore, nel corso della quale è stato possibile soffermarsi sulle similarità e sulle differenze che connotano queste due magnifiche forme di letteratura.

Scatti fotografici a cura di Fabio Guliersi che ringraziamo per la disponibilità.

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