Martedì 19 Novembre 2019
   
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CAZZOLLA: “DIFFIDO DAI POLITICANTI DI PROFESSIONE..”

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cazzolla-roberto-pavone-micheleL’ipocrisia di chi crede di essere mosso da spinte caritatevoli, e che, invece, alimenta solo l’industria della solidarietà. Una riflessione acuta di chi fermamente crede che bisognerebbe smettere di pensare di essere altruisti e generosi, solo per qualche donazione effettuata a Natale. “[…] Io credo che sarebbe opportuno smetterla di pensare di essere brave persone … Credo che dovremmo metterci in discussione continuamente … E cercare di migliorarci giorno per giorno”.

In questi termini si esprime Roberto Cazzolla Gatti, autore del libro ‘Il paradosso della civiltà’, edito Adda Editore 2012, durante la presentazione dello stesso, avvenuta nel Chiostro ‘S. Domenico’, nel pomeriggio di venerdì 15 febbraio. “Sono felice che sia stato pubblicato in Puglia, perché è una terra che ha da offrire molto. E sono felice che sia presentato per la prima volta a Gioia, perché mi sento a casa mia […]”, così continua l’autore gioiese.

Al centro l’esperienza in Africa di Roberto stesso: molteplici le tematiche affrontate, come afferma il prof. Michele Pavone, che ha condotto l’incontro. Si parla dell’alimentazione, del rapporto strettissimo che questi popoli indigeni hanno ccopertina-paradosso1on l’animale, del loro rapporto simbiotico con la natura, dello sfruttamento da parte di alcune associazioni spinte da motivi di sviluppo.

La protagonista del mio saggio/romanzo è vegana … io stesso sono vegetariano: ha avuto senso per me il trattare il tema della cacciagione, proprio perché il contrasto che si veniva a creare con la civiltà occidentale è molto forte”. Contrasto dato da chi assume l’atteggiamento di superiorità solo perché si considera civile. Contrasto dato dal fatto che spesso la civiltà, con la velocità che ci impone, fa sì che si ignori l’origine del prodotto acquistato. Invece i pigmei – gruppo etnico diffuso in gran parte dell’Africa equatoriale – praticano la caccia per sussistenza e mostrano di avere un legame profondo con il mondo animale.

A tal proposito Roberto afferma: “[…] Chiedono perdono per l’atto commesso. C’è un rispetto profondo per la vita, perché la vita di ognuno di noi implica sempre la morte di qualcun altro. Il passo dei pigmei è un passo lieve sulla Terra … Al cospetto della natura loro scompaiono […]”. E sul passo lieve sulla Terra si sofferma ancora. Su quella che è chiamata Grande Madre, di quel rapporto intimo con la natura: “Ci vivono nella foresta, ma non solo. Loro la foresta la vivono come uno spirito. Loro sono la foresta. E quando tu ti senti appartenere a qualcosa la difendi […]”. Vuole ricordare anche l’evento spiacevole dei pigmei sul ciglio della strada, sottratti alla foresta per scopi meramente economici.

E lì che inizia il paradosso: la tragedia di chi si sente autorizzato a sottrarre la liberta ad un altro individuo, violando il principio dei diritti umani. Fa l’esempio dell’antilope che non ha paura del leone, scappa per l’istinto di sopravvivenza. E così il pigmeo non ha paura: “[…] La paura inizia nel momento in cui la civiltà fa conoscere la paura”. E alla domanda di Michele Pavone di come sia iniziato questo percorso di ricerca, Roberto risponde: “Credo che tutti i bambini siano disposti ad amare la natura, perché si sentono un tutt’uno. Ho avuto la cazzolla paesaggio africafortuna di essere sostenuto sempre dai miei genitori e di non essere deviato dai principi della civiltà”.

In riguardo sostiene: “Diffido da quei politicanti di professione – così li chiama Roberto, perché per lui i politici non dovrebbero ricevere compenso economico – che non parlano di ambiente, perché noi siamo ambiente. È molto importante l’occupazione o la scuola, ma al primo posto ci dovrebbe essere il rispetto della natura […]”.

Conclude, Roberto, affermando a gran voce: “Non smetterò mai di raccontare questa storia, perché voglio che il messaggio sia forte e che arrivi ai più”. Un libro che, come sostiene Michele Pavone, dovrebbe esser letto, perché alimenta il rispetto verso gli altri. “Perché riesce a far sì che il vostro sguardo possa essere ampliato”.

 

Commenti  

 
#1 Katia 2013-02-18 23:25
Bravissimo Roberto, complimenti!!!
 

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