Venerdì 22 Novembre 2019
   
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SCUOLA S.F. NERI: PER 6 CLASSI IL DISAGIO CONTINUA-foto

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sf-neri-lavori-cartelloA nove giorni dalla chiusura (LA S.F. NERI RISCHIA CHIUSURA. LAVORI NON COMPLETATI-foto), un primo passo verso la soluzione dell’emergenza alla San Filippo Neri. Da domani, giovedì 17 gennaio, si pone la parola fine al turno pomeridiano degli alunni delle classi 3A-B-C-D-E. Insieme a loro ritornano nelle proprie aule, gli alunni delle due classi spostate presso il plesso di via Eva (2A e D), più la 4B, ospitata temporaneamente a piano terra.

Interpellata in merito, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Losapio-San Filippo Neri, prof. Anna Grazia De Marzo, precisa che “la ditta incaricata dall’Ufficio Tecnico Comunale ad effettuare i lavori di messa in sicurezza del primo piano, lunedì scorso aveva completato 8 delle 14 aule e parte del corridoio, sottoposto ad interdizione dai Vigili del Fuoco, così come sf neri ispezione lavorianticipato nella mattinata di sabato 12 dal sindaco Sergio Povia, nel corso della sua ennesima visita effettuata in compagnia del geom. Rocco Plantamura e del segretario di Gioia Futura, Gianni Buttiglione".

Dopo i lavori, per rendere gli ambienti interamente fruibili per l’attività didattica, si è reso necessario provvedere - prosegue la Dirigente - alle opportune e indispensabili operazioni di pulizia, effettuate tramite la ditta incaricata, da noi contattata nello stesso giorno. Una pulizia generale a cui ha fatto seguito un lungo periodo, circa 48 ore, di arieggiamento degli ambienti interessati dai lavori, per disperdere gli odori acri rilasciati dai materiali utilizzati dall’impresa per consolidare e pitturare parte delle pareti delle aule e dei corridoi non intonacati, al fine di evitare il distacco di polveri”.

sf neri ispezione poviaNel frattempo, dietro richiesta della Dirigente, il Sindaco ha provveduto, in data 15 gennaio, ad autorizzare l’uso delle aule e del corridoio al primo piano perché ritenute in “sicurezza statica e nella fruibilità igienico-sanitaria”.

Una sicurezza statica, a dire il vero, mai messa in discussione. Meno la conformità igienico-sanitaria che l’Ufficiale Sanitario, dott. Nunziante, nella nota preparata a seguito del suo sopralluogo, aveva evidenziato fosse “non perfetta”.

Una soluzione dell’emergenza attuata a metà, mancano all’appello sei aule (utilizzate dalle classi quarta e quinte) più l’altra metà del corridoio, che scontenta i genitori di tutti quegli alunni “ubicati” provvisoriamente in ambienti, sostengono, meno appropriati rispetto agli originari. Domani, infatti, si prevede possa esserci da parte loro sf neri proteste genitoriuna qualche forma di contestazione su quanto realizzato fino ad oggi e, probabilmente, una formale richiesta affinché il comune provveda, per le vie brevi, a mettere in sicurezza tutto il primo piano, rendendo tutta la struttura fruibile ed idonea alla normale attività didattica.

Si vocidìfera che molti di loro sono disposti a chiedere il turno pomeridiano, pur di far ritornare i loro figli nella scuola San Filippo Neri, attualmente ospitati nelle aule del distaccamento della Losapio.

Una richiesta più che legittima se non fosse che sui lavori, fino ad ora effettuati, pende la spada di Damocle dell’ulteriore controllo a cura dei Vigili del Fuoco. Controllo che sicuramente potrebbe riguardare anche la messa a norma degli impianti (l'impianto anticendio non funzionava, quello elettrico era in manutenzione) e relative certificazioni.

Resta comunque ancora inspiegabile il perché della scelta di operare solo su 8 aule quando, nel giro di altri tre giorni, così come suggerito dall'ing. Benedetto (LA SCUOLA S.F. NERI PUÓ RIMANERE APERTA. ECCO COME), le si poteva completare tutte e 14, corridoi compresi. Una domanda a cui sindaco e tecnici comunali dovranno pur dare una risposta plausibile che non sia la solita “mancanza di soldi in cassa”!

Commenti  

 
#1 genitore indignato 2013-01-17 16:36
non si accettano scuse sulla mancanza dei soldi. vogliamo parlare delle assunzioni che il comune non può fare e continua a fare, oppure del premio di produttività assolutamente inutile che fa sborsare al comune oltre 100 mila euro annui? noi mamme non vogliamo ascoltare simili eresie.adesso basta.
 

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