BANDA: LETTERA IN RICORDO DI FRANCO SUSCA DETTO “CICCIO”-foto

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Riceviamo e pubblichiamo.

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Gentile Redazione738292 3832186217858 1668951893 o,

mi chiamo Susca Giuseppe e sono il figlio di Franco “Ciccio”, di Noicattaro ma residente a Capurso (BA) emerito suonatore di timpani e primo tamburo del Gran Concerto di Gioia del Colle per tantissimi anni. Mi permetto di scrivere perché, durante le feste natalizie, egli è venuto a mancare. Aveva 82 anni e ha lasciato in me un grande vuoto oltre ad un grande amore per la musica. Una emorragia lo ha stroncato, vicino a me, senza dargli scampo alcuno. Entrato in coma il 21/12/12, il 26  ha chiuso la sua esistenza terrena.

Il dolore mio e della mia famiglia è grande. Sicuramente si è ritrovato a suonare con i maestri che lo hanno diretto, se non ricordo male Marmino, Ligonzo e forse Falcicchio. Di un altro mi sfugge il nome. Era magrolino, molto serio e con gli occhiali.susca-banda1

Mi ricordo quando, durante le feste, mi portava sulla cassa armonica facendomi sedere vicino a lui. Il maestro Marmino mi guardava severo e con la bacchetta mi salutava. Ho conosciuto tanti bravi colleghi ma soprattutto amici di mio padre.

Ricordo con affetto, tra i tanti, Salvatore (ah….i cognomi) che suonava il trombone e gli dicevo: tu sei dietro tutti ed un altro di nome Marzano che mi comprava sempre il gelato. Che nostalgia. Quante feste e quanto divertimento.

Ricordo gli alloggi, nelle scuole, e babbo che cucinava per tanti. Diverse volte susca-banda2sono stato con lui. Era molto apprezzato nell’ambiente. Maestri e colleghi di altre bande lo consideravano uno dei migliori timpanisti ed io ne ero fiero.

Mi diceva spesso: ho cominciato con Noci, poi Gioia, Pescara, Squinzano, per ultimo Noicattaro. A Gioia del Colle ho lasciato il cuore. La Turandot era il massimo per lui. Con il pensiero di oggi, posso dire che suonandola si esaltasse.

Gentili Signori, vi ringrazio tutti per lo spazio accordatomi. Tenevo molto perché si sapesse l’affetto che legava mio padre a Voi, alla “Banda” di Gioia del Colle. Per decenni si è sentito rispettato dalla susca-banda3gente di Gioia e apprezzato sotto l’aspetto professionale. Sono certo che, oltre alla musica celeste, oggi ascolti volentieri la sua Banda: il Gran Concerto di Gioia del Colle.

Un cordiale saluto e un Felice Anno Nuovo a voi e ai gioiesi.

Giuseppe Susca

NB: Nella foto d'archivio del 1965, estrapolata da un articolo scritto da Dalila Bellacicco nel maggio 2011, riguardante il sig. Giannino Mastrovito, il Pavarotti degli ottoni e Paolo Covella (in Giannino ho riconosciuto un amico e collega di mio padre), bisogna guardare la fila in alto. Mio padre si trova esattamente sotto il 5 bandista partendo da sinistra. Si notano le bacchette del tamburo verso l'alto appoggiate sulla sua spalla destra. Dalla foto si nota il suo fisico esile.