Martedì 12 Novembre 2019
   
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SCIENTIFICO: “VolontariaMente” CON LOGRIECO-GIANGRANDE-foto

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volontariamente attolicoVolontariaMente il mio viaggio”, un libro, uno strumento attraverso cui raccontarsi e condividere una scelta di vita: donarsi e donare il proprio talento per costruire solidarietà.

Nell’incontro organizzato dal professor Leopoldo Attolico a ridosso delle festività il 21 dicembre presso l’auditorium del Liceo Scientifico “R. Canudo”, il dottor Gaetano Logrieco, primario di Chirurgia presso il Miulli e sua moglie, la dottoressa Maria Rosa Giangrande, dirigente di Ginecologia presso il San Giacomo di Monopoli, non solo condividono con studenti, famiglie e docenti la loro esperienza in Benin, uno dei paesi più poveri al mondo, ma riescono a farne percepire i colori, i profumi, il sorriso dei bambini “che sono bellissimi, si muovono ed occupano gli spazi con un’armonia unica e ti accarezzano con lo sguardo”, la loro solarità, l’entusiasmo e la ricchezza di un popolo che nessuna povertà potrà mai loro sottrarre.

volontariamente logriecoNel nulla che possiedono c’è tanta umanità e comprensione dei veri valori della vita, una sorgente cui attingere per ritrovare sé stessi.

“In Benin sei l’alternativa al niente - dichiara Gaetano Logrieco - lì devi sporcarti le mani, non avere riserve, recuperare il rapporto di fisicità con la gente. Non c’è uno strumento, un robot che agisce per tuo conto. Da noi possiamo operare senza neanche toccare il paziente, qui impari a farti carico del dolore altrui e si vive il lusso di tutte le opzioni di scelta. Ammalarsi così come studiare è un lusso, quel che da noi è più banale, lì fa vivere una persona. La loro sopravvivenza è legata all’igiene, cambiando le loro abitudini si salvano molte vite. Pensate che in questo crogiolo di religioni il Voodoo venera persino il vomito… occorre rispettare il loro credo anche nel portare piccoli cambiamenti.”

volontariamente giangrandeLogrieco con i suoi oltre undicimila interventi diretti ed altri cinquemila in laparoscopia, di esperienza ne ha davvero tanta ed ogni anno trascorre le sue “vacanze” in Benin esercitando gratuitamente la professione, di fatto rinunciando alle ferie.

E non solo… sua moglie Maria Rosa Giangrande oltre a fornire assistenza a mamme e nascituri ha aiutato le mogli dei pescatori a costruire una area mercatale per il pesce attraverso un progetto di microcredito.

Ogni donna ha dai quattro agli otto figli, essendoci la poligamia che consente di avere quattro mogli legalizzate, la media per un capofamiglia è di circa venti figli. Il loro micro mondo - afferma la dottoressa - è nell’acqua, abitano su delle palafitte e la pesca è alla base della loro economia. Quando le donne hanno proposto di costruire una copertura per il volontariamente auditorium scientificomercato del pesce, laddove giungono le piroghe, le abbiamo aiutate a realizzare il progetto. Con il caldo avrebbero potuto godere di un po’ di ombra per sé e i loro bimbi. Ora ci sono tre aree mercatali con pescato protetto, una vera piazza dove socializzare, scambiare oggetti. Le donne con il loro panno “tuttofare”, da veste a grembiule, sacca e marsupio per i piccoli, hanno iniziato a vendere il pesce affumicato, poi a cucinarlo in una mensa da loro gestita. Ora guadagnano e possono pagare le medicine e mandare i bimbi a scuola. Con 95 euro l’anno si sostiene per intero la vita di un bambino. Le aule sono divise da foglie di palma, c’è ordine e silenzio. La scuola raggruppa tre ordini scolastici. Le donne ogni 15 giorni restituiscono in piccole somme il prestito ricevuto con il microcredito ad interesse bassissimo. Se l’impresa non fallisce, possono chiedere un prestito maggiore, dell’importo di 50 euro che lì è sufficiente per mettere su una attività commerciale. 208 donne si sono consorziate volontariamente logrieco2e come prima cosa hanno voluto eleggere una presidente, una tesoriera e una segretaria che coordinassero il gruppo. Hanno ben chiaro il concetto di società.”

Logrieco non ha dubbi: “Il volontariato - al di là del semplice volersi sentire utili - è una disposizione mentale, è la disponibilità ad essere cordiali, garbati, a portare il sorriso nelle comunità. Sono andato in Benin per studiare me stesso, scoprire capacità diverse da quelle espresse nel quotidiano. E’ difficile capirsi tra i vari dialetti, sono gli occhi, il viso a sopperire, si cura e diagnostica osservando, ritrovando il contatto con le persone. L’Africa non è tutta povera, ci sono posti ricchi con gente povera. Il potere è concentrato nelle mani di poche persone. Il Benin sul Golfo di Guinea era un regno ricco e potente fino all’800. Il traffico degli schiavi ha distrutto questo benessere e impoverito la società. Oggi è uno dei sei paesi IMG 1357più poveri del mondo, l’aspettativa media di vita è 55 anni. Non c‘erano ambulatori di ginecologia, formazione di infermieri, sostegno alla neonatologia, oggi con un progetto del Miulli avvieremo formazione infermieristica.

Commuove tutti la proiezione del suggestivo filmato della consegna della mensa di Vekkey a completamento dell’area mercatale con pannelli solari, realizzata grazie al contributo dei Rotary Club tra cui “Rutigliano e Terre dell’Uva” di cui è socia la Giangrande. Il video si chiude sull’immagine di due mani intrecciate - quella della dottoressa e di una delle imprenditrici dell’area mercatale – creando la giusta atmosfera nella quale dar vita al dibattito. Logrieco scopre che numerosi studenti hanno al loro attivo esperienze di volontariato, tante le domande su come conciliare famiglia e benin 2viaggi, sulle difficoltà e sul fascino di questa esperienza.

Quando sono in Africa - confessa Maria Rosa - faccio qualcosa per me. Dal punto di vista tecnico - emozionale il valore umano è lo stesso, solo che impari a farlo con mezzi differenti. Quando torni alla quotidianità noti lo spreco e vedi tutto con occhi diversi.”

Il dirigente professor Rocco Fazio chiede a Logrieco come vivono i suoi colleghi questa sua esperienza e le sue assenze.

Agli infermieri sicuramente manco e sono contenti di vedermi rientrare, i colleghi hanno un atteggiamento algido - confessa il primario -, certo le ferie sono poche, occorrerebbe una svolta legislativa che consentisse volontariamente cuoiocongedi straordinari per il volontariato, comunque è una esperienza che viviamo con entusiasmo anche se si sacrifica il rapporto con la famiglia. Abbiamo un figlio di 16 anni, quando era più piccolo io e Maria Rosa ci recavamo separatamente in Africa, ora è lui che ci chiede: “Quando partite?” e sembra quasi contento di autogestirsi!”

Dopo lo scambio di doni, fiori per Maria Rosa e una splendida scatola di cuoio lavorato e un manufatto in legno di squisita fattura per gli organizzatori, i due dottori vengono letteralmente presi d’assalto dai ragazzi che chiedono a Logrieco l’autografo con dedica sul libro. Il ricavato della vendita dei libri è stato interamente devoluto al Benin, mentre il buffet di solidarietà allestito dagli studenti e dalle famiglie ha contribuito al sostegno della mensa del Centro di Ascolto. (PRANZO DI NATALE PER 20 OSPITI CENTRO DI ASCOLTmaldido repertorioO-foto)

Chiudono la serata tre brani dei Màldido, davvero molto apprezzati dagli ospiti che con i ragazzi sono in perfetta sintonia. Nel video pubblicato di seguito alcune immagini del Benin girate in occasione di uno dei progetti rotariani “Acqua sana per l’Africa” cui hanno partecipato Maria Rosa e Gaetano insieme ai dottori Eliana Centrone, Luigi Ceci, Sabino Montenero, Chiara Marini, Emilio Nuzzolese, Marino Capece Minutolo, Raffaele Losappio e Maria Pia Vasti.

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