Giovedì 18 Ottobre 2018
   
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“HILL’S JOY CHOIR”, CONCERTO DA STANDING OVATION-foto

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hills-joy-coro-2in-azioneDi formazione recente è il gruppo musicale ‘Hill’s Joy Choir’, letteralmente ‘Coro di Gioia del Colle’, appellativo che indica due possibili accezioni: una dedicata al sentimento di appartenenza alle proprie origini, l’altro alla gioia insita nel canto. Non casuale la scelta della lingua inglese, perché in lingua inglese i brani della tradizione cristiana da loro eseguiti, a parte uno.

Gli ‘Hills Joy Choir’ è un coro formato da ragazzi che in nome della musica hanno deciso di percorrere una strada comune, fino ad arrivare alla hills-joy-coro-in-azioneformazione odierna di 18 componenti. Il coro, diretto dalla brava ed umile, Ilaria Stoppini – classe 1990, diplomata in flauto traverso presso il conservatorio di N. Rota, sotto la guida del M Angelo Ragno, il cui ampio curriculum vitae non permette di citarlo per intero –, si contraddistingue per la felicità e il senso di armonia che riesce a trasmettere.

Ed è sulla forza di aggregazione, data dall’universalità del linguaggio della musica, l’elemento sul quale la prof.ssa Irene Martino – docente di Lettere, presso il liceo scientifico ‘R. Canudo’ – che ha condotto la serata, pone l’attenzione durante il suo hills-joy-irene-martino-codiscorso incipitario: “ […] Il coro è importante per il recupero dello spirito di gruppo che, in una società tendente all’individualismo, si sta perdendo”.

Dopo varie performance, che li hanno visti protagonisti della scena, gli ‘Hill’s Joy Choir’ si sono esibiti all’interno della Chiesa S. Lucia, martedì 27 dicembre, alle h 20.30. Con la melodia del sax e la profonda voce del tenore Benny Fanelli, inizia la magia di una serata natalizia all’insegna della musica Gospel.

hills-joy-attori-interpretGospel reso magnificamente al numeroso pubblico sia dalla sacralità del luogo sia dalla bravura delle voci, 14 anziché 18, accompagnate per l’occasione dai musicisti: Diego Ludovico, studente presso il conservatorio di Matera, alla batteria; Roberto Greco al sax e Umberto Caporaso al basso, giovani maestri del conservatorio, entrambi di Monopoli; e la stessa Ilaria Stoppini alla tastiera. Ad introdurre i suggestivi canti religiosi e no, le suadenti voci narranti di Enza Molinari di Teatro Egò, e degli attori Marino Dimita, e Marco Addati.

I messaggi cardine della serata, avvolti dalle famose melodie gospel e dai celeberrimi canti religiosi, sono: la fede incondizionata, il sentimento cristiano dell’amore e della fratellanza … la tematica della conversione con quel dubbio che cerca la luce, la grazia divina, l’eternità data dall’elevatezza dello spirito, l’espressione del desiderio nel sogno, la volontà di nutrire delle speranze … la speranza di un hills-joy-coro-3in-azionefuturo migliore.

Gli ‘Hills Joy Choir’ – composti dall’insegnante Ilaria Stoppini; i soprani: Marilù Cardascia, Miriam Tateo, Isa Addabbo, Tania Procino, Teresa Surico e Rosanna Dammacco; i contralti: Daniela Marocco, Giustina Losito, Maria Lidia Surico e Teresa Benincasa; i tenori: Benny Fanelli, Daniele Polverino, Gianni Angelillo e Giuseppe Antonicelli – sono essenzialmente delle voci penetranti.

Ma non solo: “ […] siamo cuore, siamo anima, siamo tensione, siamo ardore, siamo frenesia, siamo timore, siamo istinto, siamo pathos, siamo silenzio, quel silenzio chills-joy-coro-2il-pubbliche accoglie in sé una rivelazione […]”, così si definiscono gli stessi.

Un progetto dall’alta statura artistica ed anche morale al quale si augura un largo seguito.

Un sentito grazie lo rivolgiamo a Mario Di Giuseppe per aver contribuito con i sui inconfondibili e indispensabili scatti fotografici.

Commenti  

 
#13 India72 2012-01-04 14:26
L'ignoranza dilagaaaaaaa! Giusta risposta Ilaria non dar adito a coloro i quali si spacciano per musicisti, artisti o presunti tali! Arrivare al cuore della gente e emozionare è il vero risultato! La tecnica la si apprende con lo studio certo, ma riuscire a trasmettere un'"emozione" è ben altra cosa e non l'insegnano in nessuna scuola! Continua cosi! Il tempo ci darà ragione. Squadra che vince non si cambia!
 
 
#12 io 2012-01-04 08:30
attonito ma tu che voce sei?
 
 
#11 daniela 2012-01-03 22:48
bravo pinocchio, non fa niente che non ti sei firmato, sei già simpatico e sicuramente più intelligente ciao ciao
 
 
#10 pinocchio 2012-01-03 22:38
qui gatta ci cova. il sempre più attonito critico musicale altro non è che un detrattore interessato acchè la popolarità, dettata dalla bravura e dalla semplicità, di Ilaria non prenda troppo il sopravvento sulla sua, di attonito si intende, bassa levatura e non solo musicale. La preoccupazione fa 90 forse 180. Sono finiti i tempi delle vacche grasse, vero attonito? Finalmente, ci voleva una degna e giusta concorrenza!!!
 
 
#9 daniela 2012-01-03 22:04
a proposito, i contralti non si toccano, perchè per imparare a fare i contralti ce ne hanno messo, all"'attonito" non rimane che chiudersi le orecchie!!
 
 
#8 daniela 2012-01-03 22:01
non sono una musicista quindi tecnicamente mi dovrei impegnare troppo, visto l'orario, per rispondere all'"attonito" visto che non si da un nome, forse non ce l'ha, ma la definizione attonito è proprio quella di chi non ha capito nulla o quasi, l'importante è il risultato raggiunto, armonioso, entusiasmante, di contenuto relativamente alto, e non l'ho detto io, i critici quelli veri, ben vengano, ma quelli che vogliono scoraggiare una vera musicista emergente come Ilaria credo che non siano da prendere neppure in considerazione. ciao ciao
daniela
 
 
#7 ilaria stoppini 2012-01-03 21:39
Lei offende formazioni corali prestigiose che dei bassi fanno a meno e non solo! che rielaborano il materiale musicale secondo la loro personale sensibilità artistica..perchè è questo che deve fare un artista. Ma evidentemente lei ne sa più di loro! Buon per lei! Per quanto mi riguarda, non eseguendo un repertorio classico, in cui il compositore ha scritto per quattro voci, ma un repertorio che di corale ha solo numerose rielaborazioni personali e non originali, mi sento libera di eseguirlo con una formazione definita SAT e nel modo che agli Hill's Joy piace. Detto questo, se lei è un basso, la invito a venire nel coro e a presentarsi.. potrebbe colmare questo vuoto per lei così importante! sempre che si voglia abbassare al nostro livello ;)
 
 
#6 ancora più attonito 2012-01-03 20:19
Un coro senza bassi non è sostenuto nè bilanciato, nè dal punto di vista armonico-strutturale, nè dal punto di vista di un equilibrato riempimento dello spazio sonoro. Allora, se proprio vogliamo fare a meno dei bassi, eliminiamo pure i contralti, e forse verrà fuori qualcosa di, non dico decente, ma perlomeno tollerabile.
 
 
#5 Ilaria Stoppini 2012-01-02 19:28
Mi aspettavo una osservazione del genere! un coro "classico" è formato da quattro voci ed è la formazione più conosciuta. I bassi sono voci molto rare così come i contralti e molto spesso succede che alcuni uomini cantano da "bassi" pur non essendolo realmente e mettendo a rischio la propria voce. Nel caso del Hill's Joy le voci sono così classificate, ma armonicamente gli uomini fungono da basso, tuttavia cantando in tonalità che rientrano nella loro estensione, senza quindi sforzare la loro voce. Se i bassi fossero necessari alcune tra le più famose formazioni corali solo femminili non avrebbero senso di esistere! L'importante non è avere i bassi, ma saper armonicamente non far mancare il basso! Spero di essere stata chiara! :)
 
 
#4 ???? 2012-01-02 18:16
embhe? è obbligatorio averli? sono davvero attonito.
 
 
#3 attonito 2012-01-02 17:44
soprani, contralti, tenori... e niente bassi!!!! O.o
 
 
#2 ily 2011-12-30 16:24
è stato emozionante! bravi ragazzi!
 
 
#1 tonio 2011-12-30 16:14
siete stati fantastici!!
 

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