LA PREVENZIONE DEL CARCINOMA DELLA MAMMELLA

tumore-mammella-pp

Sabato 28 maggio 2011, ore 18.00, presso il Chiostro del Comune di Gioia del Colle, il Centro Clinicpalmieri_giuseppeo di Ricerche per lo Studio delle Malattie Genetiche, C.R.M.G Onlus, con il patrocinio del Comune di Gioia del Colle, organizza la conferenza sul tema: Studio di ricerca per la definizione di nuovi sistemi diagnostici per la prevenzione del carcinoma della mammella sul nostro territorio”.

Interverrà il Prof. Giuseppe Palmieri - Unità di Genetica dei Tumori Istituto di Chimica Biomolecolare - Consiglio Nazionale delle Ricerche di Sassari.

Il tumore alla mammella è in assoluto la prima causa di morte fra le donne. Si parla di circa 30 mila nuovi casi ogni anno in Italia, mentre le morti sono circa 11 mila l'anno. Contro il tumore al seno oggi si aggiunge un’altra arma, frutto di una scoperta tutta italiana realizzata da un gruppo di studiosi del Tigem di Napoli, coordinato da Massimo Zollo, Giuseppe Palmieri dell’Istituto di genetica delle popolazioni del Consiglio nazionale delle ricerche di Alghero e Gianluigmammografiai Arrigoni dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

I ricercatori, infatti, hanno individuato la proteina h-prune che induce la modificazione cellulare e promuove le metastasi nel carcinoma della mammella. Il gene in questione, battezzato h-prune, è presente anche nelle cellule umane ed è in equilibrio con un secondo gene, l’nm23 (ovvero "non metastasi 23").

In pratica, spiega Palmieri, quando una donna con un tumore al seno sviluppa una metastasi, ovvero comincia a formare tumori secondari a distanza, la proteina prodotta dal gene nm23 dovrebbe fermarne la diffusione, impedendo alla cellule maligne di muoversi nell’organismo. Proprio la motilità cellulare, infatti, è un meccanismo fondamentale delle ricadute tumorali. C’è però una proteina "nemica" di nm23, capace di bloccarne la funzione, ed è proprio quella prodotta dal gene h-prune.