Domenica 08 Dicembre 2019
   
Text Size

GOVERNO GIAPPONESE: ALLARME NUCLEARE COME CHERNOBYL

giappone-incendio-a-central

giappone3Il governo giapponese ha innalzato l'allarme nucleare per la centrale di Fukushima dal livello 5 al livello 7, lo stesso dell'incidente di Chernobyl. La decisione è stata presa dopo che l'Agenzia per la Sicurezza Industriale e Nucleare del governo di Tokio ha determinato che dalla centrale Daiichi di Fukushima stanno fuoriuscendo quantità di materiale radioattivo tali da ipotizzare che in futuro saranno superiori a quelle emesse dalla centrale di Chernobyl.

Il livello 5, finora assegnato all'incidente di Fukushima, era lo stesso dell'incidente alla centrale nucleare americana di Three miles island nel 1979, in seguito al quale negli USA non si costruì nessuna ulteriore centrale nucleare.

Finora le radiazioni emesse dalla centrale di Fukushima sono pari al 10% di quelle dell'incidente del 1986 alla centrale di Chernobyl, in Ucraina. Tuttavia la Commissione giapponese per la sicurezza nucleare ha rilevato che, dopo il sisma e lo tsunami dell'11 marzo, le emissioni di radiazioni sono arrivate ad un certo punto sino a 10mila terabequerel all'ora. 
Fukushima-radioattivaQuesta forte emissione è durata per molte ore raggiungendo un livello complessivo di 370mila terabequerel secondo le stime dell'Agenzia per la sicurezza, oppure 360mila secondo le stime della Commissione per la sicurezza. Entrambe i dati sono superiori al limite di 10mila terabequerel di iodio 131, fissato dalla scala Ines per raggiungere il livello 7. Successivamente i livelli di emissione di radiazioni si sono ridotti sotto 1 terabequerel l'ora.

Intanto il governo ha diffuso anche le stime sul livello cumulativo di esposizione alle radiazioni nell'atmosfera della città di Namie, 24 chilometri a nord est dell'impianto di Daiichi. Fra il 12 marzo e il 5 aprile una persona rimasta all'esterno per otto ore al giorno avrebbe cumulato una dose di 34 milisievert, ovvero tre volte il limite massimo per la salute umana.

esplosione_reattore_fukushimaLa citta' si trova nella fascia fra i 20 e i 30 chilometri dalla centrale, dove alla gente era stato inizialmente chiesto di rimanere chiusa in casa. Ma ieri è stato deciso di estendere l'ordine di evacuazione anche a localita' entro i 30 chilometri.

Il grado 7 che caratterizza ufficiamente da oggi, come hanno annunciato le autorita' nipponiche, l'incidente della centrale di Fukushima è il massimo della gravità secondo gli specialisti dell'energia atomica che hanno stilato la Ines, International Nuclear Event Scale.

"Continueremo a sorvegliare la situazione, si tratta di un livello provvisorio", ha precisato l'ente ufficiale, aggiungendo che la decisione definitiva di classificare questo incidente al livello 7 sarà presa da un comitato di esperti. "In termini di volume di emissioni radioattive, le nostre stime li valutano circa al 10% di quelle emesse da Cernobyl", ha commentato ancora l'agenzia. Questo livello 7 significa che una "grande fuga di materiale radioattivo" si è prodotta con "effetti considerevoli sulla salute e sull'ambiente", ha spiegato ancora l'agenzia.  (Fonte: Adnkronos)

L'esperto Sergio Ulgiati

ulgiati-sergio“Il passaggio al livello 7 di pericolosità della centrale nuclearedi Fukushima, che sta ad indicare la fusione parziale o totale del nocciolo, equivale ad una dichiarazione di resa da parte della Tepco, che ormai, così come il Governo giapponese, non nasconde più che la situazione è fuori controllo e che non c’è modo di arrestare né la fusione né la contaminazione, anche per chi è lontano dall’area. L’ipotesi peggiore da scongiurare è un’esplosione di idrogeno con l’immissione di forti quantitativi nell’atmosfera”.

Lo ha detto Sergio Ulgiati, professore di Chimica dell’Università Parthenope di Napoli e membro del Comitato scientifico di WWF Italia. “Il rilascio dei radionuclidi di media e lunga durata nell’atmosfera e nell’acqua comporta una grave compromissione della catena alimentare. Un rischio che coinvolge le aree geografiche limitrofe, come ad esempio la Cina e la Corea, ma che in generale, se si considera il commercio globalizzato del cibo, non ha confini. Da qui deriva il principale pericolo.

disastro-nucleare-giapponeSappiamo inoltre – continua Ulgiati – che la nube radioattiva è già arrivata in Europa anche se di bassa radioattività. Questo significa solo che il numero delle persone che sarà colpito da un cancro per radioattività sarà inferiore a quello del Giappone, dove sono stati calcolati circa 4mila morti di cancro entro il 2050 a causa dell’incidente di Fukushima”.

“In definitiva possiamo dire che, anche per l’Italia, è impossibile prevedere gli effetti dell’incidente nucleare in Giappone ma possiamo affermare che sul lungo termine di sicuro ci saranno”.

Altra criticità è la protezione del reattore . “Come per l’impianto di Cernobyl, occorrerà creare un sarcofago di cemento con un complesso intervento di manutenzione che richiederà diversi mesi, data l’incandescenza del reattore. Ancora oggi, a 25 anni,dall’incidente, il reattore di Cernobyl non è spento e tuttora i tecnici lamentano alcune microcrepe nel sarcofago di cemento che rilasciano lievi fuoriuscite di radiazioni”.

Il presidente del WWF Stefano Leoni

stefano_leoni_220x140“L’aggravarsi dell’incidente di Fukushima – afferma Stefano Leoni, Presidente del WWF Italia - ci costringe, non solo a fare i conti con un disastro ambientale ma a rimettere in discussione le nostre scelte di politica energetica. Questo  riguarda soprattutto l’Italia che dopo aver detto no all’energia nucleare con il referendum del 1987 ora intenderebbe, con l’attuale Governo, tornare all’atomo.

Se il nostro Governo, davanti a questa nuova Cernobyl, non è ancora disposto ad abbandonare davvero l’idea di reintrodurre l’energia nucleare, come invece hanno fatto Paesi come la Germania subito dopo l’incidente di Fukushima, allora l’unica strada è che i  cittadini italiani vadano a votare Sì ai prossimi referendum del 12 e 13 giugno per abrogare la legislaziofukushima-catastrofene che reintroduce l’energia nucleare in Italia. Le tecniche dilatorie, come la moratoria, sono un inganno”.

“Nella politiche energetiche e ambientali – continua Leoni - quello che deve prevalere è il principio di precauzione: quando un evento potenzialmente disastroso connesso a una tecnologia ha una probabilità sia pur minima di verificarsi, bisogna astenersi dall'uso di questa tecnologia. Non c'è altra soluzione nè mediazione possibile”.

GIAPPONE_F_0312_-_NucleareIl nucleare non è cambiato, ma il mondo sì e oggi l’alternativa, rappresentata dalle fonti rinnovabili, non solo esiste, ma è una realtà economica e occupazionale in rapidissima ascesa, oltre che una soluzione energetica sicura e pulita, diversamente dal nucleare”.

Finora gli incidenti di livello sette, ovvero con fuoriuscita di materiale radioattivo tale da comportare conseguenze importanti per salute e ambiente, sono stati quello di Chernobyl, nel 1986 in Unione Sovietica e adesso questo conseguente al terremoto e tsunami nel nordest del Giappone dell'11 marzo scorso.

  • Il livello 6 indica un incidente grave, con significativo rilascio di materiale radioattivo che richiede l'attuazione di contromisure pianificate.
  • Il livello 5 e' un incidente con conseguenze ampie sul territorio e limitato rilascio di materiale radioattivo che richiede la messa in atto di alcune contromisure pianificate, con danni gravi al nocciolo del reattore e rilascio di grandi quantita' di materiale radioattivo all'interno dell'impianto e alta probabilita' di esposizione significativa per la popolazione.
  • Il livello 4 e' un incidente nucleare con conseguenze locali e minor rilascio di materiale radioattivo che molto probabilmente non comportera' l'attuazione delle contromisure previste, a parte il controllo degli alimenti.
  • Il livello 3 e' un incidente grave con contaminazione accentuata in un'area non prevista con bassa probabilita' di esposizione della popolazione.
  • Il livello 2 e' un incidente in cui i dipendenti dell'impianto vengono esposti a radiazioni maggiori del limite annuo stabilito per legge, con contaminazione significativa in un'area non prevista e falle significative nelle condizioni di sicurezza, ma senza conseguenze.
  • Il livello 1 descrive una anomalia con sovraesposizione di persone a radiazioni maggiori dei limiti annuali imposti dalla legge.

Intanto in Italia si avvicina la data del REFERENDUM PER FERMARE IL NUCLEARE.

WWF Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti e Santeramo in Colle

http://wwfgioiacquaviva.netsons.org - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.