Mercoledì 13 Novembre 2019
   
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MINISTRO FAZIO: “NESSUNA NUBE RADIOATTIVA SULL’ITALIA”

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esplosione_reattore_fukushimaIl rischio legato all’arrivo delle radiazioni dal Giappone “è zero”, perché “nessuna nube tossica sta raggiungendo l’Italia”. Lo ha assicurato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a margine del suo intervento agli Stati generali della tubercolosi.

“Si tratta – ha ribadito il ministro – solo di correnti d’aria che contengono minime quantità di radioattività assolutamente non tossiche e non pericolose. Questo – ha aggiunto – è quello che pensano tutti gli esperti nazionali e internazionali che possono essere interessati dal passaggio di queste correnti d’aria. Quindi – ha ribadito – il rischio è zero”.

Quanto alle importazioni di cibo dal Giappone, Fazio ha ricordato che “a ieri non c’erano state importazioni di cibo da quel paese successive all’11 marzo. In ogni caso, la situazione è sotto controllo e la sicurezza alimentare nel nostro paese è garantita”. Riguardo infine alla possibile produzione di ulteriori scorte di pasticche di iodio, il ministro ha affermato che “attualmente abbiamo in stock un milione di pasticche di iodio e – ha concluso – non prevediamo di produrne di più”.

giappone3Intanto, in Francia hanno fatto incetta di pasticche di iodio. Solo panico?

Il ministero della Sanità giapponese ha reso noto che i livelli di radioattività sono aumentati drasticamente in 11 tipi di vegetali coltivati nella zona di Fukushima. In un tipo di verdura a foglia non meglio precisato è stato rilevato cesio radioattivo a 82.000 becquerel - 164 volte il limite legale.

Nell’acqua di Tokyo, circa 250 km da Fukushima, è stata trovata una concentrazione di iodio pari a 210 becquerel per chilogrammo, superiore di due volte al limite legale consentito per i bambini.

C’è chi sostiene che bisogna accettare i rischi connessi all’impiego di energia nucleare, se si vuole continuare ad usare il frigorifero, vivere in appartamenti ben riscaldati, disporre di energia elettrica, e tutto il campionario di banalità utilizzate in genere da chi non ha un’idea precisa degli argomenti che sta trattando.

terremoto_giappone_radioattivitaSono argomentazioni che appaiono deboli di fronte a quanto sta accadendo nella vasta area colpita dalle radiazioni di Fukushima, dove decine di migliaia di persone sono passate dalla condizione di compiaciuti appartenenti alla società del benessere, a quella di smarriti baraccati.

Va anche notato che vivere in abitazioni confortevoli, convenientemente riscaldate e dotate dei più moderni comfort, non comporta necessariamente il ricorso all’energia nucleare. I tedeschi, ad esempio, progettano e realizzano da anni, e con ottimi risultati, case antisismiche e perfettamente funzionali, che permettono di evitare gli sprechi energetici con risultati sorprendejapannubenti. La Wolf Haus, ad esempio, è un’azienda leader del settore della “bioedilizia”, o “edilizia sostenibile”. Sul suo sito Internet si trovano interessanti informazioni in merito, a partire dal progetto “CasaClima”.

Questo, tanto per sottolineare che è possibile migliorare lo stato delle cose, e che adagiarsi su triti luoghi comuni, non solo non offre alcun contributo migliorativo, ma costituisce un serio ostacolo alla ricerca di una soluzione dei problemi che siamo costretti ad affrontare.

Quello che stanno coprendo a Fukushima pagina tradotta dal sito di   Hirose Takashi  counterpunch.org

Modlisation-de-la-dispersi"Abbiamo superato  3.500.000 volte la dose normale di radiazioni in un anno. sei sicuro? E i media hanno segnalato questo? Nessuno!"

Introdotto da Lummis Douglas scienziato politico in Okinawa e l'autore di Radical Democracy. Lummis può essere raggiunto a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Hirose Takashi ha scritto un intero scaffale pieno di libri, per lo più sul settore nucleare e il complesso militare-industriale. Probabilmente il suo libro più noto è centrali nucleari per Tokyo a cui Takashi arriva alla logica conclusione: se siete così sicuri che loro sono sicuri, perché non costruire nel centro della città, invece di centinaia di chilometri di distanza dove si perde la metà della energia elettrica nei fili?

Ha fatto l'intervista tv che è in parte tradotto qui di seguito un po 'contro i suoi impulsi presenti. Ho parlato con lui al telefono oggi (22 marzo 2011) e mi ha detto che, mentre aveva senso opporsi al nucleare allora, adesso che il disastro è cominciato lui vorrebbe rimanere in silenzio, ma le bugie che stanno raccontando la radio e la TV sono così gravi che non può rimanere in silenzio. 

Ho tradotto solo il primo terzo del colloquio (potete vedere il tutto in giapponese su you-tube), la parte che riguarda in particolare a quello che accade negli impianti di Fukushima.Nella seconda parte ha parlato di quanto sia pericolosa la radiazione in generale, e anche il pericolo continuo di terremoti.

Dopo aver letto il suo racconto, vi domanderete, perché continuano a spruzzare acqua sui reattori, piuttosto che accettare il sarcofago [cioè soluzione., Entombing i reattori in cemento. Editors.] Penso che ci sono un paio di risposte. Primo, quei reattori sono costosi, e loro non possono sopportare l'idea di una perdita economica enorme. Ma ancora più importante, accettando la soluzione sarcofago vuol dire ammettere che si sbagliavano, e di non poter risolvere le cose. Da un lato, il senso di colpa da sopportare. D'altra parte, significa la sconfitta dell'idea energia nucleare, un'idea portata avanti con devozione quasi religiosa. E non significa solo la perdita di quei sei (o dieci), reattori, significa spegnere tutte le altre, una catastrofe finanziaria. Se riescono a farli solo raffreddando e mettendo di nuovo in esecuzione si potrà dire: vedi, l'energia nucleare non è poi così pericolosa, dopo tutto. Fukushima è un dramma con la visione del mondo intero, che può terminare con la sconfitta o (nella loro fragile speranza) vittoria per l'industria nucleare.

Hirose Takashi può aiutarci a capire il dramma è di circa. Douglas Lummis

Trasmesso da NewStar Asahi, 17 marzo 20:00

Gli intervistatori: Yoh Sen'ei e Maeda Mari Yoh: Oggi molte persone vedono l’acqua che viene spruzzata sulla reattori dall'aria e da terra, ma questo è efficace?

Hirose. . . Se si vuole raffreddare un reattore con acqua, è necessario far circolare l'acqua all'interno e trasportare il calore lontano, altrimenti non ha alcun significato. Quindi l'unica soluzione è quella di ricollegare l'elettricità. Altrimenti è come versare acqua sulla lava.

Yoh: ricollegare l'elettricità - che è necessario riavviare il sistema di raffreddamento?

Hirose: Sì. L'incidente è stato causato dal fatto che lo tsunami ha allagato i generatori di emergenza e portato via i loro serbatoi di carburante. Se il raffreddamento  non è fisso, non c'è modo per recuperare da questo infortunio.

Yoh: TEPCO [Tokyo Electric Power Company, proprietario / gestore degli impianti nucleari] dice che si aspetta di portare in una linea ad alta tensione questa sera.

Hirose: Sì, c'è un po 'di speranza c'è. Ma ciò che è preoccupante è che un reattore nucleare non è come quello che le immagini schematiche show (mostra un quadro grafico di un reattore, come quelli utilizzati in TV). Questo è solo un cartone animato. Ecco come si presenta sotto un contenitore del reattore (mostra una fotografia). Questo è il calcio del reattore. Date un'occhiata. Si tratta di una foresta di leve interruttore e fili e tubi. In televisione queste pseudo-studiosi si accendono e ci dia spiegazioni semplici, ma non sanno nulla, quelli dei professori universitari. Solo gli ingegneri sanno. Questo è dove l'acqua si è riversato in questo labirinto di tubi è sufficiente a farti venire le vertigini. La sua struttura è troppo complessa selvaggiamente per noi da capire. Da una settimana sono stati versando acqua attraverso là. Ed è l'acqua salata, giusto? Si versa acqua salata in un forno caldo e cosa pensi che succeda? Si ottiene il sale. Il sale entreremo in tutte queste valvole e farli congelare. Essi non si muove. Questo sarà accade ovunque.Quindi non posso credere che è solo una semplice questione di voi ricollegando l'elettricità e l'acqua inizierà a circolare. Credo che qualsiasi ingegnere con un po 'di fantasia in grado di capire questo. Si prende un sistema incredibilmente complesso come questo e poi effettivamente dump acqua su di esso da un elicottero - forse hanno qualche idea di come ciò possa funzionare, ma non riesco a capire.

Yoh: Ci vorranno 1300 tonnellate di acqua per riempire le piscine che contengono le barre di combustibile esaurito dei reattori 3 e 4. Questa mattina 30 tonnellate. Poi il Sé Forze di Difesa sono al tubo in un altro 30 tonnellate di cinque camion. Questo è neanche lontanamente sufficiente, devono tenerlo su. E 'questo spruzzando d'acqua dai tubi di andare a cambiare la situazione?

Hirose: In linea di principio, non si può. Perché anche quando un reattore è in buona forma, richiede un controllo costante per mantenere la temperatura a cui è appena sicuro.Ora è dentro un gran pasticcio, e quando penso ai 50 operatori rimasti, porta le lacrime agli occhi. Presumo che sono stati esposti a grandi quantità di radiazioni, e che hanno accettato che si trovano ad affrontare la morte per rimanere lì. E per quanto tempo possono durare? Voglio dire, fisicamente. Questo è ciò che la situazione è arrivata ad oggi. Quando vedo queste conti in televisione, voglio dire loro, "Se questo è quello che dici, poi vai lì e fai da te!" Davvero, si parla con queste sciocchezze, cercando di rassicurare tutti, cercando di evitare il panico. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è un panico corretta. Perché la situazione è giunta al punto in cui il pericolo è reale.

Se io fossi il primo ministro Kan, io li per fare quello che l'Unione Sovietica ha fatto quando il reattore di Chernobyl esplose, la soluzione sarcofago, seppelliscono il tutto sotto il cemento, mettere tutte le società del cemento in Giappone per lavoro, e discarica di cemento su di esso dal cielo. Poiché si deve supporre il caso peggiore. Perché?Perché in Fukushima vi è l'impianto Daiichi con sei reattori e impianto di Daini a quattro per un totale di reattori dieci. Se anche solo uno di essi si sviluppa il caso peggiore, quindi i lavoratori ci devono evacuare o del sito o di rimanere su e collasso. Così se, per esempio, uno dei reattori a Daiichi va giù, gli altri cinque sono solo una questione di tempo. Noi non possiamo sapere in quale ordine se ne andranno, ma sicuramente tutti loro andrà. E se questo accade, Daini non è poi così lontano, così probabilmente i reattori ci sarà anche scendere. Perché suppongo che i lavoratori non saranno in grado di rimanere lì.

Sto parlando del caso peggiore, ma la probabilità non è bassa. Questo è il pericolo che il mondo sta guardando. Solo in Giappone è che sia nascosta. Come sapete, dei sei reattori della Daiichi, quattro sono in uno stato di crisi. Quindi, anche se ad un tutto va bene e la circolazione dell'acqua viene ripristinato, le altre tre potrebbero ancora scendere. Quattro sono in crisi, e per tutti e quattro al 100 per cento riparato, mi dispiace dirlo, ma io sono pessimista. Se è così, per salvare il popolo, dobbiamo pensare a qualche modo per ridurre la dispersione di radiazioni al livello più basso possibile. Non con getti di acqua dai tubi, come l'acqua spruzzata su un deserto. Dobbiamo pensare a tutte e sei le va giù, e la possibilità che ciò accada non è basso. Tutti sanno quanto tempo ci vuole un tifone di passare sopra il Giappone, ma generalmente dura circa una settimana. Cioè, con una velocità del vento di due metri al secondo, potrebbe richiedere circa cinque giorni per tutto il Giappone da coprire con la radiazione. Non stiamo parlando di distanze di 20 chilometri o 30 chilometri o 100 chilometri. Ciò significa, naturalmente, Tokyo, Osaka. Questo è quanto velocemente una nube radioattiva potrebbe diffondersi.Naturalmente dipende dal tempo, non possiamo sapere in anticipo come le radiazioni sarebbero state distribuite. Sarebbe bello se il vento soffiare verso il mare, ma non sempre farlo. Due giorni fa, il 15, che soffiava verso Tokyo. Ecco come è. . . .

Yoh: Ogni giorno il governo locale è la misurazione della radioattività. Tutte le stazioni televisive hanno da dire che mentre le radiazioni è in aumento, non è ancora abbastanza alto per essere un pericolo per la salute. Essi si confronta con uno stomaco a raggi X, o se ne va su, la scansione di un CT. Qual è la verità?

Hirose: Ad esempio, ieri. Intorno Fukushima Daiichi Stazione hanno misurato 400 millisievert - che è l'ora. Con questa misura (capo di gabinetto) Edano ammesso per la prima volta che vi era un pericolo per la salute, ma non ha spiegato cosa significa. Tutti i mezzi di informazione sono in colpa qui credo. Stanno dicendo cose stupide come, perché, siamo esposti a radiazioni per tutto il tempo nella nostra vita quotidiana, si ottengono le radiazioni provenienti dallo spazio. Ma questa è una millisievert per anno. Un anno di 365 giorni, un giorno ha 24 ore; moltiplicare 365 per 24, si ottiene 8.760.Moltiplicare i 400 millisievert da tale, si ottiene 3.500.000 la dose normale. Si chiama così sicuri? E ciò che i media hanno riferito questo? Nessuno. Essi si confronta con una TAC, che è finito in un istante, che non ha nulla a che fare con esso. La radioattività può essere misurata ragione è che il materiale radioattivo è in fuga. Quello che è pericoloso è quando il materiale entra nel vostro corpo e irradia dall'interno. Questi studiosi del settore bocchino venire in TV e cosa dicono? Dicono che ci si allontana le radiazioni sono ridotte in proporzione inversa al quadrato della distanza. Voglio dire il contrario. irradiazione interna succede quando il materiale radioattivo viene ingerita nel corpo. Che cosa succede? Dicono che c'è una particella nucleare, un metro di distanza da voi. È lo respirano, si attacca dentro il tuo corpo, la distanza tra voi ed è ora al livello del micron.Un metro è di 1000 millimetri, un micron è un millesimo di millimetro. Questo è mille volte mille: un migliaio di quadri. Questo è il vero significato di "ragione inversa del quadrato della distanza." Esposizione alle radiazioni è aumentata di un fattore pari a un trilione.L'inalazione anche la più piccola particella, questo è il pericolo.

Yoh: Quindi fare il confronto con i raggi X e TAC non ha alcun significato. Perché si può respirare in materiale radioattivo.

Hirose: Esatto. Quando si entra nel corpo, non si può dire dove andrà. Il pericolo maggiore sono le donne, specialmente le donne incinte e bambini piccoli. Adesso stanno parlando di iodio e cesio, ma questa è solo una parte di esso, non stanno usando gli strumenti di rilevazione adeguato. Quello che chiamano il monitoraggio si intende solo la misurazione della quantità di radiazione in aria. I loro strumenti non mangiano. Quello che misura non ha alcun legame con la quantità di materiale radioattivo. . . .

Yoh: Quindi i danni da raggi radioattivi e danni da materiale radioattivo non sono le stesse.

Hirose: Se chiedete, sono dei raggi radioattivi dalla centrale nucleare di Fukushima Station qui, in questo studio, la risposta sarà no. Ma le particelle radioattive sono svolte qui l'aria. Quando il nucleo comincia a fondere, all'interno di elementi come lo iodio girare a gas. Si sale verso l'alto, quindi se c'è qualche crepa fuoriesce all'esterno.

Yoh: Esiste un modo per rilevare questo?

Hirose: Mi è stato detto da un giornalista che ora TEPCO non è in forma anche a fare un monitoraggio regolare. Hanno appena prendere una misura occasionale, e che diventa la base di dichiarazioni Edano's. Bisogna prendere le misure costante, ma non sono in grado di farlo. E hai bisogno di indagare solo ciò che è fuga, e quanto. Ciò richiede strumenti di misura molto sofisticati. Non si può fare solo mantenendo un posto di controllo. Non va bene solo per misurare il livello di radiazioni in aria. Sfrecciare in auto, prendere una misura, è alto, è basso - non è questo il punto. Abbiamo bisogno di sapere che tipo di materiali radioattivi sono fuggire, e dove stanno andando - non hanno un sistema per farlo ora.

Per saperne di più: http://www.counterpunch.org/takashi03222011.html

Commenti  

 
#21 franco gisotti 2011-03-26 19:20
Aveva ragione sin dall'inizio di questo dibattito sig. Babbo Natale, Lei legge ma non segue. Anche se ho l'impressione che segue soltanto ciò che le interessa seguire ma non legge. Tornando al polo nord cerchi gli occhialini, altrimenti rischia di confondere le richieste dei bambini buoni e consegna poi a loro il carbone della befana lasciando alla befana il compito di consegnare i giocattoli. Insomma Lei si confonde. Alle domande che pone dovrà trovare una risposta da solo, magari al freddo ma in solitudine. Praticamente la canzonetta buonista e natalizia se la dovrà cantare e suonare con l'unico strumento che ha a disposizione: la sua coscienza e l'opinione che la coscienza Le suggerirà. Ma paradossalmente quando avrà raggiunto la Sua opinione avrà voglia di esprimerla. A quel punto o rimane al Polo Nord dove nessuno potrà ascoltarla oppure dovrà utilizzare strumenti di amplificazione per fare in modo che altri possano ascoltarla. Questi strumenti, qui da noi, si chiamano, giornali, blog, televisione, libri, cinema, teatro. Ma in entrambi i casi, lo ricordi laggiù, anzi lassù, Lei farà politica. Perchè la politica, caro Babbo Natale, è partecipazione.
 
 
#20 mavà 2011-03-26 19:19
...babbo natale, sei fuori luogo e fuori del tempo. sembra che ti roda, anche se ogni tanto concedi lo zuccherino, che in questo sito si esprimino opinioni. tutti abbiamo il diritto di farlo, anche di criticare, magari l'operato dei nostri politici. e i giornalisti dovrebbero essere i primi a farlo. a maggior ragione se non sono schierati. nella loro categoria ci sono diverse figure che tu amalgami e di cui fai un'unico fascio. per te dovrebbero essere tutti solo cronisti (che riportano fedelmente la cronaca) oppure tutti dediti agli approfondimenti. ci sono guarda caso anche gli opinionisti che tu non menzioni ma che condanni come servi del potere o del potente di turno. certo ci sono anche quelli è normale, ed è del tutto evidente. ma anche qui generizzi catalogando quelli di gioianet alla stessa stregua di quelli schierati. come fai ad esserne certo. è così o nei tuoi interventi c'è la volontà mal celata di screditarli. per paura che possano minare il consenso di qualcuno che conosci. in democrazia è bene che queste voci libere, fuori dal coro, continuino ad esistere, perchè aiutano a farci riflettere, a pensare e decidere con la nostra testa e con dati di fatto cosa si deve o non si deve fare, per evitare che i potenti diventino sempre più potenti e noi sempre più succubi del loro potere e della loro influenza oltre che alterigia.
 
 
#19 la befana 2011-03-26 19:01
stai tranquillo caro babbo natale se non passi tu ci sono io a farlo, non sei poi così indispensabile o unico. in quel periodo di babbo natale ce ne sono anche troppi e anche fuori luogo. io non ho bisogno di renne da allenare e poi più che la maratona a gioia, dovresti saperlo o non vi hai partecipato, si effettua la marcia non la maratona di babbo natale. non hai però risposto sui contenuti dell'articolo. come ha scritto san giuseppe non riporta nulla che riguardi gioia o l'italia, ma nonostante ciò la tua lingua continua battere sempre lì, dove la penna (degli altri, i giornalisti di gioianet che sembra ti stiano sullo stomaco) ti duole. I tuoi sono esempi fin troppo generici e ripetitivi, e troppo in senso lato. in quanto alla sporcizia delle strade, se gioia è quella che è non è certamente colpa solo dei cittadini sporcaccioni, secondo il tuo metro di giudizio troppo ineducati, ma anche di chi deve intervenire o di chi deve controllare, non di chi educa o dovrebbe educare. la tua difesa di fazio è troppo fazio..sa. tu vuoi limitare la libertà di espressione di questo sito con la scusa della correct-information. e con ciò mi zittisco anch'io. ci vediamo a fine anno.
 
 
#18 Babbo Natale 2011-03-26 17:52
Visto che mi si parla partendo dal presupposto che io sia mandato da qualcuno, che io stia facendo politica, che io stia destabilizzando qualcuno colgo l'occasione per farle una domanda Sig. Gisotti.
Per lei, visto che cita La Repubblica o Il Giornale o altri, se pubblicano la stessa notizia, magari approfittando degli attualissimi articoli sui dibattiti Vendola-Formigoni, chi di loro fa informazione? chi di loro dice il vero? E' possibile che entrambi dicano la verità? e se mentissero entrambi? E se mentono entrambi dando all'elettore esponendo all'elettore una situazione diversa da quella reale? E' informazione questa? Perchè se questa è informazione, allora, da qui nasce il mio pseudonimo, sono Babbo Natale.
La politica DEVE restare fuori dai centri di informazione, per esprimere le proprie idee esistono i blog, gli editoriali, gli inserti. La notizia invece, va data per quella che è, sia che avvalori la sinistra, sia che avvalori la destra.
Per quanto riguarda la befana, son lieto di sapere ciò, peccato che girando per qualsiasi strada, dalle più percorse alle meno percorse, io veda la mia via sottolineata da buste, bottiglie (di vetro e di plastica), pacchetti di sigarette, e se si è fortunati anche qualche gabinetto, qualche lavandino, qualche frigorigero; per non parlare poi dell'amianto. Purtroppo in un campo di grano è difficile cogliere due o al massimo tre piante di orzo.
Per cui se siete come me, contro il nucleare in Italia (tenendovi comunque i parchi tecnologici a due passi da casa vostra), aprite un dibattito, fate un articolo dove elencate eventuali pregi ed eventuali difetti, dove sono i lettori a dare la propria opinione e non il giornalista che in quel momento scrive. Una penna è più forte di un arma, ed il potere, locale o meno non importa, che ne deriva deve essere una responsabilità per chi scrive.
Aumentare la gravità del pericolo rappresentato dalla nube (quando ce ne sono di molti altri) significa violare quella responsabilità, significa dire al cittadino che per cause di forza maggiore non ha la cultura necessaria per capire il tipo di evento e la sua gravità, che deve avere paura. Per esempio eventi di questo tipo vengono trattati (apparentemente) con superficialità come si accusa in Giappone è proprio per evitare il panico, per evitare che le vie di soccorso si intasino, per evitare tutti quegli inconvenienti derivanti dal disordine (non sono io a dirlo ma qualsiasi manuale di soccorso medico, qualsiasi piano di emergenza).
Dopo questa io mi zittisco, devo iniziare ad allenare le mie renne, fra qualche mese ho una lunga maratona, e fate i bravi altrimenti non passo.
 
 
#17 franco gisotti 2011-03-26 15:26
Se uno legge La Repubblica si dice di lui che è orientato a sinistra. Se uno legge La Padania lo si riconosce come leghista. Se poi legge il Giornale o Libero è senz'altro del PDL o comunque berlusconiano. E potrei continuare con tutti, dico tutti i quotidiani nazionali e locali. Questa è un'ottica oggettiva per analizzare la questione informazione e politica. Se cambiamo prospettiva e vediamo la cosa dal punto di vista dei giornali e dei loro direttori scelti dagli editori, non cambia granchè: repubblica si rivolge ai suoi lettori tradizionali e se possibile tenta di allargare la propria base cercando argomenti convincenti per persuaderli. Altrettanto fanno gli altri quotidiani, e anche le testate di altre piattaforme quali la televisione e internet. Quindi sostenere oggi, a due secoli dalla nascita della stampa, che la politica deve stare lontana dai giornali e che i giornalisti devono essere equidistanti se non indifferenti alla politica mi sembra quantomeno bizzarro. Anzi la stampa nasce come controllo del potere, quasi contro il potere, almeno critico verso il potere dei governi. questo è il pensiero liberale che dette vita alla libertà di stampa. E allora perchè si pretende che Gioianet o la sua redazione, o anche le altre redazioni delle altre testate siano indifferenti? La novità, caro babbo Natale l'ha detta Lei: babbo natale non esiste. eppure c'è chi sostiene il contrario. E' un opinione legittima. Ed è giusto che la si esprima. Per avere consenso evidentemente. Sebbene un'opinione oggettivamente sbagliata. E' questo che lei chiede alle redazioni, ai giornalisti e agli articolisti, non esprimere opinioni?
se Fazio dice delle cose,e anche Fazio non è uno scienziato competente del settore esprime un'opinione sua e del suo governo. Se lui fa questo, noi abbiamo il diritto di esprimere opinioni contrarie. Per avere consensi, noi come lui. Per fare politica insomma.
 
 
#16 la befana 2011-03-26 14:04
eh no caro babbo natale, pensi ai suoi figli se ce li ha. io i miei ho cercato di educarli nel migliore dei modi, anche sotto l'aspetto del rispetto dell'ambiente. se proprio ritieni che gioianet non ha dei validi giornalisti, che sono di parte e scrivono baggianate, perchè non propone di collaborare con loro. ad un modello di giornalista acculturato, l'unico in grado in questo paese di fare vera informazione, come potrebbero dire di no.
 
 
#15 Laura Castellaneta 2011-03-26 13:56
Vede, continua ad utilizzare il plurale, è questo che mi spinge in primis a rispondere ai suoi interventi…
Poi parla di eresia…a meno che non sia depositario di verità assolute credo che nessuno di noi abbia tra le mani risposte concrete…
Per quanto riguarda la politica bandita dai campi che lei ha elencato...sono perfettamente d’accordo…ma l’ha detto lei che Babbo Natale non esiste…
La critica deve essere costruttiva, non distruttiva…infatti ho specificato nel mio precedente intervento che lei DOVEVA dire la sua, perché se il giornale offre questa possibilità è giusto che venga raccolta, ma ho trovato la sua offensiva e diffamatoria e le aggiungo che non mi sento offesa, ne coinvolta da determinate accuse!!!
Lei parte prevenuto, dicendo che non è un assiduo lettore. Io sono probabilmente un po’ troppo pignola e legata alla lettera, ma dal barbiere di turno, nella sala d’attesa di uno studio medico…in tutti questi contesti si sfogliano passivamente riviste e qualche volta ci si sofferma a leggere qualcosa che cattura la nostra attenzione…quando si digita l’indirizzo di un sito sul Computer è perché si ha la mente predisposta alla ricerca dell’informazione, e questo le fa onore. Una volta effettuata la lettura ci si può trovare in accordo o in disaccordo con ciò che si è letto e si cercano riscontri in altre fonti. Nel nostro caso lascia un commento, palesa la sua disapprovazione, e il giornalista in questione incassa e ne fa tesoro per un futuro, senza necessariamente cadere dei meccanismi che ormai hanno contaminato capillarmente ogni ambito in cui l’attacco sembra essere “la regola”.
Le aggiungo che non sono “impreparata” rispetto a questo argomento, ma “non mi compete” in quanto ci vorrebbero mezzi di cui noi non disponiamo per poter INDAGARE sulla questione, operando sul posto, ma come lei mi nutro dell’informazione che i mezzi di comunicazione proliferano.
Il giornalista è tutto ciò che lei ha detto, qualche volta si supera qualche limite, ma mettere dei dubbi nel lettore lo trovo lecito anche laddove si dovesse trovare in disaccordo… non mi metto a sindacare su questo ma nelle ultime righe che ha scritto nell’ultimo commento ha esposto con criterio il suo pensiero senza varcare la soglia della polemica…differentemente dal suo esordio…scuse personalmente accettate riguardo le insinuazioni sulla censura.
 
 
#14 San Giuseppe 2011-03-26 13:47
si sta alzando un gran polverone per nulla. a babbo natale dico che la sua lettura, se legge realmente, è alquanto approssimativa, forse stando dal barbiere si legge in fretta, il tempo per loro è denaro e a casa forse si è troppo distratti. nell'articolo non c'è nulla di allarmante, anzi, si riportano le parole del ministro fazio, nulla di più. un piccolo riferimento riguarda il comportamento dei francesi, ma questo può essere solo considerata una curiosità non una fonte di allarmismo. i dati sulla radioattività sono riferiti alla situazione del giappone, così come quel dialogo-intevista opportunamente tradotta, non fa minimamente riferimento alla nube che ha sorvolato il mondo, l'europa o l'italia. anche lì si parla degli errori commessi in giappone in merito alla gestione degli accadimenti con riferimento al comportamento del governo sulla gestione delle informazioni, accusato di aver nascosto la reale entità del dramma. cosa c'entra tutto il resto di cui si è discusso con interventi fiume. questo avvalora la tesi della redazione dei secondi fini di babbo natale. io nell'articolo con riferimento alla situazione italiana non ci ho trovato nulla di allarmante, anzi mi è sembrato fin troppo soft rispetto a tanti altri articoli. per favore prima di intervenire e scrivere rendetevi conto di quello che avete letto. a meno che.... l'intervento non sia del tutto intenzionale e strumentale, come parrebbe nel tuo caso, esimio babbo natale.
 
 
#13 Babbo Natale 2011-03-26 12:57
Forse non le è chiaro che io non ho intenti, ne sono a favore del nucleare. Il tutto è partito dall'ingigantimento del pericolo. Lei deve pensare che se va con un contatore geiger vicino il barattolo di salde da cucina, lei sentirà il ticchettio aumentare, segno di radioattività, la nube da noi è arrivata così blanda che i raggi solari presi senza protezioni sono più pericolosi. Io è questo che intendo, ammiro il vostro lavoro, ma non fate di una goccia d'acqua, un oceano. Non aiuta nessuno questo atteggiamento.
Io sono fermamente contro il nucleare, io sono per l'ambiente, sono per il non buttare neanche il mozzicone di sigaretta a terra (anche se non fumo), sono per le tasche con le carte da buttare non appena trovo un contenitore, sono per la differenziata, sono per il solare ecosostenibile (senza togliere il verde), sono per la bioedilizia, sono per l'aumento dei rendimenti: elettrici, termodinamici, etc. sono per l'abbattimento degli sprechi di cibo, sono per il wwf, sono per legambiente, sono per la valorizzazione del territorio e della nostra cultura.
Quante di queste cose per cui io sono a favore in realtà vengono fatte?dovrebbero essere queste le ispirazioni di articoli bipartisan, con l'unico interesse di conservare un mondo migliore. Perchè una bambina nel 92 disse che il mondo in cui viviamo non è il nostro, bensì è preso in prestito dai nostri figli, li stessi che adesso non educhiamo nel rispetto dell'ambiente e dell'uomo di cui egli stesso fa parte.
Ed è proprio per questo che intervengo, perchè pur pensandola come voi, non creo inutile allarmismo. Metto in guardia dai problemi, ma non creo l'articolo dando a credere che quello che dice Fazio siano baggianate (e non uso altri termini). Con questo chiudo, visto che si sono travisate le mie intenzioni, scambiandole per obiettivi, per intenti, per politica. Io la politica preferisco metterla da parte e agire nel bene della società, che sia di destra o di sinistra questo non conta.
 
 
#12 Babbo Natale 2011-03-26 11:04
Concordo con lei che è difficile scrivere un articolo senza palesare la propria idea, ma il giornalista deve farlo. Le mie critiche sono infatti rivolte alla mancata voglia di farlo, o addirittura alla voglia di fare il contrario (parlo in senso lato, non nel merito di questa, o quella testata).
La libertà di stampa è si un diritto, un importantissimo diritto, ma è come quando si va a votare: è un diritto/dovere.
Quando si scrive un articolo si ha il dovere di non agire sul cittadino con idee politiche, economiche, idealiste,etc. Ci si deve "limitare" nel descrivere la generica situazione che si è creata nel modo più completo possibile e soprattutto con cognizione di causa sapendo di cosa si parla.
Il mio fantasioso nick è ispirato alla scoperta, talvolta triste, talvolta no, che fanno i bambini ad una certa età, che babbo natale appunto, non esiste.

Io Hacker? ah beh.

Concludo tutto dicendo che siete una redazione molto, ma molto attiva (è da lodare). Cercate di non fare riferimento alle testate, cartecee o televisive, che sono più o meno politicizzate o quantomento pilotate da interessei, e se lo dovete fare, fatelo distinguendovi con i fatti.
I miei interventi partono dal fatto che una persona che in materia di nucleare non sa nulla, si preoccupa oltremodo dall'articolo in questione quando in realtà non dovrebbe preoccuparsi se non del fatto che in Giappone ci sono persone che hanno perso di tutto e di più.
Altrimenti è come per la famosa influenza suina, tanti vaccini, tanto allarmismo e poi?
I miei interventi vogliono essere costruttivi e chiedo scusa alla redazione se ho messo in dubbio la loro lealtà quando ho parlato di censura.
 
 
#11 Babbo Natale 2011-03-26 10:46
Noi come cittadini di gioia (si perchè io sarei di Gioia del Colle) siamo si interessati all'evento catastrofico che ha colpito il giappone, verso il quale vanno tutta la mia ammirazione e tutto il mio rispetto in quanto senza proferire parola, hanno chinato il capo e hanno lavorato, qualcuno da samurai, rimettendoci la propria vita per salvare quella di altri.
Quando dite al sottoscritto che deve informarsi, occorre che siate voi a farlo prima, senza scrivere eresie sulla vera pericolosità della nube radioattiva che tra l'altro nulla ha a che fare con la catastrofe umanitaria in Giappone.
Nell'articolo c'è scritto: in Francia.....bla bla bla, non mi sembra si parli del Giappone, nell'elencare una serie di numeri i quali, sono certo, in pochi sanno cosa significhino, non si parla di quel Giappone degno dell'ammirazione del mondo.
Si parla, con una traduzione maccheronica dove il risultato delle parole sconnesse potrebbe anche essere diverso da quello reale.
Io sono il primo a dire NO al nucleare, che sia chiaro, prima di dire no al nucleare come farebbe una talpa, andrei ad informarmi su cosa siano state le stazioni di Rotondella e limitrofi riconvertite in parchi tecnologici.
Questo quantomeno per capire se il problema sono siti da realizzare, o siti già realizzati 40 anni fa con vagoni piombati dove si avevano livelli di radioattività come a fukushima, per capire, come nella zona della lucania/puglia (grazie anche all'Ilva) ci sia una percentuale di tumori abnorme.

Io NON faccio politica, anzi, io dico di eliminarla da ogni articolo, da ogni attività, da ogni appalto, di realizzare qualsiasi cosa senza che la politica subentri così pesantemente e condizioni punti di vista, assunzioni, etc.
Inoltre esprimere la mia contrarietà, anche se con toni talvolta pesanti, in merito a questo articolo ed altri, non è un'offesa, bensì una critica. Critica che come nostro solito prendiamo come offesa, come affronto; non come costruzione (visto che io qualche idea, qualche proposta, l'ho fatta).

Leggere significa che vado da un barbiere locale, trovo il giornale locale e me lo leggo mentre attendo il mio turno.
Seguire significa invece che io il giornale lo compro nell'edicola a due passi da casa.
In questo caso, io non seguo il giornale da vedere tutti gli aggiornamenti giorno per giorno però ho letto l'articolo attratto da tutto questo allarmismo.
Alle volte due termini possono sembrare di stessa valenza, ma non lo sono.
Questa testata può certamente scrivere articoli sul nucleare, ma che siano articoli fatti con senno, tu hai deciso di non trattare questo argomento perchè ti reputi non preparata in materia, la stessa scelta deve essere fatta da altri (di tutte le testate) per evitare di dire castronerie che si traducono in disinformazione.

La Redazione
Perchè non inizi a farlo? Ragguagliaci su ciò che pensi in merito e vediamo chi le dice quelle che tu definisci castronerie. Nell'articolo ci sono degli indirizzi mail e web, messi lì per chi ne volesse saperne di più, consultali o contattali e poi ne riparliamo. Dai tuoi scritti, purtroppo, noi abbiamo come la netta sensazione che i tuoi interventi siano mirati solo ed esclusivamente a gettare scredito sulla nostra testata e sui nostri collaboratori. Ma è tempo perso. Non saranno certamente le tue opinioni a farci cambiare stile o taglio giornalistico. Se non sei contento dei nostri articoli puoi anche non leggerli, che sia dal barbiere o da casa poco importa, nessuno ti obbliga a farlo, ma non puoi assolutamente scrivere quello che hai scritto. A meno che non butti la maschera (carnevale è finito da un pezzo, così come il peridodo di babbo natale). Perchè non ti presenti con il tuo vero nome e cognome? Chi fa affermazioni assolutamente gratuite come le tue deve anche avere il coraggio di farlo in prima persona e alla luce del sole, così come ha fatto Franco Gisotti, solo così si potrà capire cosa c'è sotto. Eh si, perchè, ne siamo convinti tu hai uno scopo ben preciso che tutti avranno ben capito dai contenuti dei commenti. Sembra un disco rotto, che non è quello dell'informazione ma della controinformazione distruttiva, ovviamente nei confronti di questo sito. Ma le nubi, forse non lo sai o forse non vui saperlo, viaggiano portando con se il loro carico distruttivo. Un quarto di secolo fa è arrivata dalla Russia, perchè non può essere altrettanto oggi? Perchè arriva dal Giappone? Perchè non preoccuparsene e non dirlo? Per non creare allarmismo? I regimi fanno questo, perchè la gente non deve sapere e meno sa e meglio è, per loro. In un paese in cui vige la democrazia, come il nostro, almeno si spera, lo si deve fare anche se a qualcuno questo non piace e non piacerà, forse perchè filo berlusconiano? Quel governo che in Italia vuole assolutamente ripristinare il nucleare al punto da entrare in conflitto non solo con le regioni ma anche con la popolazione che è contro, La vicenda dei referendum passati e futuri e il suo comportamento non di dice nulla? Su cerchiamo di essere seri. Il nucleare spaventa perchè una volta avvenuto l'incidente non puoi fare più nulla, il territorio colpito puoi considerarlo morto e sepolto per decine e decine di anni e per un raggio di centiinaia di km, popolazione compresa e Chernobyl è ancora lì a testimoniarcelo. Quindi perchè non dovremmo preoccuparcene. Solo perchè in Italia osotto casa o per strada ci sono altre situazioni che possono provocare gli stessi effetti? Ma non in modo così veloce ed esteso e drammatico. Noi ragioniamo in un altro modo. Quello di combattere tutte le forme di inquinamento, qualunque esse siano, sia sotto casa che fuori, non di chiudere gli occhi. E ben vengano queste informazioni che aiutano a capire l'entità dei problemi, e quindi a spingervi ad informarvi. E il solo fatto che di questi effetti disastrosi che stanno provocando le esplosioni nei reattori giapponesi ne sta parlando il mondo intero ci conferma la gravità della situazione. Del terremoto ne abbiamo parlato, ci sarebbe piaciuto ma non possiamo fare dei reportage, non abbiamo le possibilità economiche. Detto questo ti invitiamo a cambiare registro altrimenti questa discussione non ha futuro.
 
 
#10 muratore@ymail.com 2011-03-25 20:07
Questo Babbo Natale non sarà nemmeno di Gioia... sarà un hacker che ha intercettato il sito e che oggi non ha niente da fare.
Oppure sarà uno di quelli che ieri sera era al comune e ne ha viste di cotte e di crude... di accordi sottobanco... e in attesa del pesce d'aprile fissato per il 1 aprile dove il sindaco dell'unavoltasicambia verrà speriamo finalmente mandato a casa sua (Castellana Grotte!).
Ciao Gioiesi.
 
 
#9 Laura Castellaneta 2011-03-25 18:21
Il mio intervento non avrà come fine quello di "dire la mia" su nessuno degli argomenti trattati, probabilmente non ho le competenze adeguate per poterlo fare. Trovo però che Babbo Natale, per poter muovere delle critiche, debba prima informarsi.
"Vi leggo ma non vi seguo" è una frase totalmente illogica e priva di senso. Ha utilizzato due termini che in quest'ambito hanno la stessa valenza.
Un giornale, grazie alla libertà di stampa, può arbitrariamente scegliere di trattare gli argomenti che ritiene più opportuni. Gioia del Colle è nel mondo e non vedo perchè una testata locale non debba affrontare temi che coinvolgono alla pari ti tutti i cittadini, italiani e non, in una catastrofe epocale, riservando questo "privilegio" a testate in prima linea.
Si è definito un lettore ma assolutamente non un fedele, quasi a voler avvisare preventivamente che nel momento in cui il suo Pc si connette alla rete le compare la pagina di Gioia net, quindi costretto alla lettura senza alcuna alternativa. Un lettore intelligente, che vuole muovere una critica intelligente, e che parla di informazione, deve conoscere il significato del termine "informazione".
Il suo intervento in merito all'argomento è più che valido in quanto il suo pensiero DEVE essere espresso nella più totale libertà. Nel momento in cui però vuole attaccare, screditare e generalizzare una sua opinione in merito a questo giornale, senza che questa sia radicata in fatti concreti allora il discorso si sposta su questioni che esulano da tutto ciò che ha scritto. Non può etichettare il giornale collocandolo in precisi schieramenti politici perchè parlando al plurale ha incluso anche me, che sono una collaboratrice, e non mi va di essere in alcun modo "etichettata".
Concordo con lei sul fatto che il giornalista DEVE informare e lasciare fuori il proprio orientamento, ma talvolta si perde di vista l'obiettivo.Posso assicurarle, da lettrice assidua di quotidiani nazionali e da spettatrice di Tg di entrambe le parti, che palesemente o no, quando si trattano determinati argomenti, la presa di posizione, in alcuni casi, è molto evidente.
Credo sia un pò limitativo leggere un articolo su cui sollevare una polemica per il solo gusto di dare sfogo ad un attacco gratutito.
Nonostante la firma sia de "La Redazione", sa bene che dietro c'è qualcuno in carne ed ossa che scrive, ma lei che si firma Babbo Natale...non riesco a trovare la motivazione del nome di fantasia. Lei stesso ha detto che esiste la libertà di stampa, così come esiste la libertà di parola. Abbiamo lottato per questi diritti e le si sottrae al privilegio di avvalersi di questo diritto?!?!?! Che pudore!!!
 
 
#8 San Giuseppe 2011-03-25 15:50
allora tu non puoi considerarti babbo natale, lui è buono, non offende nessuno e soprattutto non fa politica. Ma per favore, vai a lavorare che è meglio...
 
 
#7 franco gisotti 2011-03-25 15:24
Ma quanto scritto in precedenza è stato necessario per ristabilire un pò le responsabiltà spettanti alla redazione e quelle da addebitare a chi saltuariamente manda un proprio intervento. Passiamo poi all'argomento che ha suscitato tanta ira verbale in Babbo Natale. Qui bisogna solamente fargli notare, qualora egli non fosse un cittadino di Gioia o pugliese, che noi siamo tutti coinvolti, anche emotivamente, nelle vicende atomiche giapponesi. E lo siamo per la semplice ragione che qui, a pochi passi dalle nostre abitazioni si intende costruire sia una centrale nucleare che un deposito di scorie radioattive. E, soprattutto deve sapere, Babbo Natale, che qui nessuno vuole la centrale nucleare, non la vogliono i cittadini, non la vogliono le Istituzioni, non la vogliono i medici, non lavogliono gli ingegneri, non la vogliono i geologi, non la vogliono i partiti, tutti i partiti. insomma proprio nessuno, eppure stanno continuando ad effettuare i sondaggi sulla murgia per verificarne la compatibilità con la costruzione. Quindi anche per questo caso si può veramente affermare che la redazione è parziale? Io direi di no. Semplicemente la redazione registra una certa violenza decisionale da parte di chi governa e si appiglia a tutto ciò che è possibile per far valere le ragioni di chi si oppone. Detto questo consiglierei di non esprimere giudizi quando non si conosce il territorio ed il suo HUMUS. A tal proposito ricordo a Babbo Natale che gli aerei inglesi e italiani partono per la Libia anche da Gioia Del Colle, che è guarda caso il comune da cui partono anche gli articoli che lui giudica così ingiusti.
 
 
#6 Babbo Natale 2011-03-25 14:58
Io dico assolutamente il contrario di non informare. Il giornalista deve informare la gente sul generico fatto, senza immedesimarsi e soprattutto senza esprimere giudizi al riguardo, altrimenti vi è una possibile manipolazione della notizia e quindi di non informazione.
Pertanto il concetto del vento che deve spirare è profondamente errato, soprattutto se lo afferma una testata giornalistica. L'informazione è il descrivere i fatti astenendosi da commenti. Nella maggior parte dei vostri articoli questo non avviene, avendo come conseguenza il leggere un blog privato piuttosto che un giornale pubblico.
Per rispondere ai non interventi da parte degli altri, in questo modo affermi che voi siete schierati dall'altra parte. Badate bene che non parlo ne di destra e ne di sinistra, parlo in senso lato.
Un giornale, deve avere contenuti politici imparziali, se Tizio di sinistra ha da dire qualcosa, la dice, così come per Caio di destra ed entrambi devono poter rispondere qualora lo vogliano.
Un giornalista non può affermare contenuti di una parte politica dando la possibilità all'altra parte di controbattere, altrimenti anzichè giornalismo, è meglio darsi direttamente alla politica.
Un'altra cosa che voglio sia chiara, è che io non alludo a nessuno, ne patteggio per nessuno. Altrimenti non avrei scelto il nome Babbo Natale; lui porta i regali a tutti, tranne che a quelli che non fanno i buoni.
 
 
#5 franco gisotti 2011-03-25 14:41
Mi permetto di intervenire e non perchè la cosa mi appassiona ma perchè tirato in ballo direttamente e indirettamente. Incominciamo con l'articolo sull'eroe che è stato scritto da me e non dalla redazione (quindi non si può dire che la Redazione sia orientata o meno per il sol fatto di averlo pubblicato). Quelle affermazioni, comunque sono relative all'atteggiamento assunto sino ad allora dal Ministro La Russa davanti a Telecamere e giornalisti. Atteggiamento che avranno notato tutti, era affatto eccitato e ambiguo: "i nostri ci sono", "dalle nostre basi partono i nostri aerei per sbaragliare la difesa libica", " i nostri aviogetti sono armati" ecc...La sera successiva a quella in cui affermava queste cose fu smentito dai tg che mostrarono i primi decolli dei nostri aerei. Il giorno succesivo ancora, mentre il ministro continuava ad affermare cose che evidentemente non conosceva ma che sperava, fu di nuovo smentito in diretta da un pilota italiano che affermò tutto il contrario del delirio larussiano. Chi è l'eroe dunque? e dov'è la parzialità?
 
 
#4 Babbo Natale 2011-03-25 13:41
Credo sia ovvio che le mie parole si riferiscono ad articoli che ho scelto a caso tra i vostri, avrò avuto forse sfortuna scegliendo quelli dove l'allarmiscmo, il catastrofismo la facevano da padrone.
Tornando all'articolo in questione, una nube come quella che sta attraversando i cieli del nostro Bel Paese, ha un impatto pericoloso quanto lo sono le migliaia di contenitori di sale da cucina nelle nostre case o le migliaia di apparecchi elettromagnetici.

Se poi dovessi fare riferimento ad altri articoli (quello sull'eroe italiano della pace), credo non ci voglia una laurea a capire da che parte tira il vento nella vostra redazione, vento che è parecchio forte e che sposta la vostra imparzialità verso una direzione ben precisa.
Non difendo nessuno, ma mi piacerebbe, come a molti del resto, vedere che la vostra notevole attività fosse mirata a informare imparzialmente i vostri lettori.
Definire il mistro della difesa come ministro della guerra nonostante quanto l'Italia stia facendo all'estero e per le popolazioni estere che avevano un dittatore non è proprio imparziale per esempio, oppure sono io che non colgo l'ironia.
Senza considerare che io, come voi, non sappiamo dove i nostri eurofighter o typhoon (sono lo stesso velivolo) vanno quando decollano.
Se foste imparziali davvero, per come siete attivi nel scrivere articoli potreste fare molto meglio. Non traformatevi in un tg1 telematico.

Un articolo molto interessante sarebbe per esempio su un tema che nessuno mi pare abbia trattato: come mai la Francia è così interventista nei confronti del popolo libico ma non lo è stata nei confronti di altri popoli soggetti ad altre dittature? Articoli fatti ponendo domande e non affermando quello che in realtà non si può sapere e si può solo immaginare.

La Redazione
Ora è tutto chiaro. Dobbiamo scrivere (cioè informare) di meno. Noi ovviamente non riteniamo di essere depositari di verità. Informiamo soltanto, è nostro dovere farlo. Poi sta a voi lettori confrontare o approfondire queste informazioni per trarne le dovute considerazioni, Il contradditorio è fatto anche di questo. Quel genere di articoli o trasmissioni che proponi non li fa neanche Vespa. Voi però, con i vostri interventi, potreste anche sollevarla una discussione del genere, ma costruttiva, per capire, senza però offendere nessuno ma accettando l'opinione altrui. Questo potrebbe essere fattibile.
In quanto ai venti se non c'è chi soffia, qui non si muove foglia. I rappresentanti della controparte, quella ovviamente a cui alludi, li abbiamo invitati più volte a farlo (intervenire cioè con degli scritti, così come ha fatto Franco Gisotti o altri), ma senza alcun risultato. Come mai? Se non lo fanno pur essendo invitati a farlo non possono più sostenere che siamo di parte. Lo saremmo qualora decidessimo di non pubblicare i loro contributi inviati in redazione. E se continuano a glissare i nostri inviti, pur non capendone il perchè, non possiamo certamente costringerli a farlo. O no?
 
 
#3 Babbo Natale 2011-03-25 12:49
Vi leggo ma non vi seguo. Mi sono trovato per caso qui, grazie alla pubblicazione su un social network. Volevo solo che chi invece vi segue, o come me capita qui per caso, vedesse la cosa da un punto di vista un po' meno estremista come sembra quello vostro. E si sa, gli estremismi hanno sempre fatto del male all'umanità.
Un consiglio spassionato: se vi sta a cuore il vostro pubblico e, magari, un ampliamento di esso, fate informazione, imparziale e apolitica dettata solo dalla cultura, quella vera, che il vostro credo vi impone di diffondere. Almeno vi distinguereste dalla massa.

La Redazione
Questo dimostra che non ci segui attentamente. Ma in questo caso potevi risparmiarti tutte quelle considerazioni (non si può sindacare su ciò che non si conosce). E non ci riferiamo alla nube radioattiva, che comunque c'è e i danni li arreca.
Non siamo mai stati di parte. Ma questo ovviamente è opinabile. Dipende dal punto di vista di chi lege o oseerva. Chi si sente sotto osservazione (criticato nelle cose che fa e che non vanno) non dirà mai che siamo dalla sua ma dalla contro parte si, è evidente.
 
 
#2 Babbo Natale 2011-03-25 12:23
e pubblicatelo il mio commento...non vorrei che si presentassero casi di censura contro i quali voi vi state battendo arduamente.



La Redazione
Infatti, le censure le lasciamo ad altri. A parte questo gli articoli bissogna anche saperli leggere prima di sentenziare. Nel tuo commento c'è tanta acredine nei nostri confronti che non comprendiamo. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano gli altri lettori in merito alle tue osservazioni molto pacate. Grazie comunque, perchè nonostante tutto ciò che hai "rigettato" nel tuo commento riteniamo positivo che tu lo abbia fatto, e sai perche? Perchè ci leggi, e questo ci basta
 

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