Martedì 29 Settembre 2020
   
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EMERGENCY, INCONTRO PER RIPUDIARE LA GUERRA

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emergency_primo_interventoCi sono Paesi in cui la guerra miete inesorabile migliaia di vittime innocenti. Ci sono persone che, mosse dall’ideale di una società in cui la pace torni a trionfare, si impegnano per scongiurare questo brutale sacrificio di uomini, soccorrendo gratuitamente i feriti.

Carmine-SimeoneDal 1994, spiega il dott. Carmine Simeone durante l’appuntamento dello scorso 4 marzo al Liceo Classico, Emergency offre assistenza medico chirurgica alle vittime della guerra in Afghanistan, Cambogia, Iraq, Repubblica Centro-Africana, Sierra Leone e Sudan.

emergency-feriti-afganiQuesta organizzazione non governativa, da poco presente anche a Gioia del Colle, nasce con un triplice intento: portare assistenza e cure mediche nelle zone di guerra, costruire efficienti strutture ospedaliere e, infine, ambire a “diventare perfettamente inutile”. Perché “la pace è un mestiere che dà i calli alle mani”, sostiene il dott. Simeone, “non uno slogan”.Angelo-Milano

Per sopprimere le ostilità, è indispensabileaffermare fortemente l’eguaglianza fra gli uomini”. Occorre affrontare la devastazione e la morte arrecate dalla guerra e sconfiggerle diffondendo una cultura di solidarietà e rispetto dei diritti umani.emergency-film-denuncia

Il dott. Angelo Milano, volontario di Emergency, ha ripercorso con i presenti le tappe del suo lavoro a Kabul e nell’ospedale del Panjshr, dove ha affiancato Gino Strada, fondatore dell’onlus. Al seguito, la proiezione del film “Domani torno a casa”, diretto da Paolo Santolini e Fabrizio Lazzaretti, documenta l’attività medica ed umanitaria svolta da Emergency in Paesi devastati dalla guerra e dalla povertà, come l’Afghanistan e il Sudan.

A Kabul, Murtaza è un bambino di 7 anni che viene ricoverato con urgenza perché una mina con cui giocava è esplosa e gli ha deturpato una mano. Yagoub è un ragazzino di 15 anni ricoverato presso il centro cardiologicemergency-bimbo-afganoo di Karthoum per una malformazione cardiaca. Il film narra, tramite le storie dei due protagonisti, la degenza nelle strutture ospedaliere di Emergency, dal ricovero al tanto atteso ritorno a casa.

Ma, soprattutto, remergency-bambino-in-curaacconta di Paesi in cui all’angoscia si oppone la fede. Riferisce di luoghi in cui i bambini giocano alla guerra, armeggiano con mine antiuomo che, puntualmente, esplodono mutilando loro un arto, e conversano disinvolti su come, ad ognuno di loro, sia capitato di ritrovarsi senza una mano.

Sono luoghi in cui al pianto e al dolore si alternano aspettative e progetti sul futuro. Luoghi in cui in terra esplodono mine e in cielo volano aquiloni. Dove ci sono i bambini, dopotutto, gli aquiloni tornano sempre a colorare il cielo e i sorrisi ad illuminare i volti. “Le mani guarirannosi consolano i bambini ricoverati con Murtaza. “E torneremo a giocare insieme”.

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