Domenica 29 Marzo 2020
   
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ROSINI-CASALE, TRIBUTO AI BEATLES IN CHIAVE JAZZ-foto-

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rosini-casale-gruppoMercoledì 2 febbraio il sipario del Teatro “Rossini” di Gioia del Colle si è aperto per omaggiare l’unica vera icona del panorama musicale degli anni Settanta: i Beatles. Il tributo è stato offerto dal Mario Rosini e Rossana Casale con il supporto del M° Paolo Lepore alla direzione della “Jazz Studio Orchestra”.

I protagonisti hanno abilmente rivisitato il repertorio dei “quattro ragazzi di Liverpool”, scostandosi dalle versioni originali dei loro brani e riscrivendoli in chiave jazz destrutturando ogni aspettativa prospettata dal pubblico.

Il connubio di queste personalità artistiche nasce dalla volontà casale-leporecomune di vivere il jazz, un genere musicale che non si può imparare, ma che nasce dalla passione di chi si abbandona al virtuosismo del proprio strumento, anche vocale, attraversandolo verticalmente in una successione di note aleatorie.

A cavalcare per primo il palcoscenico è Mario Rosini accompagnato da Mimmo Campanale (batteria), Vito di Modugno (basso) e Pino Mazzarano (chitarra elettrica) affrontando un brano classico come “Let it be”, da lui definito stravinskiano, proprio come scriveva lo scrittore-pittore Carlo Levi dei Beatles: “Nei Beatles c'è un'eco di Stravinskij; sia negli uni che nell'altro vi è un languore che non si sa se attribuire più ad un'acerba giovinezza che ad un senso di mortale stanchezza”. A seguireGot to get you into my life”; la semplice rosini-casale-leporemelodia scoperta casualmente da Mario, affrontata anche con Pino Daniele, di “The end”; ed una esecuzione “scanonizzata” della celeberrima “Yesterday”.

Dopo questo primo blocco, tra i consensi del pubblico di un teatro che esplode, fa il suo ingresso la “Jazz Studio Orchestra” del M° Lepore con l’esecuzione solo strumentale di “All you need is love” e l’assolo del sassofono di Paolo de Benedetto su “Hey Jude”, prima di introdurre la voce eccezionale di Rossana Casale che esordisce con “Things we said today”. Continua con l’energia blues di “Oh! Darling”, poi “Michelle”,rosini-casale-duetto la prima canzone dei Beatles che Rossana ha imparato ascoltandola sul 45 giri e “I've just seen a face”.

Inevitabilmente non poteva mancare la fusione delle due personalità duettando suYou know what to do” fino a raggiungere il punto più profondo di questo bagno jazz con “Imagine”, un’ istituzione creata da John Lennon musicalmente e testualmente al punto da essere stata per molti un vero e proprio stile di vita, e che Mario Rosini, Rossana Casale e la “Jazz Studio Orchestra” del M° Lepore hanno eseguito senza smentire l’imprevedibilità e la professionalità della loro musica…“Immagina che la gente viva al presente” la musica del passato!

Le foto della gallery sono state messe a disposizione della redazione da Mario Di Giuseppe che si ringrazia per la collaborazione.

Commenti  

 
#2 Laura 2011-02-04 13:40
No Doubt!!! ;)
 
 
#1 franco gisotti 2011-02-04 11:33
Solo per dire che il coraggioso arrangiamento in chiave jazz dei brani dei Beatles (icona universalmente riconosciuta del panorama non solo musicale degli anni '60, come Elvis, come Marilyn, come i Kennedy, come Martin luther king...) ha dimostrato ancora una volta che anche destrutturando quasi totalmente le loro canzoni, queste resistono dimostrando una longevità ed una capacità di trasformazione che le rende ancor più grandi collocandole non già tra le everygreen ma nel tempio della musica.Ottimi, bravi gli interpreti.
 

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