Mercoledì 22 Maggio 2019
   
Text Size

DISLESSIA: UN MEETING PER SCOPRIRE CAUSE ED EFFETTI

dislessia-tavolo-relatori2

dislessia-incontro-2Giovedì 18 novembre, presso il Chiostro del Palazzo Comunale di Gioia del Colle, si è svolto un meeting di informazione finalizzato alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica al problema della dislessia, trovando riscontri positivi in questa seconda edizione. L’iniziativa della scuola secondaria di primo grado “F.P. Losapio”, patrocinata dal Comune di Gioia del Colle e dall’Assessorato ai Servizi Sociali, ha coinvolto tutti i docenti delle scuole di ogni ordine e grado, e i genitori di studenti che potenzialmente possono rivelarsi vicini a questa problematica.

La Prof.ssa Valeria Brunetti, Vicedislessia-pubblicopreside della scuola secondaria di primo grado “F.P. Losapio”, nel ruolo di moderatrice del dibattito, ha esordito con esultanza in merito all’interessamento legislativo verso i DSA. Infatti il 2 novembre 2010 sono entrate in vigore “Nuove norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito scolastico” dopo aver riscontrato che 350.000 ragazzi in Italia sono affetti da DSA ed è stato elargito un finanziamento di un milione di euro a sostegno della causa.

Il Dott. Isacco Israele, Assessore ai Servizi Sociali, ringrazia l’AID e l’Amministrazione Comunale che hanno messo a disposizione 10.000 € per avviare lo screening sulla dislessia e riferisce che a Gioia del dislessia-isdraeleColle è emerso che il 5.6% degli studenti è colpito dal disturbo, rientrando nella media nazionale. Tuttavia bisogna tener presente che alla luce di sforzi notevoli per il conseguimento di risultati concreti, esistono strutture che rallentano l’iter volto al progresso. Le ASL infatti, spesso non rispondono ai percorsi terapeutici necessari, inducendo i diretti interessati a rivolgersi ai privati, e in un caso a noi ancora più vicino, nel nostro paese il reparto di neuropsichiatria infantile è stato chiuso.

Rilevante, per ciò  che concerne l’impegno del nostro Comune, è l’intervento del Sindaco Piero Longo e del Preside della scuola media “Losapio” che sottolineano quanto l’amministrazione e le scuole si siano interessati alla questione, dichiarando che nel loro operato non verrà effettuato alcun tipo di sconto nell’ambito ddislessia-relatriceei servizi sociali.

L'insegnante Caterina Liuzzi prosegue ricordando come il progetto fosse già presente nella Scuola Primaria “S.F. Neri”, redatto dal sodalizio con l’AID, e di come siano stati ottenuti supporti e finanziamenti per garantire un corso di formazione di trenta ore per i docenti di entrambe le scuole primarie di Gioia del Colle. Il disturbo, spiega, si manifesta maggiormente al termine della 2° elementare nel momento in cui subentrano tematiche da approfondire, ed è fondamentale per le scuole individuarlo precocemente, in modo tale da delineare una mappatura dei ragazzi affetti. Questo è possibile tramite un test appoggiato legalmente dai genitori che consente, in caso di diagnosi, un piano didattico personalizzato importante per un percorso continuativo e la ricerca di strategie più efficaci.

Per analizzare capillarmente e con competenza la questione, il testidislessia_manifestomone passa definitivamente alla Dott.ssa Susca, psicologa già nota sul territorio gioiese nell’ambito dei progetti riguardanti i disturbi specifici di apprendimento attraverso un azione ad ampio raggio. Per l’AID, Associazione Italiana Dislessia, lo Screening termina con la diagnosi per giungere poi alla riabilitazione. Un ruolo fondamentale è ricoperto dai docenti, che devono partecipare ad incontri formativi in modo tale da poter lavorare sulla didattica.

Nei DSA rientrano:

  • Dislessia: difficoltà di transcodifica dei segni scritti;
  • Disortografia: difficoltà di scrittura;
  • Disgrafia: grafia difforme rispetto alle convenzioni di scrittura;
  • Discalculia: difficoltà di calcolo.

dislessia-pubblico-presenteTutti questi disturbi appartengono all’individuo coinvolto sin dalla nascita e non sono peculiarità acquisite con il tempo o addirittura frutto di determinati atteggiamenti genitoriali, idee prevalenti nell’opinione comune. I disturbi specifici di apprendimento possono migliorare nel tempo, ma mai guarire definitivamente, senza però rappresentare un ostacolo in termini di apprendimento, infatti il Q.I. dei soggetti in questione è altissimo in quanto non incontrano nessuna difficoltà di comprensione e di produzione. Talvolta il disturbo può manifestarsi attraverso difficoltà nella coordinazione motoria in quanto il dislessico ha un organizzazione dello spazio deficitario.

dislessia-giornalistiDal punto di vista legislativo, il primo cambiamento importante è avvenuto nel 2004 con una circolare MIUR a favore dei dislessici, fino alla legge approvata l’8 ottobre 2010 che riconosce la manifestazione del disturbo in presenza di capacità  cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche, ma limitativo per alcune attività della vita quotidiana. La finalità del decreto è quella di: garantire il diritto all’istruzione, favorire il successo scolastico attraverso misure didattiche di supporto, ridurre i disagi relazionali ed emozionali, adottare metodi di valutazione adeguati alle necessità degli studenti, preparare insegnanti e docenti alle problematiche, favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi, incrementare la collaborazione scuola-famiglia-servizi sanitari e assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale. La diagnosi dei DSA deve essere effettuata dal Servizio sanitario nazionale e comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente, e viceversa, per gli studenti che presentano persistenti difficoltà, la scuola deve trasmettere apposita comunicazione alla famiglia. Le istituzioni scolastiche devono garantire l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche e i familiari hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili.

Al termine dell’incontdislessia-interventi-dal-puro interviene Assunta Di Pinto per dar voce a chi, in prima persona, ha affrontato lo screening fino alla diagnosi, dando rilievo alle molteplici difficoltà istituzionali, sanitarie e sociali che si fanno spazio in questo percorso.

L’invito alla riflessione e alla comprensione è per tutti coloro che non hanno una conoscenza specifica del disturbo ignorando quanto in realtà si tratti di un problema concreto e comune. L’invito alla riflessione e alla sensibilizzazione è per tutti coloro che cercano la normalità “a tutti i costi” in questa dimensione, che si riflette nel disagio dell’individuo affetto dal disturbo.

Si ringrazia Alessandra Casalino per aver contribuito alla stesura dell'articolo con parte dei suoi preziosi scatti fotografici.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI