Venerdì 20 Maggio 2022
   
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Uccisione cucciolo cinghiale. La voce del “Comitato Sì aboliamo la caccia”

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CINGHIALETTO“Un ignobile atto di bracconaggio si è verificato nei giorni scorsi in Puglia, nelle campagne di Gioia del Colle, in provincia di Bari.

Il “Comitato Si Aboliamo la Caccia” ha appreso con sgomento del vile atto di violenza perpetrato, lo scorso 22 settembre, ai danni di un cucciolo indifeso di cinghiale.

Per il piccolo ungulato, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. L'animale, infatti, è stato raggiunto da alcuni proiettili che ne hanno letteralmente squartato la parte posteriore del corpo, sottoponendolo ad atroci sofferenze prima di dover essere addormentato.

I proiettili impiegati nella caccia al cinghiale possono uccidere chiunque

Come si evince bene dalle foto dell'animale martoriato, la portata massiccia dei proiettili impiegati normalmente nella caccia al cinghiale è tale da poter uccidere un essere umano. Al di là del fatto che, in questo caso specifico, si sia trattato di un atto d bracconaggio (dovuto al fatto che la caccia al cinghiale non risulta ancora aperta) resta, dunque, forte la preoccupazione nel sapere che boschi e campagne non possano essere considerati luoghi sicuri a causa dell’attività venatoria.

Non un caso isolato

Tale episodio va ad aggiungersi a molti altri episodi simili verificatisi nelle ultime ore in tutta Italia, a pochi giorni dall'apertura della stagione venatoria.cartucce-650x350

Domenica 19 settembre, prima giornata di apertura ufficiale della caccia, un uomo di sessantacinque anni è stato deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi per aver abbattuto illegalmente un fagiano in un periodo non consentito, poco fuori i confini del Parco del Parco delle Saline.

Lo stesso giorno, in Umbria, nella zona del Trasimeno, un capriolo è stato rinvenuto morto, ucciso da colpi di arma da fuoco.

Sempre nel brindisino una pattuglia di carabinieri forestali di Ostuni ha intercettato e bloccato un sessantenne che aveva abbattuto illegalmente una lepre.

Si moltiplicano, inoltre, sui social, i post dei profili virtuali dei Centri di Recupero per la fauna selvatica che postano foto di animali (soprattutto volatili di specie protette) recuperati impallinati nelle ultime ore.

Molti incidenti di caccia, tragedie sfiorate e disagi

Sul fronte degli incidenti che vedono coinvolti glcai esseri umani non va meglio, anzi.

A pochissime ore dall'inizio della stagione venatoria 2021 – 2022 si contano già due morti (entrambi cacciatori) e alcuni feriti anche tra chi non aveva nulla a che fare con le doppiette.

Nel veronese, un ciclista che transitava lungo la Val Tramigna è stato colpito da un cacciatore che tentava di sparare ad un fagiano in direzione della strada.

Ad Osimo, invece, Comune marchigiano, in data 22 Settembre un residente che si trovava fuori dalla propria abitazione è stato raggiunto alla spalla da un colpo partito dal fucile di un cacciatore.

Nella stessa località, nell'ottobre del 2018, fu un bambino di nove anni ad essere protagonista di un incidente di caccia che lo vide investito da una rosa di pallini al volto, alla testa e alla mano.

Ancora, nell'area dell’Appennino reggiano, lo scorso 23 settembre un cacciatore trentaduenne è stato ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato colpito da diversi pallini al volto, alle braccia e al torace.

Il 20 settembre, nel viterbese, l'elisoccorso è intervenuto in aiuto di un cacciatore di diciannove anni, rimasto gravemente ferito ad una gamba da un colpo di fucile.la-provincia-organizza-corsi-per-cacciatori-485762-large

Tragedia sfiorata anche sul Pollino pochi giorni orsono: in data 16 settembre, il quotidiano “La Stampa” riportava la disavventura di una famiglia torinese in vacanza nell’aerea montana.

Nel cuore della notte alcuni uomini intenti a inseguire un cinghiale centravano il finestrino del camper su cui la famiglia soggiornava. “Un proiettile ha infranto un vetro e si è conficcato in un mobiletto, vicino al cuscino su cui dormivano i miei figli di quattro e sei anni” ha raccontato il padre di famiglia, intervistato.

Agli incidenti si aggiungono anche disagi notevoli: nel vicentino, nei giorni scorsi, un gruppo di cacciatori ha bloccato un’arteria stradale per diversi minuti, mentre tentava di rincorrere una lepre braccata e fuggita nella direzione di una strada provinciale.

Insomma, gli ormai innumerevoli fatti di cronaca parlano da soli.

Vale la pena ricordare che, secondo quanto riportato dall'"Associazione Vittime della caccia”, la scorsa stagione venatoria si è conclusa con 14 morti e 48 feriti. Di questi, 4 morti e 5 feriti erano estranei al mondo della caccia.

Un hobby pericoloso non solo per chi lo pratica

Un’attività che produce ogni anno un tale bollettino di morti e feriti non può essere considerata ludica, soprattutto quando mette a rischio la vita e la sicurezza di coloro che non hanno scelto volontariamente di essere coinvolti.

La caccia, infatti, si pratica nel fine settimana (o241678561-1531198710562478-462960330258844663-nltre che il mercoledì), momento ideale per molti, famiglie comprese, di concedersi passeggiate in campagna, escursioni nei boschi e attività all'aria aperta lontano dalle città.

Pensare che il 99% degli italiani possa vedere compromessa la possibilità di godere della Natura per via del timore di essere vittima di un incidente derivante da un passatempo ad altissimo rischio praticato dal restante 1% della popolazione, appare fortemente discutibile.

La criminalizzazione di una fauna selvatica allo stremo delle forze

Si aggiunga, inoltre, che la fauna selvatica, “patrimonio indisponibile dello Stato” e dunque ricchezza collettiva, risulta negli ultimi tempi già fortemente provata dalle attività umane: dagli effetti dei mutamenti climatici all'inquinamento (anche da quello prodotto da plastica e piombo causato delle cartucce abbandonate a migliaia nell’ambiente), dall’erosione delle aree verdi ai moltissimi incendi che hanno devastato di recente la nostra Penisola.

Sorge dunque il dubbio che la campagna di criminalizzazione condotta ai danni della fauna selvatica, e di alcune specie in particolare, sia strumentale ad attribuire una funzione sociale ad un’attività, quella venatoria, che diventa sempre più impopolare tra gli italiani.

Sovrappopolamento dei cinghiali: la caccia non è la soluzione, ma il problema

Non è un caso, infatti, che se da un lato alcuni non perdono occasione per puntare il dito contro alcune specie, dall'altro, gli stessi, omettono sistematicamente di fare riferimento all'origine del problema.E-6-PHBTVc-AAVdi-P

Nel caso specifico dei cinghiali (particolarmente in voga ultimamente) è doveroso rendere noto che gli animali che spopolano attualmente in tutta la Penisola sono il frutto di un incrocio pianificato tra il cinghiale nostrano, poco prolifico e alcune fattrici dell’est Europa, particolarmente prolifiche e appositamente reintrodotte a fini venatori, circa vent’anni fa.

La caccia, inoltre, non solo è responsabile del problema del sovrannumero di questa specie, ma lo incrementa sistematicamente, andando a turbare un naturale meccanismo di contenimento delle nascite che vige all'interno dei branchi.

Questi ungulati, infatti, presentano un’organizzazione matriarcale che prevede che a riprodursi sia solo la femmina matrona, la meno prolifica, che emette un feromone che blocca l’estro di tutte le altre femmine del gruppo, più giovani e più prolifiche.

La selezione casuale operata dall’attività venatoria compromette inevitabilmente questo meccanismo naturale.

Le femmine matriarca risultano tendenzialmente le più soggette ad essere cacciate, in quanto, nella loro attività di capobranco si espongono di più nel tentativo di proteggere i piccoli e il resto del gruppo. Ne consegue che, con la morte della matrona, le femmine più giovani e più prolifiche vanno tutte contemporaneamente in estro, incrementando esponenzialmente il numero di animali in circolazione.

È proprio la caccia e la tecnica della braccata, che forza gli animali a spostarsi dal proprio territorio di origine nel tentativo di sottrarsi al proprio destino, spingendoli ad unirsi ad altri gruppi o ad attraversare aree agricole e abitate, creando241730654-1208530363001173-1200516360064474453-n così rischi, danni e disagi. Di fatto, accade, quindi, che le città si rivelano, per questi animali luoghi più sicuri dei boschi, dove resterebbero se non venissero stanati.

La selezione naturale operata dai lupi, e altri metodi scientificamente provati e non cruenti risultano essere più efficaci, sicuri ed economici.

Firma a sostegno del Referendum per l’abolizione della caccia: per la sicurezza collettiva, per l'ambiente, per la tutela del Patrimonio Comune

Il Comitato Si Aboliamo la Caccia coglie, dunque, l'occasione per rinnovare con forza l'invito a firmare a sostegno del Referendum per l'abolizione della caccia.

Si può firmare fino al 20 Ottobre, on line, (https://www.referendumsiaboliamolacaccia.it/firma-digitale/) tramite SPID (firma digitale), presso gli Uffici Elettorali di tutti I Comuni d’Italia e ai banchetti allestiti dal Comitato in moltissime città italiane.

Grazie a quanti sosterranno questa campagna di civiltà.

A Gioia del Colle tutti i sabati e domenica sera dalle 19.00 alle 22.00, in Via Roma (nei pressi della Chiesa Santa Lucia). Affrettati c’è tempo solo fino al 20 ottobre!”

Comitato Si Aboliamo la Caccia

Per approfondimenti:

https://greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/ispra-la-caccia-in-braccata-non-serve-a-risolvere-il-problema-cinghiali/

https://www.lastampa.it/la-zampa/altri-animali/2019/06/15/news/invasioni-di-cinghiali-l-esperto-ecco-perche-con-la-caccia-peggiorera-la-situazione-1.36541332

 

Commenti  

 
#19 Poorlydone 2021-10-01 12:42
#Etologo, spero che a non rivederla più né lei, né gli altri cacciatori siano gli animali.
#Pietro, ha dimenticato gli articoli nei quali si segnalano i cinghiali che causano gli incidenti stradali e quelli dove i cacciatori scambiano per cinghiali altri cacciatori sparandoli accidentalmente. Insomma questi cinghiali ne combinano di tutti i "colori".
Vivete e lasciate vivere!
 
 
#18 Etologo 2021-10-01 09:47
Per poorlydone,bene o male il mio esiste,il suo somiglia a un cartone animato,bay bay.
 
 
#17 Etologo 2021-10-01 09:45
per poorlydone,dato che lei è sufficientemente offensivo,per risponderle a tono,non lo farò,la lascerò in considerazione,così sarà felice e contento,di aver avuto l'ultimo scritto,bay bay.
 
 
#16 Pietro 2021-09-30 19:07
Alcuni articoli degli ultimi giorni, non voglio giustificare nulla e nessuno ma solo sottolineare che forse si esagera con buonismo sdolcinato, la caccia esiste da sempre così come il ciclo naturale per l equilibrio della vita in genere, oppure dobbiamo mettere anche in discussione che l essere umano muore con malattie e sofferenze, genitori che petdono i propri figli e bambini che perdono i propri genitori, ma pensiamo ai veri problemi e non scorniamoci su problemi meno importanti.
 
 
#15 Pietro 2021-09-30 18:58
"Cinghiali in città: possono portare malattie e aggredire l'uomo" https://www.la7.it/tagada/video/cinghiali-in-citta-possono-portare-malattie-e-aggredire-luomo-24-09-2021-398822?amp
 
 
#14 Pietro 2021-09-30 18:52
https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/09/19/news/alessandria_cacciatore_spara_al_cinghiale_ma_l_animale_lo_carica_grave_in_ospedale-318517012
 
 
#13 Pietro 2021-09-30 18:34
"Shakira inseguita e attaccata dai cinghiali a Barcellona: «Ero con mio figlio, mi hanno portato via la borsa»" https://www.ilmessaggero.it/AMP/persone/shakira_cinghiali_barcellona_attacco_borsa_ultime_notizie-6228412.html
 
 
#12 Poorlydone 2021-09-29 15:32
#Etologo, ha riempito i suoi commenti di frasi insensate e senza senso per nulla attinenti all'articolo. Ha solo cercato di offendere in maniera quasi celata, continuando a confermare quanto da me asserito nel primo commento. Peccato, pensavo di poter interloquire con chi poteva giustificare "il gusto di ammazzare", mentre leggo solo frasi sconnesse. Spiegate ai cuccioli che lasciate orfani, il vostro "gusto di ammazzare", i quali fra l'altro non venendo più alimentati dal genitore che uccidete, morranno anche loro. Un consiglio, cambi nomignolo, non si addice a chi pratica l'attività venatoria.
 
 
#11 Etologo 2021-09-29 10:52
Per Poorlydone,Le faccio notare che io rispondo sempre alle domande che mi rivolgono,qualcuno non lo fa,chiedere è sempre lecito,rispondere è dovere,ma soprattutto Cortesia,per qualcuno il termine CORTESIA è astruso!
 
 
#10 Etologo 2021-09-29 10:48
Per Poorlydone,la ringrazio,sì ha evinto perfettamente e me ne vanto,sa perchè io sono cacciatore da oltre 60 anni,e prima di me Papà,e prima ancora mio nonno;Ora le spiego,se riesce a capire,qual'è la differenza fra un Cacciatore e un Animalista,Anticaccia et simili,per essere Cacciatore bisogna,anzi è necessario avere una fedina Penale IMMACOLATA,pensi,se è capace di pensare con la sua testa e non con pensieri presi in prestito da altri,è sufficiente una Multa non pagata,per essere privati di quel Titolo,il Porto d'Armi,per essere Anticaccia,Animalista et simili,NO!,potete essere: "Ladri, Truffatori, Strupatori, Pedofili, Maniaci Sessuali, Rapinatori e tutto il corollario della feccia Umana,è sufficiente comprare una maglietta indossarla e siete Antitutto; Per quanto riguarda la Caccia,e qui uso una frase fatta,"Come si possono spiegare i colori a un cieco!",Certamente vi sono Anticaccia onesti,ma sicuramente andate a braccetto con la feccia umana,(cerchi le condanne ricevute da qualche anticaccia),ora mi dimostri il contrario egregio!
 
 
#9 Poorlydone 2021-09-28 14:08
#Etologo, sembra che le mie parole l'hanno infastidita e non poco. Che lei sia un cacciatore lo si evince dai commenti che scrive, adesso mi dimostri il contrario di quanto da me scritto nel commento n.6, perché al momento le ha solo confermate.
 
 
#8 Gioiese Romano 2021-09-28 13:15
Infatti solo questo sanno dire...
...Gusto di ammazzare. Ogni cosa viene definita come gusto di ammazzare
 
 
#7 Etologo 2021-09-28 10:46
per POORLYDONE,per usare la frase fatta da altri e ripetuta a mò di registratore:"Gusto di ammazzare...!,rivela che conoscete questo gusto,infatti ripetendola vi siete sentito superiore,infatti citate la logica,ma cono scete la Logica,quella che insegnano alle Medie Inferiori?,o anche questa è una frase letta chissà dove e ripetuta come un mantra.bravo!
 
 
#6 Poorlydone 2021-09-28 00:34
Nel 21 secolo, andare a caccia per il gusto di ammazzare un animale per sentirsi l'essere superiore, la trovo un'attività vile e ignobile, ormai senza logica intellettuale.
 
 
#5 Gioiese Romano 2021-09-27 22:02
Tutto il bestiame e parlo di vacche, vitelli, pecore, agnelli, cavalli, asini, che gli allevatori perdono a causa dell'abbattimento provocato dai cinghiali o dai lupi, mi auguro venga risarcito in termini di denaro da parte di questi pseudo moralisti/animalisti del comitato... aboliamo la caccia.
Anzi, proprio da coloro che si mettono in mostra per le strade del paese con queste baracchette
 
 
#4 Etologo 2021-09-27 16:39
Sinceramente spero che aboliscano la legge sull'Attività Venatoria,potrò andare a Caccia con le Regole Europee.
 
 
#3 Malpensante 2021-09-27 16:33
Domanda per l'autore dell'articolo,se chiudono la caccia,voi cosa farete?.
 
 
#2 Malpensante 2021-09-27 16:27
Bene aboliamo la Caccia ove ne muoiono decine di ,centinaia ,migliaia,milioni di persone,le campagne sono lastricate di esseri umani morti sparati,ma perchè non abolire le escursioni in montagna,li muoiono travolti da valanghe,perche non vietiamo di guidare le auto,muoiono migliaia di cittadini,perche non vietare le corse automobilistiche,motociclistiche,la boxe,gli allevamenti di bestiame,la pesca,le bici elettriche,i pesticidi,le pale eoliche,i campi fotovoltaici,che vengono scambiati per specchi d'acqua dall'avifauna acquatica,i topi e gli scarafaggi,grazie!
 
 
#1 Etologo 2021-09-27 16:14
Signor Comitato sì aboliamo la caccia,una sola domanda,avete dei riscontri medici per affermare che si tratta di proiettile??,ovviamente mi aspetto che rispondiate in maniera precisa e confortata da documenti Ufficiali,grazie!
 

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