Domenica 26 Giugno 2022
   
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Ricordando la maestra Annunziata Rinaldi Gialloreto

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scuola-mazzini“Alla mia maestra che non è più. Avrei avuto desiderio di vederla e ricordarla ancora con me alla scuola d’un tempo passato.

I capelli crespi, le mani bianche, le dita lunghe e sinuose pronte ad accarezzare, solo come una madre è capace di fare al cospetto di un figlio che ama sopra ogni cosa. Ed anche di più.
Rileggo le mie righe confuse tra la sua penna da un lato, ed i suoi scritti dall’altra. Sfoglio le pagine di quel bimbo di ieri, impresse dal suo sguardo dolce dal sapore di miele.

Incontro ancora i suoi occhi al di là dell’androne immenso della scuola del centro che continua tenace ad indicare il cammino che conduce alla vita. “… sinite parvulos venire ad me…” (Marco 10,14). Scuola Elementare Mazzini 1969/1971. Maestra Gialloreto-Rinaldi”.

Con queste parole l’assessore alla Cultura Lucio Romano ha ricordato la sua maestra Annunziata Rinaldi di cui il 5 settembre, alle ore 19 nella Chiesa di Santa Lucia sarà celebrato il trigesimo.

In oltre quarant’anni di insegnamento, Nunzia ha forgiato uomini e donne che si sono distinti in vari settori: cultura, politica, medicina, sport, arte, avvocatura, chiesa, magistratura, artigianato ma non solo… Aveva il “dono” di scoprire le vocazioni e il buon senso di coltivarle senza voler a tutti i costi modificare le naturali predisposizioni o mortificare personalità e temperamento, affinché tutti i suoi bimbi - a volte anche quarantadue per classe - potessero esprimere le proprie potenzialità e realizzare i loro sogni.

Un “imprinting” che ha loro permesso di eccellere negli ordini scolastici successivi, con ottime basi e fiducia in se stessi.

Per lei, seria, discreta, colta ed appassionata - suonava anche il violino - insegnare non era una professione, ma una vera missione. Sempre presente, puntuale, attenta, affidabile, apprezzata dai colleghi e dai direttori, dedicava alla scuola tutta se stessa con lo stesso amorevole impegno dedicato alla famiglia e forse anche di più, se il senso di responsabilità verso i suoi alunni lo richiedeva, dando per scontato che i suoi cari non dubitassero del suo affetto. Ai suoi bimbi non insegnava solo nozioni, ma trasmetteva valori importanti, aiutandoli a crescere sani e forti nel solco della moralità e dell’onestà.

Originaria di Castellaneta, visse l’infanzia in piena guerra, salvandosi dai bombardamenti un giorno che con la sua mamma raggiungeva la stazione per recarsi presso l’istituto Magistrale di Taranto. A 19 anni iniziò ad insegnare, una delle sue prime scuole fu quella rurale di Marzagaglia, poi giunse alla Mazzini e dopo decenni da “insegnante unica” si inserì nel modulo, apprendendo con curiosità ed interesse le novità imposte dai programmi ministeriali e rimettendosi in gioco con l’insegnamento delle discipline matematiche.

Donna di fede, che tanto l’ha aiutata nei momenti più difficili, si è prodigata per i più fragili senza mai mettersi in mostra, riservata e discreta in ogni stagione della vita.

In tanti la ricordano con affetto e gratitudine e le attribuiscono il merito di aver contribuito con professionalità, passione, amore e tanta umanità, a dar lustro alla nostra città.

Alle sue figlie, a tutti i suoi famigliari, il cordoglio sincero della Redazione!

 

Commenti  

 
#1 Dino 2021-08-13 20:46
Tutto vero...era proprio così (1971/73)
 

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