Lunedì 16 Maggio 2022
   
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Diffida ITEA: il Consiglio comunale opta per la neutralità

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consiglio-comunale3Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, tenutosi in data 06.04.2021, i Consiglieri Comunali del gruppo politico "La Bottega", Filomena Pavone e Donato Paradiso, hanno portato all'attenzione dell'organo rappresentativo della Città una Risoluzione avente ad oggetto la lettera di diffida fatta pervenire dalla società ITEA ai responsabili della testata locale "La voce del paese".

Sul numero 12 del 27 Marzo 2021 infatti, lo stesso settimanale rendeva noto alla cittadinanza di aver ricevuto una comunicazione di diffida da parte dei legali della nota azienda, a seguito della pubblicazione di un articolo sul caso ITEA a firma del dott. Cazzolla Gatti.

Nello specifico, con la Risoluzione si chiedeva al Consiglio di esprimere solidarietà all'Editore e al Direttore editoriale della testata e di fungere da intermediario tra le parti, invitando ITEA "a valutare l’opportunità di non dare seguito alla minaccia di querela, allo scopo di riportare la questione relativa alla sperimentazione Itea nell’ambito di un confronto sereno e scevro da posizioni precostituite o demagogiche”.

Il documento firmato “La Bottega” è stata respinto all'unanimità dagli esponenti della maggioranza e tra le file dell’opposizione ha trovato l'unico supporto favorevole nei soli due politici proponenti.

La sottoscrizione da parte del Consiglio della proposta di delibera formulata dai due consiglieri di minoranza non era certo un atto dovuto, tuttavia vale la pena fare alcune considerazioni in merito alle moGioia-12dalità con cui la questione è stata trattata in seno al Consiglio Comunale.

È MANCATA LA VOLONTÀ POLITICA NON SOLO LA SOLIDARIETÀ

Sia la vicenda in sé, che la Risoluzione relativa alla stessa si prestavano a due possibili approcci da parte della politica locale. Uno attivo (e di più ampio respiro) basato sulla volontà di intervenire a partire dalla convinzione che il caso in questione vada, inevitabilmente, ben al di là dei privati coinvolti e che riguardi, per sua stessa natura, la collettività tutta; e un secondo approccio improntato invece alla “neutralità” e teso, piuttosto, a lasciare che siano le parti coinvolte a risolvere la diatriba tra di loro, come se la stessa non presenti elemento o risvolto alcuno inerente l’interesse pubblico.

La scelta dell’uno o dell’altro orientamento avrebbe richiesto un’analisi del caso ad almeno tre livelli, impegnando i consiglieri, da un lato a verificare l’effettiva esistenza di elementi di minaccia a principi cardine della democrazia (quali quelli sanciti all’Art. 21 della Costituzione), e dall’altro a prevedere e ad analizzare i risvolti, a livello locale, di eventuali evoluzioni della vicenda. Questi ultimi infatti, potrebbero non solo inficiare la serenità del già delicato dibattito pubblico sull’argomento, ma anche compromettere la qualità dell’informazione di cui i cittadini fruiscono, indebolendo così uno strumento indispensabile per il monitoraggio dei loro diritti.

Insomma non si trattava “solo” di esprimere la solidarietà a qualcuno...

Vani sono stati i tentMilena-Pavoneativi dei Consiglieri Pavone e Paradiso di orientare la discussione verso la tutela di interessi comuni.

Mentre alcuni indicavano la luna altri portavano la discussione sulla descrizione anatomica del dito. E il dito in questione è risultato essere quello del giornale, puntato, secondo alcuni, contro l’Amministrazione.

GIORNALE SOTTO ACCUSA E I SASSOLINI

Il dibattito è rimasto ostaggio, per tutto il tempo, di considerazioni relative alla linea dura della testata nei confronti della politica e di alcuni dei suoi rappresentanti, riducendo così una vicenda strettamente legata ad una delle questioni più importanti che la comunità gioiese si trova a affrontare, ad una semplice occasione ghiotta, per qualcuno, per togliersi più di un sassolino dalla scarpa.

 Il risultato è stato, da un lato la trattazione di argomenti decisamente poco coerenti con l’oggetto della discussione e dall’altro, e contestualmente, la sostituzione nell’alveo del confronto, di temi di pubblico interesse, con altri riguardanti l’interesse politico di alcuni.

La lunga discettazione, arricchita da più parti e corredata dall’esposizione di un cospicuo numero di copie del giornale “sotto accusa”, si è soffermata sui rallentatori, sull’utilizzo parco dei soldi pubblici secondo la diligenza del buon padre di famiglia, sulla sostituzione di alberi secchi con nuove piante (con tanto di digressione tecnica sulla scelta delle stesse), su attacchi ingenerosi a giovani consiglieri alle prime armi; e anche sulla menzione a quella volta in cui lo scienziato osò millantare che dai tubi di scarico dei motori degli aerei militari non fuoriesce acqua di colonia vaporizzata.Donato-Paradiso

Insomma si è parlato un po’ di tutto (e di tutti) tranne che della necessità di garantire ai cittadini un sistema di informazione plurale e libero da condizionamenti; mancando peraltro, di vagliare un eventuale coinvolgimento degli interessi della collettività nel caso di specie.

Vale la pena ricordare che chi amministra una città dispone di un ufficio stampa e di un’ampia gamma di altri strumenti utili a comunicare la qualità del proprio operato politico alla comunità e, eventualmente, anche a smentire i detrattori qualora lo si ritenga importante e necessario. Il tutto però, dovrebbe avvenire nei contesti e secondo le modalità più opportune e consone ad una sana e proficua dialettica democratica.

Il Consiglio Comunale costituisce, invece, l’organo supremo di rappresentanza di tutti i cittadini e il luogo, per eccellenza, deputato alla discussione di questioni relative agli interessi di questi ultimi. Sarebbe opportuno, pertanto, guardarsi bene dal trasformarlo in un palco qualunque per lunghi comizi elettorali fuori tempo e fuori luogo, o in una sorta di aula di tribunale, teatro di arringhe pubbliche contro una stampa non allineata.

NESSUNA SMENTITA SULL’INTERESSE PUBBLICO

Nella foga di cogliere un’occasione di smentita nei confronti del giornale, in merito ad episodi che poco o nulla avevano a che fare col caso in esame, si è mancato di riconoscere alcuni aspetti importanti connessi al più generale interesse pubblico.

In primis il fatto che in una vicenda, qual è quella ITEA, tanto complessa, quanto da sempre dominata da un deficit comunicativo a più livelli, sia il giornale che lo scienziato hanno tentato di offrire, negli anni, un servizio alla comunità, ricostruendo fatti e aggiornando puntualmente sugli stessi.

Ad entrambi i soggetti va riconosciuto il merito di essersi prodigati nel tentare di colmare quel gap informativo di cui sopra, sia tenendo costantemente i riflettori accesi su una questione cruciale nella vita della città, sia (e soprattutto) rendendola fruibile, pure nella sua complessità, ai cittadini che hanno il diritto di essere informati su temi importanti che riguardano la salute e l’ambiente.

Si aggiunga inoltre, che un’analisi politicamente matura e obiettiva della vicenda avrebbe portato a prendere atto del fatto che l’approccio della testata e dei suoi colla147681508-1082637608906620-2969790729350974260-nboratori rispetto al tema che ha generato la diatriba è sempre rimasto invariato nel tempo; non condizionato dall’alternarsi, negli anni, delle varie forze politiche, a tutti i livelli governativi coinvolti.

Un tale atteggiamento denota non solo un’onestà intellettuale che, almeno in questo caso, nessuno potrà mettere in discussione, ma anche una coerenza che dovrebbe essere presa a modello, e una chiarezza che invece, a diversi altri livelli, non si può dire abbia costituito la cifra distintiva del caso in questione. Dagli albori ad oggi.

La mancanza di un’analisi che andasse oltre la semplice messa in discussione della linea editoriale del giornale lascia inevitabilmente perplessi rispetto alla scelta, operata dal Consiglio, di non prendere posizione.

Per quanto scontato, vale la pena ribadire che chi opta per la neutralità in un qualunque confronto in cui le parti in causa vestono i panni di Davide e Golia sta, di fatto, agevolando il più forte.

Anche la disponibilità dichiarata dal Sindaco a prestarsi a fare da intermediario tra le parti, su eventuale richiesta diretta dei soggetti sotto scacco, non convince pienamente dopo un dibattito dominato dalla polemica con una delle parti.

LA PRESUNTA DISPONIBILITÀ A MEDIARE DEL SINDACO

D’altra parte se la disponibilità a mediare c’è davvero, non si capisce perché questa debba passare attraverso l’intercessione di un singolo politico (foss’anche il Sindaco), piuttosto che attraverso un organo cImpianto-Iteahe rappresenta la città tutta e che agirebbe, in questo caso, soprattutto nell’interesse della stessa.

A tal proposito, bene farebbero i cittadini a notare che nonostante la vicenda ITEA sia stata spesso al centro di accesi dibattiti tra le parti, in questo caso il Consiglio ha agito compatto, come un’unica grande maggioranza, lasciando il sostegno della proposta ai soli proponenti.

Con una parte della stampa sotto pressione e una parte della politica decisa a non prendere posizione, converrà iniziare a prendere appunti per farsi da sé un’idea più chiara della situazione.

Se si considerano le nette prese di posizione di alcuni sul più generale “caso ITEA”, e i fiumi di parole sulla vicenda con cui gli esponenti di entrambi gli schieramenti ci hanno intrattenuti negli ultimi anni, il basso profilo di molti e la scelta compatta della neutralità in questa circostanza, di certo si prestano a qualche riflessione.

Dubbi di carattere tecnico sorgono, invece, sul buon funzionamento dei dispositivi e della connessione internet dei consiglieri. Dato infatti il frequente verificarsi di episodi “scomparsa” di consiglieri comunali, evaporati nell’etere nel corso delle discussioni, sarebbe auspicale che in tempi riunioni virtuali, il Consiglio stesso valuti di esprimersi a riguardo. Sarebbe sufficiente il semplice assicurarsi, di volta in volta, che tutti i rappresentanti dei cittadini siano effettivamente in grado di svolgere degnamente la funzione loro affidata, e dispongano di una strumentazione e di una connessione all’altezza dell’importanza della circostanza e del ruolo che in essa ricoprono. Su questioni estremamente importanti, i cittadini hanno il diritto di conoscere l’opinione di coloro che siedono in Consiglio perché democraticamente eletti o, perlomeno, di vedersi inequivocabilmente sciolto il dubbio tra un problema tecnico e un problema di rappresentanza.

 

Commenti  

 
#13 Nando 2021-04-24 08:43
C'era una volta l'ILVA a Taranto,era un luogo di delizie dove gli operai lavoravano ma dagli altiforni sgorgavano latte e mille fiori
profumati, ai rami foglie sempreverdi e boccioli odorosi.......
Incredibile,c'è gente che ancora si ostina o peggio finge di non capire le tragedie legate all'inquinamento, le morti, il degrado dell'ambiente quando è sotto gli occhi tutti.Basta andare in auto dalle porte di Taranto verso ponte Punta Penna e vedere come cambia il colore delle foglie e gli alberi inceneriti, non è difficile...Vorrei vedere quanti di loro andrebbero a vivere al rione Tamburi.
 
 
#12 Pino3 2021-04-23 19:04
Qualcuno dimentica cosa ha relazionato negli anni passati Arpa e ARess sull'Acciaieria di Taranto...
 
 
#11 Pietro 2021-04-23 18:34
La maggior parte dei commenti sono fatti dai dipendenti Ansaldo, Aress e Arpa?
 
 
#10 Mario 2021-04-23 16:47
Il cancro di Gioia sta negli stessi cittadini che difendono tutte le fonti di inquinamento e negano inspiegabilmente le statistiche.
 
 
#9 Cittadino Honesto!1! 2021-04-21 21:54
ma prendete in giro i lettori? dove avreste chiesto all’anninistrazione di di intercedere ai fini dell’annullamento della querela? Parte di da questo articolo è andando a ritroso.
Sto sognando o avete scritto questo?
“ Nello specifico, con la Risoluzione si chiedeva al Consiglio di esprimere solidarietà all'Editore e al Direttore editoriale della testata e di fungere da intermediario tra le parti, invitando ITEA "a valutare l’opportunità di non dare seguito alla minaccia di querela, allo scopo di riportare la questione relativa alla sperimentazione Itea nell’ambito di un confronto sereno e scevro da posizioni precostituite o demagogiche”.

La Redazione
Non crediamo sia poi così difficile comprendere i contenuti di un articolo. Quella risoluzione è stata proposta e presentata in Consiglio Comunale dai consiglieri di minoranza Pavone-Paradiso. Una lodevole iniziativa spontanea con la quale hanno espresso la loro solidarietà nei confronti della nostra testata.
 
 
#8 Nando 2021-04-21 08:57
Le poche energie che restano utilizzatele concretamente.La pericolosità della sperimentazione Itea è stata dimostrata dagli
enti preposti, il balletto delle concessioni e revoche è un fatto politico, semplicemente detto scaricabarile.Il povero scienziato e il povero responsabile di questo giornale sono ai margini del problema e non è una diminuzione dei loro ruoli.disponibili ad ascoltare altri scienziati e altri giornalisti (!).
 
 
#7 Sancho 2021-04-20 22:07
Redazione, Winston Churchill definiva fanatico chi non può cambiare idea e non intende cambiare argomento. Ora, che non possiate, o non vogliate, cambiare idea è un vostro diritto, ma almeno cambiate argomento! E non per distogliere lo sguardo altrove ma perchè, oggettivamente, non c’è più molto da discutere su questa storia. Si sono pronunciati: l’autorità sanitari (ASL/AReSS, rapporto epidemiologico di Luglio scorso), quella ambientale (rapporti ARPA sulla qualità dell’aria), quella giudiziaria (Magistratura, archiviazione caso Itea), ora l’Amministrazione (che non vi appoggia). Non mi pare che ci siano questi moti di popolo (occupazione dei cancelli di Itea, ventilata ma mai realizzata). Non vi basta? Non basta mettere due numeri in excel per diventare epidemiologi. Ci vuole competenza, conoscenza medica e del territorio ed esperienza. Nulla di quello che avete pubblicato sinora è basato su queste premesse. Nell’articolo oggetto della querela (e non solo in quello) avete evidentemente oltrepassato il segno. Ricostruzioni arbitrarie e fantasiose che si configurano come diffamazione. E chi si sente diffamato, querela! E’ un suo diritto in uno Stato di diritto, appunto. Altro che appellarsi alla libertà di stampa! E ora volete l’appoggio della politica dopo aver messo in dubbio l’onestà intellettuale di chiunque non sia in linea con le vostre congetture? Epidemiologi, esperti ambientali, magistrati, politici, tutti corrotti, conniventi e d’accordo tra di loro? Non accettate i pareri di AreSS che, con una analisi molto più dettagliata, esclude una emergenza sanitaria per tumori; di ARPA che restituisce un parere sull’aria che si respira di Gioia, tutto sommato accettabile se non per gli scarichi automobilistici (problema, grazie a voi IGNORATO); della Magistratura, che esclude una emergenza ambientale e illeciti da parte di Itea. Ma cos’altro volete???? Chiedete l’intermediazione della politica per ritirare la querela “….. allo scopo di riportare la questione relativa alla sperimentazione Itea nell’ambito di un confronto sereno e scevro da posizioni precostituite o demagogiche”, ma voi lo avete mai favorito un dibattito scevro da posizioni precostituite, demagogiche e POPULISTE (ci aggiungo io)?!?!?!

La Redazione
Scomodare un grande storico statista di fama mondiale per simili affermazione è davvero il massimo. A chi avremmo chiesto la presunta "intercessione"? A questo punto, visto che non si tratta della prima querela che riceviamo, chissà, potrebbe anche essere la volta buona che si faccia chiarezza, e definitivamente, su questa vicenda che va avanti da troppi anni nel nostro territorio.
Sei contento? Va meglio così?
Saluti
 
 
#6 Mario 2021-04-20 19:24
Bravo Fernando, in poche parole hai riassunto la realtà!
 
 
#5 Cittadino Honesto!1! 2021-04-20 12:09
........Siete voi che leggete e non comprendete, perché il mio riferimento all'interesse personale è quello sulla diffida che avete ricevuto, cioè avete interesse personale nel chiedere all'amministrazione di mediare rispetto a una vostra vicenda giudiziaria scaturita dalla presunta questione della salute pubblica, ma che non è centrale ai fini della stessa.
Sostanzialmente state battendo i piedi perché avete avuto una diffida e pretendete che l'amministrazione interceda per voi; ma a che titolo un ente pubblico dovrebbe farlo?
La scelta del consiglio comunale, in quanto organo ammnisratiovo, è scontata a meno che non proceda legalmente per verificare le vostre accuse; invece sono le forze politiche che eventualmente dovrebbero assumere una posizione rispetto alla vostra vicenda, come ad esempio fatto dai 5S (non condivisibili le modalità del tutto, con la foto della ciminiera NON Itea che rilascia fumi con la forma della mietitrice d'anime).
Ma torno a chiedere come mai Prodigio, da sempre appoggiato dalla Redazione, non stia appoggiando la stessa.
A proposito dell'articolo 21 da voi ripetutamente citato, ripeto che non c'entra nulla con la diffida; nessuno vi sta impedendo di pubblicare notizie o le vostre inchieste, cosa che state continuamente facendo. Lo strumento legale di querela non implica che voi smettiate di scrivere articoli, ma eventualmente serve ad appura se con questi abbiate diffamato.

Quindi chiarito che il vostro interesse personale verso l'amministrazione è quello di un aiuto per farvi togliere la diffida, in risposta al presunto interesse ignoto di chi non la pensa come voi sulla vicenda, quello dei cittadini è di stabilire la verità rispetto ad accuse da voi sollevate nella speranza che esse siano infondate perché vorrebbe dire che l'inquinamento a Gioia non è mortale, o preferite che la gente muoia per i motivi da voi SUPPOSTI pur di aver ragione?

La Redazione
Di grazia, quando e come avremmo chiesto una "intercessione" dell'amministrazione a mediare o a far togliere la diffida? Ci indichi un articolo o una lettera ufficiale a nostra firma che attesti la tua asserzione? In quanto a tutto il resto, lasciamo che siano i cittadini e i lettori a giudicare. A proposito, ci dispiace deluderti ma non abbiamo mai smesso e mai smetteremo di pubblicare tutto ciò che riterremo opportuno pubblicare sull'argomento mortalità a Gioia e/o difesa della salute dei nostri concittadini.
Saluti
 
 
#4 Fernando 2021-04-19 22:04
Colacicco,Milano,,opposizione (?) se ci siete battete un colpo...
Ponzio Pilato non fece una bella figura..5 stelle di paese dove siete finiti?Pavone e Paradiso andate più a fondo nella questione, altrimenti tutta l'opposizione si sta consegnando alla maggioranza e colerà a picco alle prossime comunali, non vi state distinguendo dalla maggioranza, siete omologati.la politica è morta con politici che non si differenziano più, non vi permettete più di dire che avete a cuore l'ambiente, l'Itea non è l'unico problema del paese certamente , la delusione è radicale, state a casa,èpiù dignitoso!
 
 
#3 alfabeta funzionale 2021-04-19 16:54
perfettamente in linea con quanto detto da cittadino honesto!1! Se quanto detto dal professore e da voi amplificato più volte dovesse corrispondere al vero, allora no problem per voi. Anzi, avreste un'ulteriore forza.
 
 
#2 Cittadino Honesto!1! 2021-04-19 15:11
Ma perché la redazione insiste nel chiedere supporto istituzionale per una questione meramente privata?
La diffida è un atto verso il giornale e verso il professore universitario perché Itea si ritiene lesa da articoli con cui i diffidati asseriscono di ricostruire fatti la cosa assurda è che la si mette sulla garanzia, trasparenza e pluralità di informazione; quando invece la diffida è un atto normalissimo.
Si tratta di un privato che ritiene di dover fare un'inchiesta e renderla pubblica senza accettarne le scontate conseguenze legali, ovvio che le istituzioni non vogliano schierarsi su una questione privata;
ciò non toglie non si muovano per chiedere chiarimenti dal punto di vista ambientale.

Perchè si sta pubblicizzando questa questione privata come un tentativo di impedire con la forza di fare lavoro giornalistico?

Fa abbastanza pensare il non appoggio di Colacicco, almeno da quanto si evince dall'articolo. Eppure Gioianet è sempre stata d'appoggio a Prodigio.
Gli interessi comuni sono Gioia del Colle rispetto a Itea, non Gioianet vs. Itea.

La Redazione
Ma perchè non leggete e se leggete non comprendete i contenuti? Per caso siete prevenuti verso questa testata il il Dottor Cazzolla Gatti o non vi interessa un fico secco di ciò che succede in questo paese, in tema di difesa della salute, fra cui anche la vostra? Secondo voi, quale recondito interesse personale privato staremmo difendendo? Così, tanto per capire quale sia il vostro.
 
 
#1 Sibilla 2021-04-18 21:56
Ci interessano sino ad un certo punto le questioni Itea-Cazzolla Gatti,ITEA-Gioianet MA CI STA A CUORE LA QUESTIONE ITEA-GIOIA DEL COLLE.Continuate tutti o quasi ad eludere il problema principale, vi manca forza, onestà,coraggio,disquisite ore per evitare di mirare al bersaglio e cio vale per maggioranza ed opposizione, non siete capaci di unirvi, andate controcorrente ,in paesi più civili e realistici si va al dunque, e si è capaci persino di unirsi al di là dell'appartenenza.se continuate così alle prossime comunali sulla scheda scrivo ITEA,gia non vi davamo credito ora è confermato ciò che siete. Complimenti,agire di più e parlare di meno ma voi temporeggiate perché non vi volete schierare.....
 

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