Lunedì 23 Novembre 2020
   
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DOMANDA REDDITO DI EMERGENZA (REM). CHI, COME, QUANDO

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29-05-20-1Il Reddito di Emergenza (REM) è una misura di sostegno economico istituita con l’articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Successivamente, il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 ha introdotto la possibilità di richiedere un’ulteriore mensilità di REM (REM d.l. 104).

L’ultimo decreto-legge del 28 ottobre 2020, n. 137, ha previsto due ulteriori quote per i mesi di novembre e dicembre 2020 (REM d.l. 137).

A CHI È RIVOLTO

Il REM è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge (articolo 82, commi 2, 3 e 6, decreto-legge 34/2020). Come per il Reddito di Cittadinanza, il beneficiario della prestazione non è quindi il singolo richiedente ma l’intero nucleo familiare.

COME FUNZIONA

Al momento della presentazione della domanda deve essere presente una Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE, ordinario o corrente, dove verificare il valore dell’ISEE e la composizione del nucleo familiare. Nel caso di nuclei con minorenni, è necessario l’ISEE minorenni in luogo di quello ordinario. Non è valida, ai fini della richiesta del beneficio, l’attestazione ISEE riferita al nucleo ristretto.

Il nucleo familiare è quello attestato nella DSU valida al momento della presentazione della domanda.

Per quanto riguarda l’attuale REM (d.l. 137), il beneficio viene riconosciuto:

* d'ufficio, quindi senza bisogno di presentare domanda, per i nuclei familiari già beneficiari del REM presentato dal 15 settembre al 15 ottobre;

* a domanda, per i nuclei che non hanno mai beneficiato del REM (perché non hanno presentato domanda o perché non è stato loro riconosciuto) oppure hanno ottenuto solo il REM presentato entro il 31 luglio.

Il valore del reddito familiare, verificato con riferimento al mese di settembre 2020, deve essere inferiore a una soglia pari all'ammontare del beneficio stesso.

DECORRENZA E DURATA

La domanda di REM può essere presentata dal 10 novembre al 30 novembre 2020.

QUANTO SPETTA

L’importo mensile del REM è determinato moltiplicando il valore della scala di equivalenza per 400 euro minimo.

Il valore della scala di equivalenza, pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare, è incrementato di:

° 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni;

° 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini ISEE.

L’importo del beneficio economico non può comunque essere superiore a 800 euro mensili, elevabili a 840 euro solo in presenza di disabili gravi o non autosufficienti e nei casi sotto descritti.

La scala di equivalenza non tiene conto dei soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, o sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra Pubblica Amministrazione.

REQUISITI

Il REM è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

*residenza in Italia al momento della domanda, verificata con riferimento al solo componente richiedente il beneficio;

*un valore del reddito familiare lordo, nel mese di settembre 2020, inferiore a una soglia pari all’ammontare del beneficio;

*un valore del patrimonio mobiliare familiare (con riferimento all’anno 2019) inferiore a 10.000 euro. La soglia è accresciuta di 5.000 euro:

- per ogni componente successivo al primo (fino a un massimo di 20.000 euro);

- in presenza di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini ISEE;

*un valore ISEE, attestato dalla DSU valida al momento di presentazione della domanda, inferiore a 15.000 euro.

COMPATIBILITÀ

Il REM non è compatibile con la presenza, nel nucleo familiare, di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Si tratta delle indennità riconosciute ai:unnamed

-lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali INPS;
- liberi professionisti titolari di partita IVA iscritti alla Gestione Separata;
- lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione Separata;
- lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, anche somministrati;
- lavoratori dello spettacolo;
- lavoratori agricoli;
- lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
- lavoratori intermittenti;
- lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
- incaricati alle vendite a domicilio;
- lavoratori domestici;
- lavoratori marittimi;
- lavoratori dello sport.

Il REM, inoltre, non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano al momento della domanda:

- titolari di pensione diretta o indiretta (ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità);

- titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo. Nel caso di lavoratori in Cassa Integrazione (Ordinaria o in Deroga) o per i quali sia stato richiesto l’intervento del FIS, la verifica del requisito viene effettuata sulla base della retribuzione teorica del lavoratore, desumibile dalle denunce aziendali; tale retribuzione tiene conto delle voci retributive fisse;

- percettori di Reddito o Pensione di Cittadinanza.

COME FARE LA DOMANDA

La domanda può essere presentata attraverso i seguenti canali:

- online, attraverso il servizio dedicato, autenticandosi con le proprie credenziali;
- tramite i servizi offerti dai CAF e dai Patronati.

 

Commenti  

 
#1 Roby 2020-11-20 16:31
Il REM viene erogato dall’ INPS, e la prima scadenza era stata predisposta il 15 ottobre, per poi essere prorogata al 30 novembre.
Ma per i Comuni il reddito dignità era stato inserito i primi di maggio e prevedeva un aiuto per quelle famiglie disagiate. La cifra assegnata al Comune di Gioia era di 227000 € circa, vorrei sapere come sono stati spesi quei soldi, e chi sono stati i beneficiari.
 

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