IL CARDINALE IN PIEDI DI MANZÙ NEL CHIOSTRO/foto

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125209303-10220763175562251-3042324041098358587-oGrazie a Stefano Zorzi, i gioiesi potranno ammirare nel Chiostro di palazzo San Domenico una delle 300 raffigurazioni scultoree di Giacomo Manzù, al secolo Giacomo Manzoni, scultore bergamasco (1908-1991) che a questo singolare tema iconografico ha dedicato 53 anni, ovvero la sua intera vita artistica.

Manzù lavorò inizialmente nelle botteghe di un intagliatore in legno, di un doratore e di uno stuccatore. Con Aligi Sassu partecipò alla nascita, tra gli anni 1938-40, del movimento “Corrente”.

Della prima fase, quella del “primitivismo” arcaizzante, troviamo testimonianza nella decorazione della cappella dell’Università Cattolica di Milano.

I suoi “Cardinali”, ieratici nei loro piviali e nelle mitre che divengono l’apice di una struttura piramidale, iconizzano una religiosità respirata fin dall’infanzia, ma m123797833-657638724926591-7859388356680135236-nai realmente sentita come propria.

Il culmine della sua ricerca umana e artistica è la “Porta della Morte”, ispirata da Giovanni XXIII, Santo Padre verso cui l’artista nutriva un sincero affetto, nonché suo conterraneo. Per realizzarla lo scultore impiegò circa dodici anni ed oggi è in mostra nell’atrio della basilica di San Pietro.

A dar notizia dell’arrivo dell’opera è l’assessore alla Cultura Lucio Romano.

L’operazione artistica, frutto di una preziosa collaborazione intervenuta tra l’Assessorato alla Cultura del Comune di Gioia del Colle e l’ing. Stefano Zorzi, proprietario della scultura, si è concretizzata nella mattinata del giorno 4 novembre tramite la collocazione della grande opera all’interno chiostro del Comune di Gioia del Colle.

Il cardinale in piedi”, realizzato nel 1965 dal grande scultore Giacomo Manzù, affascinato dalla frequentazione con gli alti prelati vicini al Papa nel corso delle sue visite a Roma negli anni ‘50/60, è stata concessa in comodato d’uso gratuito per sei mesi in favore del nostro comune, grazie alla elargizione da parte del suo proprietario, un noto imprenditore milanese nel settore vitivinicolo.

La stessa potrà essere ammirata gratuitamente in tutto il suo splendore nelle ore di apertura del municipio della città.

Sono grato alle Cantine Zorzi per il gesto di grande generosità posto in essere nei confronti della città, e nel contempo invito i miei concittadini a recarsi presso il chiostro del nostro municipio, sempre nel rigoroso rispetto delle norme di sicurezza di cui la pandemia in corso ci impone l’osservanza. Il piacere sarà quello di ammirare la monumentale scultura che il nostro paese ha l’onore di ospitare, come segno beneaugurante di una rinascita artistica e culturale.

Il sindaco avv. Giovanni Mastrangelo e l’intera Amministrazione accolgono in città l’opera di grande ri124816977-10220763173042188-4440601887516314960-olievo artistico, consapevoli di impreziosire la Casa Comunale da un monumento di raffinata fattura ed enorme pregio culturale.”

Per ospitare in sicurezza l’opera è stato necessario assicurarla investendo 500 euro.

Ricordiamo che Stefano Zorzi, maturità scientifica e laurea in ingegneria civile, borsa di studio "Adriano Olivetti" presso l'Istud - Istituto studi direzionali di Stresa, ha perfezionato gli studi di economia alla Sloan School of Management di Boston (MIP MIT Executive Program). Appassionato e profondo conoscitore del mondo dell’arte contemporanea e del vino di alto prestigio, è stato Amministratore delegato dell'Editoriale Sorit del gruppo Mondadori spa (Panorama, Pagine Utili), Amministratore delegato di Finarte Casa d'Aste spa (dove ha curato la fusione Finarte-Semenzato), Presidente con tutte le deleghe operative di Lombardia Integrata spa (Regione Lombardia) e President & Founder di Fidartis.[foto Fabio Fischetti]

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