Martedì 29 Settembre 2020
   
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L’America interessata a brevetto Itea… ma la Puglia ha ben altri gioielli

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cca-itea-termosud-ansaldo-gioia-del-colleIeri, 4 agosto l’Itea è tornata agli onori della cronaca, questa volta non per sequestri (Sperimentazioni pericolose a Gioia. Posto sotto sequestro impianto Itea), ma perché il brevetto che le consente di bruciare rifiuti senza fiamma, sperimentato per anni su Gioia, potrebbe essere acquistato dal Fondo americano Black Diamond Financial Group.

Per tale motivo il Governo, pur di non perdere la possibilità di mantenere in Italia questa tecnologia, sarebbe pronto al golden power.

In realtà, una differenziata ben fatta ridurrebbe la necessità di bruciare rifiuti industriali speciali, anche pericolosi, utilizzando il metodo di combustione “Isotherm flameless” brevettato nel 2004 dall'ingegnere chimico Massimo Malavasi e dal chimico industriale Grazia Di Salvia per produrre energia a basso impatto ambientale.

Esistono infatti altre tecnologie “made in Puglia”, salutari ed interamente sostenibili a livello ambientale, come quella presentata nella serata del 1° agosto in occasione del Magna Grecia Awards, che potrebbero tutelare economia, ambiente e salute.

In quella serata, infatti, la responsabile delle relazioni di CISA spa Lucia Minutello di Massafra ha illustrato due brevetti realizzati in stretta collaborazione con il CNR che stMGA-Lucia-Minutelloanno cambiando il volto di Taranto e che a breve saranno utilizzati in tutta Europa. Il primo ha portato alla nascita di un parco nel quale vengono piantati alberi e piante che si nutrono delle sostanze inquinanti presenti nel terreno, metalli pesanti inclusi, bonificandolo in modo naturale.

Il secondo brevetto, esteso in ambito internazionale (https://www.noinotizie.it/03-12-2019/brevettato-il-mangiafanghi-progettato-dallazienda-di-massafra-e-dal-cnr/), utilizza microrganismi in grado di ridurre la produzione di fanghi tossici fino all’80%. La validazione del processo è stata effettuata negli ultimi due anni presso il depuratore dell’agglomerato di Putignano di Acquedotto pugliese, una vera e propria rivoluzione tecnologica che in futuro consentirà grandi risparmi alla comunità.

Realtà come la Cisa, a differenza di altre, non spargono polveri sottili, creando problemi di salute alla popolazione, né sono oggetto di indagini della magistratura né creano inquinamento chimico pericoloso per la salute. Realtà di cui i pugliesi e l’Italia sono profondamente orgogliosi.

Sono questi i veri “gioielli” da conservare e difendere e che meritano di essere sostenuti dal ministero dello Sviluppo economico, da preferire ai termovalorizzatori di cui, in tutta onestà, si può davvero fare a meno.

Infatti bruciare rifiuti senza fiamma ha ricadute tutt’altro che positive su ambiente e salute e questo non lo attesta “l’estremismo ecologista locale”, ma dati ad evidenza scientifica che a volte fa più comodo ignorare.

 

 

Commenti  

 
#1 giuseppesansevrino 2020-08-07 15:34
Come al solito si brucia sempre,mentre il putrescibile potrebbe essere trasformato ed ottenere materiale da risulta utilizzabile in edilizia.Il rifiuto è una risorsa non bruciato.Per maggiori informazioni mi potete contattare.giuseppe
 

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