Il rapper “Max il nano” sarà ospite a Gioia del Colle

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107420258-990430551376302-7069778165404794561-n Massimo Milano in arte Max il nano, rapper pugliese nato a Bari nel 1988, sarà a Gioia mercoledì, 5 agosto, ospite della Kantina di Sergio Mastromarino, dove terrà un suo concerto in DJ set grazie ad Asia Rollo, da alcuni anni nel settore eventi per organizzare momenti di incontro divertenti per i più giovani, troppo spesso ostaggio di playstation, cellulari e chat, illusorie chimere “social” che in realtà isolano e condannano ad una atipica, condivisa solitudine.

Un evento atteso per aprile e rinviato causa Covid, per proporre un artista che attraverso la musica lancia potentissime denunce sociali da una prospettiva intima, quella di un giovane del Sud che non rinnega le sue origini ed usa il suo talento per far conoscere le realtà meno visibili e forse comprese di una comunità che si stringe intorno a lui e lo sceglie come punto di riferimento per far sentire la propria voce.

La stessa “voce” che diviene narrazione nella story telling dei tatuaggi che invadono ogni centimetro della sua pelle per raccontare dolori e gioie, speranze ed illusioni, tradimenti ed amicizie, sconfitte e conquiste in un mondo che non regala nulla.

Max il nano nei suoi videoclip davvero molto artistici ed intensi racconta un universo in cui molti giovani si ritrovano e diviene l’aedo delle loro vite. Sceglie non a caso scenari di cruda bellezza - quartieri popolari della sua città, viali deserti percorsi nella notte da moto che si impennano - e canta in dialetto barese con sottotitoli, uno stigma identitario che ha il sapore di una sfida: far diventare il vernacolo levantino famoso quanto quello napoletano.

Musica elettroacustica rigorosamente composta al pc, ma con grande arte ed armonici interessanti, in particolare i primi originali accordi rendono riconoscibile ogni singolo brano. I testi aspri, a volte traboccanti di amarezza, sono proposti in un rap che ne stempera l’aggressività grazie ad una voce piacevolmente melodica, un contrasto che rende intrigante l’ascolto. 110281659-389409698698256-7818083920584664578-nUn ossimoro che ritorna “visivamente” nell’aspetto e nel look scelto dal rapper, in netto contrasto con il suo sguardo. Gli occhi di Max raccontano una diversa storia, quella di un ragazzo dalla rara sensibilità che ha indossato una armatura “da guerriglia urbana” per difendersi ed impedire al mondo di ferirlo, di insinuarsi nelle fragilità di un animo poetico, vetrificate da una rabbia sociale che è diventata uno stile di vita da condividere con altri giovani.

L’ultimo suo progetto musicale “Crudo di mare”, giunge a distanza di quattro anni dal suo precedente lavoro ed in pochi mesi ha totalizzato oltre un milione e mezzo di streaming su Spotify. I brani a cui è più legato sono “Karma”, “MLVT” e “Wagnedda me”.

Se raggiungere la notorietà a livello nazionale, non è facile, conquistare gli onori della cronaca lanciando una protesta musicale “letta” in senso critico è quasi scontato.

Nel novembre scorso il video “MLVT” (Malavita), girato a Japigia con primi piani su tatuaggi a forma di mitra, moto che si impennano guidate da ragazzi che indossano passamontagna neri, una volante della polizia e nel cast Onivas (al secolo il 22enne Savino Parisi che al clan ha scelto la musica) totalizza in poche ore migliaia di visualizzazioni. Il testo racconta in barese, napoletano e italiano la vita di ragazzi appartenenti ai giri della criminalità, ragazzi che spesso non hanno scelta… Sullo sfondo immagini realizzate per le strade del quartiere Japigia, il Palaflorio e piazza Redentore al Libertà.

Max in una intervista racconta la sua passione per l’hip hop all’età di 12 anni. Qualche anno dopo ha iniziato a scrivere testi in rima. La sua prima “traccia” ha un titolo70249586-10156730309868262-7499902296348688384-o in cui si racconta: “Noi”, svelando una indole introspettiva ben diversa da quella estroversa manifestata nei successivi video.

Al perché, nonostante l’evidente ed innato talento, sia rimasto a Bari, Max risponde con sincerità di non aver avuto “agganci” né intenzione di sottrarre tempo alla musica, lavorando magari a Milano in altri settori per sostenersi, in attesa dell’occasione giusta.

Ricordiamo che l’artista vanta collaborazioni con rapper famosi come Marracash (in Roccia Music 2) e Clementino (con i Bari Jungle Brothers). Il suo idolo è Salmo. Il segmento percorso con i Bari Jungle Brothers ha dato vita a uno studio di registrazione in comune, anche se le strade si sono poi separate.

A chi sogna di fare il rapper e di seguire le sue orme consiglia di pensare alla musica non ai soldi, perché “… la musica è arte e ti darà da mangiare solo se avrai sempre fame!”, a tutti gli altri di circondarsi d’amore “…perché vi salverà dall’odio e dalla cattiveria che popola questo mondo.”

DALILA BELLACICCO
https://www.youtube.com/watch?v=IvQf9jTipiE
https://www.youtube.com/watch?v=6m3gQrgWVH4&list=PLdHQpl2tIOXGOe54_N3lS9E9zbzq0txZt&index=13