Coronavirus, cosa si può fare e cosa no. Domande e risposte

domande e risposte coronavirus

domande e risposte coronavirusPosso girare senza mascherina sul bus o in farmacia a distanza di 1 metro dalle persone?

Si può viaggiare in pullman o andare in farmacia senza mascherina perché questo dispositivo è necessario solo per chi ha contratto l’infezione: basta, però, che si rispetti la distanza minima di 1 metro dalle persone.

Come deve essere usata la mascherina? Chi la deve usare e quando? Io sono un operatore ecologico che si occupa di raccolta dei rifiuti porta a porta: la devo indossare?

L’utilizzo della mascherina dipende dai modelli. Quelle usa e getta, come indica l’espressione, dovrebbero essere usate una volta e poi buttate via. Soprattutto dovrebbero essere usate solo da chi ha già contratto l’infezione. Invece, quelle con il filtro sono in genere usate soltanto dagli operatori sanitari. Nel caso specifico, non è necessaria: gli operatori ecologici, insomma, non devono indossarla.

È possibile proseguire una ristrutturazione in un condominio dove risiedono anziani? Nell’appartamento dove sono in corso i lavori ci sono 4/5 operai: quali misure di prevenzione dovrebbero adottare?

Se i lavori di ristrutturazione sono urgenti, è possibile continuare l’intervento. Gli operai, però, devono garantire le distanze di sicurezza di almeno un metro fra le persone, secondo le indicazioni date dal governo.

Si può andare in bicicletta?

Il governo ha scritto che «la bicicletta è consentita per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza, nonché per raggiungere i negozi di prima necessità. Anche in questo caso avere con se l’autocertificazione. Inoltre, la bicicletta può usata per fare sport, ma solo se non si esce dal territorio del proprio domicilio, abitazione o residenza.

Si può fare attività fisica?

Secondo il governo fare sport rientra tra le attività consentite, purché si rispetti la distanza minima tra le persone di 1 metro. In caso di controlli potrebbe essere necessario fornire un’autocertificazione.

Posso spostarmi all’interno del mio comune di residenza senza motivazione specificata nel decreto del governo e senza autocertificazione?

No. Il decreto del governo è chiaro: ci si può spostare (sia nel proprio comune che al di fuori) solo per motivi di lavoro, di necessità, di salute o per rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. Ed è necessario avere con sé l’autocertificazione perché alcuni sindaci la richiedono anche per gli spostamenti all’interno del comune di residenza.

Sono un medico di Gioia con pazienti a Montursi: posso andare in auto a visitare i pazienti portando con me mia moglie? E posso portare con me mia moglie nella mia campagna a curare i miei gatti con varie patologie e ferite?

Il medico si può spostare per motivi di lavoro e necessità eventualmente accompagnato però solo da chi è funzionale all’attività lavorativa o ai motivi di necessità. Quindi se la moglie gli è indispensabile per curare i pazienti può accompagnarlo, altrimenti no. Lo stesso vale se la moglie sia necessaria per prendersi cura e nutrire i gatti.

Abito a Montursi: posso andare ogni giorno a fare la spesa a Gioai in pullman a comprare i generi alimentari?

Il lettore può andare a fare la spesa perché Montursi è nello stesso territorio comunale. Può prendere il bus ma deve portare con sé l’autocertificazione.

Devo fare la spesa di generi alimentari nel comune di residenza o posso andare anche in un altro comune?

Si può andare a fare la spesa dove si preferisce ma all’interno del territorio comunale. Tuttavia il suggerimento (che viene anche dal governo), per limitare al massimo la circolazione, è di minimizzare il percorso dal proprio domicilio ai negozi o al supermercato.

Ho un terreno di mia proprietà in un comune vicino alla mia residenza e devo fare dei lavori: posso andare?

Il lettore può recarsi nel proprio terreno a effettuare i lavori compilando l’autocertificazione e specificando come ragione per lo spostamento il “motivo di necessità”. Inoltre deve mantenere la distanza da eventuali altre persone, di almeno un metro.

Risiedo in Lombardia ma lavoro in Puglia: prima di tornare in ufficio devo sottopormi a isolamento per 14 giorni? In Lombardia o in Puglia? Posso scegliere?

Per motivi di lavoro gli spostamenti sono possibili per decreto. Se il soggetto ha avuto contatti con persone sintomatiche (ad esempio con tosse, qualche linea di febbre, problemi di respirazione) oppure presunte tali, deve mettersi in autoisolamento dove crede meglio per almeno 14 giorni. Tuttavia se dalla Lombardia rientra in Puglia, in base a un’ordinanza del governatore della Regione Puglia, deve autosegnalarsi all’Asl di competenza (dove è domiciliato o dove si trova il suo luogo di lavoro) e mettersi in autoisolamento in Puglia per 14 giorni.

Sono un artigiano. Devo cambiare l’auto che mi serve per lavoro. Quella nuova è arrivata, ma la concessionaria si trova in un comune, diverso da quello in cui risiedo. Posso andare a ritirarla senza incorrere nelle sanzioni delle autorità?

Considerando che l’auto serve all’artigiano per lavoro, può andare a ritirare il veicolo nella concessionaria che si trova in un comune diverso da quello di residenza. Deve, però, compilare l’autocertificazione specificando il motivo (di necessità) dello spostamento. E deve andare da solo.

Non sono imprenditore agricolo ma ho un terreno nel comune di residenza. Posso andare a coltivarlo?

Sì, il lettore può andare a coltivare il terreno perché l’azione rientra nei motivi di necessità. Deve portare l’autocertificazione con sé e mantenere sempre la distanza da chiunque di almeno 1 metro.

Posso andare da Gioia a Sammichele per firmare l’atto di compromesso di una casa? L’appuntamento è stato fissato da tempo.

Sì, il cittadino può andare a firmare l’atto. Deve compilare l’autocertificazione giustificando l’appuntamento come “atto di necessità stringente” e deve mantenere la distanza da tutti di almeno un metro.

Sono un pensionato: posso andare in campagna a seguire i lavori nel mio oliveto?

Per la Prefettura non può andare. Seguire i lavori nel suo oliveto non rientra nelle fattispecie del decreto governativo. Si può uscire di casa solo per lavoro, per motivi medico-sanitari e per stati di necessità. Dunque lei potrà andare al suo oliveto solo nel caso in cui le condizioni degli olivi siano molto gravi. A quel punto potrà giustificare la sua uscita di casa per stato di necessità.

Sono un calzolaio. Mi posso spostare per lavoro?

Secondo Cna ci si può spostare per lavoro ma solo in casi particolari. Alcuni esempi. Le manca la materia prima per rifare un paio di scarpe: può uscire e prendere il mastice dal ferramenta (che è aperto). Se si tratta di consegna a domicilio, invece, le scarpe da portare al cliente devono essere scarpe particolari. Tipo: scarpe anti-infortunistica che permettono un'attività da ritenersi necessaria a chi le calzerà. In questo modo lo spostamento rientra nella casistica dello stato di necessità e rispetta il decreto governativo. Altrimenti niente consegna a domicilio.

Gli idraulici e gli elettricisti possono lavorare?

Sì, possono lavorare, specifica Cna: l'attività è da ritenersi consentita per interventi di installazione e manutenzione al fine di garantire la sicurezza e la funzionalità degli impianti. Nella categoria degli elettricisti rientrano i lavoratori che svolgono attività di riparazione di elettrodomestici audio-video. Anche loro possono svolgere l'attività lavorativa in quanto non espressamente vietata dal decreto governativo dell'11 marzo. E, sempre in base al decreto dell’11 marzo, possono pure vendere il loro materiale.

Ho un’attività artigiana di riparazione calzature: rientro nella categoria di artigiani che possono continuare a esercitare?

Sì, può continuare a esercitare l'attività di riparazione calzature. L'importante però è che sia in grado di effettuare il lavoro e ricevere i clienti ottemperando a quanto indicato nel decreto governativo dell'11 marzo in relazione alle norme igienico-sanitarie. Tra queste misure ricordiamo la distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro e la sanificazione delle aree di lavoro.

Ho una confetteria: dolci per cerimonie, dolciumi per Pasqua. Dobbiamo restare chiusi? Se sì, fino a quando?

Secondo Confcommercio: niente chiusura. La confetteria può restare aperta e può osservare l'orario di apertura di sempre. Il commercio al dettaglio di torte, dolciumi e confetteria rientra, infatti, negli esercizi specializzati di vendita al dettaglio che possono rimanere aperti così come previsto dal decreto governativo dell'11 marzo. Deve essere però garantita la distanza di sicurezza di un metro tra una persona e l'altra.

I titolari di attività chiuse per decreto, possono svolgere servizio a domicilio?

Sì, possono farlo, così come previsto nello stesso decreto, se lo vogliono fare. Non è obbligatorio, come nel caso della chiusura.

Devo firmare un atto giudiziario: posso recarmi nell’ufficio dell’avvocato?

Secondo la Prefettura in questo caso si è nel campo dell'interpretazione. Non c'è al momento una risposta certa. Ma se l'atto giudiziario è prossimo alla scadenza è possibile recarsi dall'avvocato. In questo caso, infatti, si può dire che uscire da casa rientra nella fattispecie delle necessità previste dal decreto governativo sull'emergenza coronavirus. Bisogna però portarsi dietro l'autocertificazione del Viminale per lo spostamento.

Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?

Sì, è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.

Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”?

È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante o con ogni altro mezzo di prova, la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?

Sì, chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?

Sì, è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.

È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari? I generi alimentari saranno sempre disponibili?

Sì, si può sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili.

Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?

Si, ma solo in caso di stretta necessità (acquisto di beni necessari, come ad esempio le lampadine che si sono fulminate in casa).

Quanti passeggeri possono viaggiare in automobile? Si può andare in due in moto?

Le auto possono essere utilizzate da più passeggeri solo se si rispetta la distanza minima di un metro. Non è possibile andare in due in moto, non essendo possibile la distanza minima di un metro. Questi limiti non valgono se i mezzi sono utilizzati solo da persone conviventi.

I CAF e i patronati sono aperti?

Sono equiparati alle Poste. Gli appuntamenti che erano già stati presi generalmente sono confermati, ma non ne vengono presi altri. Possibile che alcune sedi vengano chiuse.

[fonte iltirreno]