Papa Francesco, Sergio Mattarella e Giuseppe Conte a Bari

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Papa a Bari Sarà inaugurato martedì 19 febbraio nel Castello Svevo di Bari l’incontro “Mediterraneo, frontiera di pace”, il forum ecclesiale voluto dalla Cei che per la prima volta riunisce i vescovi degli Stati che si affacciano sul “Mare Nostrum” e che si concluderà domenica 23 con la messa di Papa Bergoglio in piazza Libertà a cui parteciperà anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E’ anche prevista la presenza del Premier Giuseppe Conte.

L’evento avrà come contraltare il capoluogo pugliese che si presenta come porta tra l’Oriente e l’Occidente come già è testimoniato dal culto per il suo Santo Patrono San Nicola che attira nutriti flussi di fedeli e, non solo, dalla Federazione Russa.

Si tratterà di cinque giornate di dialogo durante le quali 58 prelati tra Cardinali, Patriarchi e Vescovi, raggiungeranno la Puglia in rappresentanza di 20 Paesi.

In occasione della cerimonia di presentazione ufficiale della manifestazione, il Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale italiana e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, ha precisato che si tratta di un incontro che vuole: «dare voce alle attese dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo».

Si è da subito compreso che siamo in presenza di un vero e proprio sinodo cConte-a-Bariome lo stesso Cardinale Bassetti ha precisato: «non ci troviamo di fronte ad un convegno scientifico-culturale e non è neanche una conferenza in cui si sperimentano nuove forme di dialogo interreligioso.

E’ invece, qualcosa di speciale, che rimanda al nostro modo più autentico di vivere e di essere Chiesa che dà voce alle difficoltà e alle attese dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo.

La manifestazione ha l’obiettivo di far ritornare il Mediterraneo ad essere luogo di incontro delle civiltà, luogo di sviluppo del cristianesimo, frontiera di pace.  

Sarà dunque Bari il palcoscenico su cui andranno in scena i vescovi del Paese del Mare Nostrum. Una scelta dettata da motivazioni geografiche attesa la posizione della città che costituisce lo strategico “Ponte” tra l’Oriente e l’Occidente ed il Mediterraneo che interseca le acque del grande bacino, i confini dell’Europa occidentale e dpapa francescoell’Africa settentrionale. E poi ci sono loro: San Nicola, il Santo più venerato al mondo e il Mediterraneo.

Il meeting viene quindi a proporsi come un vero e proprio cantiere dove gettare le fondamenta per la realizzazione di una infrastruttura internazionale: la pace nel mondo!

Rappresenta l’inizio di un percorso che, come più volte sostenuto dal Santo Papa, la cui predisposizione è responsabilità dei cristiani.

In tale prospettiva occorre anche tenere conto che il tempo è superiore allo spazio per cui la preoccupazione dei cristiani deve essere quella di occupare il tempo non gli spazi.

Bari si accinge quindi ad allestire una grande palestra del dialogo tra diverse sponde del Mediterraneo e per vedere se le aspettative saranno raggiunte non resta che attendere. Una cosa però la si può già affermare: i propositi per gettare le basi su cui costruire un dialogo duraturo tra diverse realtà culturali (cristiana e musulmana) ci sono tutti e potrebbe essere l’occasione per un incoraggiante cambio di rotta verso la Pace.