Giovedì 01 Ottobre 2020
   
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Quarantore e Festa della “Lingua di Sant’Antonio”. Programma

Sant'Antonio della Chiesa di San Francesco in Gioia del Colle

sant'antonio quarantoreCominceranno domenica 16 febbraio le Solenni Quarantore nella chiesa di San Francesco dove alle ore 8.30 sarà celebrata la Santa Messa seguita dell’esposizione del SS. Sacramento, l’adorazione continua e personale proseguirà fino alle ore 17.30 quando inizierà la recita del S. Rosario Eucaristico seguita, alle ore 18.00, dalla celebrazione dei Vespri Solenni.

Lunedì 17 febbraio la Santa Messa sarà celebrata al mattino alle ore 7.30 seguita dall’esposizione del Santissimo Sacramento con l’adorazione continua e personale fino alle ore 17.30 quando inizierà la recita del S. Rosario Eucaristico e la celebrazione dei Vespri Solenni alle ore 18.00. Alle ore 19.00 le Comunità parrocchiali di Gioia, su proposta dell’Arcidiocesi di Bari Bitonto, si ritroveranno in San Francesco per la Veglia di Preghiera cittadina in preparazione alla visita del Santo Padre Papa Francesco che avverrà a Bari domenica 23 febbraio, giorno in cui le celebrazioni mattutine delle Sante Messe vengono soppresse per consentire ai sacerdoti e ai fedeli di partecipare numerosi alla concelebrazione presieduta dal Papa alle ore 10:45.

Martedì 18 febbraio si concluderanno le Quarantore con una felice coincidenza, difatti nel cuore del mese di febbraio c’è un giorno speciale per la Basilica di Padova e in tutte le chiese ove è venerato uno dei Santi più amati al mondo.

Sant’Antonio, nella sua casa, non viene festeggiato solo il 13 giugno, ma anche in occasione di una particolare ricorrenza, che cade la terza settimana del mese: la festa della traslazione delle reliquie del Santo, popolarmente detta “Festa della lingua di Sant’Antonio”.

Questo nome lo si deve a un avvenimento accaduto nel 1263, a trentadue anni dalla morte di sant’Antonio, quando i frati decisero di trasferire i suoi resti mortali nella nuova basilica costruita accanto alla chiesetta in cui era stato inizialmente sepolto. Nell’aprire la cassa di ruvido legno che conteneva le spoglie, il ministro generale dei francescani, Bonaventurasant'antonio quarantore da Bagnoregio (dichiarato santo da papa Sisto IV), si accorse con stupore che la lingua di Antonio era ancora intatta, senza i segni di decomposizione che avevano consumato il resto del corpo. Mostrando la preziosa reliquia ai fedeli, san Bonaventura esclamò: «O lingua benedetta, che hai sempre benedetto il Signore e lo hai fatto benedire dagli altri, ora appare a tutti quanto grande è stato il tuo valore presso Dio».

Da allora le ossa del Santo sono custodite in un’urna di marmo, posta inizialmente nel mezzo della basilica sotto la cupola centrale, e dal 1350 nella cappella dell’Arca collocata sul lato sinistro della chiesa. La lingua incorrotta fu posta invece in un prezioso reliquiario ed è ancora visibile, insieme alla reliquia del mento, nella cappella circolare dietro l’abside.

La festa della lingua di sant’Antonio aiuta i devoti del Santo a tenere insieme questi aspetti e ci comunica un significato ulteriore, nel culto della peculiare reliquia: attraverso il prodigio della lingua incorrotta, ancora visibile ai nostri occhi, veniamo invitati da sant’Antonio a riscoprire il Vangelo che egli ha predicato instancabilmente e con totale dedizione. La Parola di Verità assiduamente proclamata ha preservato la lingua per mezzo della quale, generosamente e senza risparmio, è stata donata ai poveri, agli indigenti, ai peccatori.

Anche a Gioia nella chiesa di San Francesco, dove si cura il culto e la devozione per Sant’Antonio da Padova ci sarà una celebrazione particolare martedì 18 febbraio. Alle ore 7.30 sarà celebrata la Santa Messa seguita dall’esposizione solenne del SS. Sacramento, dato che sono in corso le Quarantore, alle ore 17:30 ci sarà la recita del Santo Rosario Eucaristico a alle ore 18.00 la Santa Messa Solenne con canto del responsorio e preghiera presso l’Altare di Sant’Antonio dov’è custodita l’immagine cinquecentesca del Santo.

Le celebrazioni 2020 in onore di Sant’Antonio continueranno il 18 marzo con l’inizio della devozione dei “Martedì Maggiori”.

La Confraternita

sant'antonio quarantore

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