Martedì 17 Maggio 2022
   
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Teatro Rossini. In scena "METAMORFOSI indistinto racconto"

metamorfosi

metamorfosiMartedì, 4 febbraio andrà in scena al Rossini alle 20.30 "METAMORFOSI indistinto racconto" con Daria Paoletta, narratrice e maestra di teatro di figura della compagnia Burambó, Gaetano Colella, attore e regista vincitore del Premio Scenario, per diversi anni direttore artistico del Crest di Taranto, ed Enrico Messina, regista e narratore della compagnia Armamaxa nonché direttore del teatro di Ceglie Messapica.

Alle 19.30 nel foyer del teatro la prof.ssa Grazia Procino incontrerà il pubblico per un approfondimento su Ovidio e sulle sue opere.

Questo lavoro attraversa le Metamorfosi di Ovidio con la libertà di “tradirle” proprio nell’intento di narrare il mito. Ciascuna di queste storie è un universo colmo di spunti capaci di raccontare come gli archetipi del mito siano sempre vivi in ogni società e in ogni epoca e di come la metamorfosi sia uno degli elementi essenziali e vitali del teatro e della vita stessa. Il linguaggio della narrazione e quello del teatro si confondono e si dilatano per tornare a ritrovare le proprie radici nella “figura” in gommapiuma di un vecchio che, legato profondamente alla terra cui appartiene, diventa anima e motore di un racconto che non bisogna fare spegnere mai, come si fa col fuoco.

Le Metamorfosi”, poema epico-mitologico in latino di 11.995 versi divisi in 15 libri di Publio Ovidio Nasone, ultimato prima di essere esiliato sul Mar Nero da Augusto nell’8 d.C., con più di 250 miti greci, è “un coacervo di avventure meravigliose che si plasmano entro i confini di sacro e profano, tra l’umano e il divino, dove le metamorfosi sono il loro naturale evolversi. Simili a sacerdoti custodi del rito della parola, i tre interpreti, attraverso le esili porte che sembrano condurre verso l’infinito, guidano il pubblico nei meandri più reconditi delle storie. Le luci di volta in volta li mostrano e li nascondono, in un caleidoscopio di evocazioni continue, dove anche la musica di Mauro Francioso amplifica le suggestioni che continuamente scaturiscono. Suggestioni mai enfaticamente riproposte, in un gioco di ieratica compostezza che ci riconduce inesorabilmente all’essenza della sacralità del mito, da dove tutti noi proveniamo e in cui possiamo riconoscerci.”

Per informazioni o acquisto di biglietti il botteghino del teatro è aperto martedì dalle 10 alle 12. Tel. 080.3484453 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

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