Domenica 23 Febbraio 2020
   
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Intervista a Marinella Anaclerio fondatrice della “Compagnia del Sole”

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intervista Marinella Anaclerio Entrare in teatro ed essere accolti da un sorriso “solare” da Marinella Anaclerio, potrebbe sembrare scontato, non fosse altro perché con Flavio Albanese ha fondato nel 2010 la “Compagnia del Sole” che lo scorso anno ha calcato le scene del Rossini con un propria produzione - “Miles Gloriosus”-, ed il 29 dicembre allo 19.30 proporrà “Federico II” di Roberto Scarpetti, una mise en espace che vede Marinella alla regia e sul palco Stella Addario, Flavio Albanese, Massimiliano di Corato, Luigi Moretti con interventi musicali a cura de “La Cantiga de la Serena”.

Quel che molti non sanno è che la Anaclerio, laureata in Lettere (Storia dell’Arte) all’Università di Bari, diplomata in Solfeggio ed armonia e al GITIS – EATC, Laboratorio triennale per pedagoghi, registi e attori diretto da Jurij Alschitz, si è formata in teatro con fior, fior di professionisti tra i quali F. Perrelli Iben Rassmussen, M.Castri, Yves Lebreton, Dominic De Fazio, F. De Sapio, Horatio Ctzertok, Michail M. Butchievic, Anatolj Vassiliev ed ha anche lavorato nel cinema come attrice. Per chi volesse approfondire, il suo prestigioso curriculum è disponibile su http://compagniadelsole.com/it/compagnia/noi/17-marinella-anaclerio.

Abbiamo posto a Marinella alcune domande sulla recente esperienza nella gestione dei servizi del Rossini, scelta operata dal Teatro Pubblico Pugliese cui l’Amministrazione ha demandato il compito di individuare un soggetto idoneo.

In queste prime settimane di gestione del Rossini, quali problematiche si sintervista Marinella Anaclerioono presentate? 

“E' stata per noi una vera "Gioia" per noi esser chiamati a collaborare nella conduzione del teatro Rossini. E questo sentimento ha mitigato di fatto l'impatto delle difficoltà. In realtà quelle che si son presentate finora sono state problematiche legate alla partenza leggermente tardiva e dall'aver noi da affrontare impegni pregressi, non solo sul territorio nazionale ma anche all'estero. 

Per fortuna ci siamo ritrovati intorno una squadra attiva e pronta ad intervenire e sostenere le iniziative in campo ed i problemi-ni si stanno via, via risolvendo”.

Come è andata la campagna abbonamenti?  

“Una stagione teatrale comunale è davvero un campo di prova di democrazia. Un paese come Gioia, con una bella tradizione teatrale consolidata, anche grazie a chi ci ha preceduti, richiede uno sguardo largo, che sappia parlare a più cittadini, sappia incontrare gusti differenti. Grazie alla composita proposta artistica, formulata dall'assessore Lucio Romano insieme al Teatro pubblico Pugliese, si è raggiunto davvero un risultato soddisfacente. A tale risultato ha concorso anche la serata del Magna Grecia Awards organizzata in modo eccellente da Fabio Salvatore con il sostegno di Gioiella. Mettere insieme salute, arte e diritti umani, imprenditoria privata e istituzioni è un Arte e Fabio ha dimostrato possederla, con un cuore che ha fatto battere tutti i cuori dei presenti”.

Quali margini di miglioramento ci sono per fintervista Marinella Anaclerioar crescere il Rossini? 

"L'arte è lunga e la vita è breve", noi crediamo che ogni anno la sfida debba essere rilanciata con proposte ed idee che partano da un ascolto reale del paese e del presente. Sicuramente il creare più opportunità per le famiglie di andare insieme a teatro potrebbe essere una delle proposte per il prossimo anno. Il mio "primo" teatro è stato con mamma e papà... un'opera lirica, la Butterfly. Avevo otto anni e sul coro muto piansi come una fontana. Quella musica dolce messa lì da Puccini come anticamera della tragedia mi aveva aperto un mondo... nel quale entrai a capofitto, inconsapevole che non ne sarei più uscita! Ecco, legare anche all'arte la memoria dei momenti belli con i propri familiari, significa molto in un mondo così materiale come quello in cui viviamo”.

Gioia come ha risposto all'offerta del programma teatrale? 

“Benissimo, per la stagione abbiamo 2/3 di teatro riempito dagli abbonati, e ci sembra giusto lasciare un terzo dei biglietti per la vendita dei singoli titoli. Ed abbiamo già un considerevole numero di abbonati a Next, la rassegna di teatro contemporaneo sostenuta dalla regione Lombardia. Credo sia anche grazie al vantaggioso costo chintervista Marinella Anaclerioe permette a tutti e soprattutto ai giovani di comprare un abbonamento ai quattro titoli con soli 13 euro! Nel resto d'Europa le stagioni si compongono per metà di titoli originali e nuovi. Noi siamo un pochino indietro, e Next, è davvero un'opportunità per adeguarsi ai grandi centri Europei. Anzi mi vien da dire: invece di riempir solo di "cose" i pacchetti sotto l'albero... perchè non li riempite di poesia? Regalate anche libri e... un abbonamento a Next!”.

Punti di forza e punti da... rinforzare? 

“Sicuramente la coesione d'intenti che si è creata tra il TPP, noi, l'assessorato ed il gruppo dell'accoglienza in teatro. In tutti è chiaro il desiderio di far vivere il teatro Rossini come il luogo di incontro principe della città. Luogo dove la comunità degli artisti si incontra per parlare ai cittadini "di tutto quanto hanno notato della vita mentre loro, i cittadini, erano impegnati a viverla"...

Punti da rinforzare, come ovunque in Italia del sud: la partecipazione dei giovani agli eventi teatrali. 

Next è un passo significativo. Ma dobbiamo "escogitare altro”.

L'essere "forestieri" è un vantaggio o una penalità? Perché? 

“Beh sicuramente è uno svantaggio, perché la distanza rallenta un po’ a volte gli interventi, e la comunità la stiamo incontrando pian pianino, avendo modo di apprezzarne pregi e limiti, è composita. In alcune occasioni però la distanza è stata preziosa qualità, perché ci ha acconsentito una lucidità di giudizio rispeintervista Marinella Anacleriotto alla situazione”.

Del rapporto con l'assessorato e l'ufficio cultura quali aspetti vorresti sottolineare? 

“Ci ha colpito la disponibilità a creare insieme percorsi, a raccogliere idee per capire insieme come realizzarle, a vedere il teatro come luogo ideale per tante manifestazioni culturali oltre che per gli spettacoli tout court. Del resto il palcoscenico è di per sé il luogo d'incontro delle arti: poesia, danza pittura architettura musica...”.

Progetti per il futuro...

“... Proprio in ottemperanza alle idee sopracitate, stiamo valutando una serie di appuntamenti che coinvolgano intorno al Rossini diversi interessi. Posso annunciare solo il primo: II Federico il 29 dicembre alle 19.30. Non uno spettacolo ma una mise en espace dove il pubblico sarà coinvolto nell'ultima notte di Federico II, animata da molti dei principali personaggi della sua vita, fantasmi venuti a chiedergli conto delle sue scelte spesso estreme. A sostenere il ritmo di questi incontri e riempirli di emozioni il fantastico trio "La Cantiga della Serena", esperti di musica antica del mediterraneo, popolare e colta. 

Per gli altri (una mostra d'arte celebrativa, un focus sulla commedia italiana, una celebrazione collettiva del teatro) stiamo definendo con l'assessorato e l'ufficio cultura i concept e le date. Stay tuned!”.

 

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