Venerdì 13 Dicembre 2019
   
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“Racconti di un anno”. Emozionante libro scritto dai Virgiliani

lice - racconti di un anno

lice - racconti di un anno Qualcosa di bello e importante hanno realizzato gli alunni della IIA del Liceo Classico “P.V. Marone”, sotto la sapiente guida della prof.ssa Grazia Procino. Tutto è cominciato lo scorso anno quando la docente ha proposto loro di cimentarsi nella scrittura di racconti, assolutamente liberi di scegliere il genere che preferivano. Racconti che dopo aver preso il volo dalle pagine del nostro settimanale sono stati racchiusi in un libro “Racconti di un anno”.

Una bella sfida per loro, oltre che un motivo di orgoglio poter esercitare in prima persona un’attività che oggi sembra aver perso appeal, ma che presuppone un amore profondo per la lettura. Senza questa passione smodata non sarebbe stato possibile questo egregio e ammirabile risultato. Parole di stima e ammirazione nei confronti di scrittori e docente da parte delle personalità presenti venerdì 15 novembre presso l’Aula Magna, in occasione della presentazione ufficiale dell’opera. Dal dirigente, prof. Rocco Fazio che si è detto onorato: “avete fatto qualcosa d’importante e in controtendenza nell’epoca dei social, scrivere è un po’ fermare il tempo”. All’Assessore. alla Cultura, l’Avv. Lucio Romano che ringrazia la docente e gli alunni: “è un orgoglio per voi e per noi amministrazione”, lo stesso auspica nella divulgazione di quest’opera anche al di fuolice - racconti di un annori del liceo.

L’entusiasmo è palpabile anche nelle parole di Orietta Limitone referente del Presidio del Libro che ha ringraziato questi giovani brillanti per aver offerto uno spaccato interessantissimo su loro stessi, parole di elogio anche per la docente che “con cura ha fatto in modo che ognuno di voi esprimesse la propria identità attraverso generi letterari differenti”. La varietà si è vista ampiamente anche nella tipologia di temi affrontati, dalla depressione, alla violenza di genere, dalla ludopatia al dolore fisico e psicologico, al bullismo.

Ascoltando degli estratti di quanto scritto da questi giovanissimi scrittori si resta davvero sbalorditi, ti chiedi: “ma davvero hanno 15 anni”? La stessa prof.ssa Procino li definisce affettuosamente “ottantenni nel corpo di quindicenni”. Infatti hanno realizzato storie incredibili, che mai ti aspetteresti fossero immaginate o anche vissute da ragazzi così giovani. La maggior parte di loro ha scelto di porsi come narratore esterno alla storia, alcuni hanno scritto in prima persona, un’operazione non semplice ma i ragazzi hanno mostrato di essere all’altezza del compito loro attribuito.

Tra i primi lettori dei racconti ci sono stati glice - racconti di un annoli studenti della IV A che in occasione della presentazione hanno avuto modo di rivolgere loro alcune domande. “L’esperimento” è stato anche motivo di praticare attivamente la tanto declamata integrazione, sì perché tra gli scrittori provetti c’è anche Ester, arrivata dall’Albania lo scorso anno e che nonostante le numerose difficoltà è riuscita con il supporto della prof.ssa Procino a realizzare un racconto molto intenso, la docente tiene a precisare di aver curato personalmente solo la forma dell’elaborato: “gli stati d’animo, la sostanza insomma sono tutti di Ester”, che ha confidato di aver scelto il Classico perché “non mi piace la matematica, sono interessata al Latino e al Greco”… che dire se non “sono soddisfazioni”.

I racconti hanno avuto una recensione d’eccezione, da parte di Alessia Partipilo, che sulla pagina Instagram “Il Biblione” si è fatta promotrice e motivatrice tra gli altri studenti. La stessa studentessa definisce “stimolante poter mettersi a nudo davanti a un foglio e vedere quello che avete dentro”, anche lei cracconti di un annoolpita dalla capacità di scrittura, e dal filo rosso che sembra legare la maggior parte dei racconti “la solitudine” dovuta dal non sentirsi accettati dai compagni e dalla società. Grazia Procino annuncia poi che la stessa Alessia Partipilo sarà autrice di un progetto di “Scrittura e fotografia”, i cui scatti saranno esposti durante La notte del Liceo Classico il prossimo 17 gennaio.

Tra i racconti c’è quello “su le righe” di Filippo che ha trattato il tema della situazione politica e sociale in maniera molto acuta per mezzo di una velata ironia. C’è poi chi come Gemma che a distanza di un anno ha acquisito maggiore sicurezza in sè stessa e si sente pronta ad accettare le critiche, “quelle costruttive” sia chiaro.

C’è chi poi reagisce diversamente, come la protagonista del racconto “Tante voci” di Annagiulia, chiudendosi in un mondo tutto suo, per sfuggire da una realtà che non l’apprezza.

Quello che viene spontaneo affermare al termine di questa presentazione è “che lezioni incredibili”! In ogni racconto c’è empatia, ci sono immagini, tempi, ci sono loro, come sottolinea la prof.ssa Procino, che ha già in mente il prossimo laboratorio, dedicato alla poesia questa volta, certo più impegnativa, ma i ragazzi non sembrano affatto intimoriti e siamo certi che questo non sarà l’unico loro libro.

Il dirigente Fazio in chiusura dell’emozionante e illuminante incontro auspica la fondazione di una casa editrice dell’istituto.

Ad majora semper!

 

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