Venerdì 13 Dicembre 2019
   
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Sport a scuola. Tiro a volo e progetto pilota “shooting & control”

tiro a volo nelle scuole gioiesi

Untiro a volo nelle scuole gioiesia importante giornata di promozione dello sport tra i giovani, e del tiro a volo, è andata in scena a Gioia del Colle venerdì mattina, 8 novembre 2019, grazie al Dott. Giuseppe Gallo, assessore allo sport del comune di Gioia del Colle, e al Prof. Massimo Tafuri, responsabile Nazionale Fitav del progetto Shooting & Control. Una promozione che ha interessato due istituti scolastici gioiesi, il Liceo Scientifico R. Canudo e la scuola media E. Carano, e rispettivi dirigenti ai quali è stato illustrato e presentato il progetto. Una promozione condivisa dal consigliere della consulta comunale dello sport e di vice presidente e responsabile della A.s.d. Tiro a volo GIOIESE, Giuseppe Petrera, che a tale proposito ha affermato: “ho il compito di promuovere lo sport, con ogni mezzo, soprattutto ai nostri ragazzi, perché lo sport li allontana dai pericoli che la vita riserva. Questo è solo l'inizio di un lungo percorso, di promozione del Tiro a volo nelle scuole”.

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Progetto pilota “SHOOTING & CONTROL”.

Il Progetto stilato per la prima volta in Italia nell’a.s. 2017/18 dal Comitato Regionale Puglia della F.I.T.A.V. e successivamente “fatto proprio” dalla sede Nazionale di Roma è stato ideato e fortemente voluto dal Prof. Massimo Tafuri, Docente di Scienze Motorie di Brindisi che, con la “lungimiranza”e il decisivo apporto della Prof.ssa Clara Bianco (dirigente dell’II.SS. “CARNARO-FLACCO-MARCONI-BELLUZZI”di Brindisi), hanno posto le basi per un approccio altamente formativo e coinvolgente ad una disciplina Olimpica tra le più medagliate in Italia ma che, sino ad adesso, non ha mai ottenuto dal mondo scolastico, la giusta considerazione e attenzione per una serie di motivazioni che più in avanti esporremo.

L’azione combinata tra Federazione Italiana Tiro a Volo, gli Istituti Scolastici coinvolti, e il M.I.U.R. si pone come obiettivo finale l’istituzione, per la prima volta in Italia con l’avviamento alla pratica sportiva, delle varie fasi dei Campionati Studenteschi in via sperimentale con quattro Regioni Italiane (Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Calabria), attraverso il protocollo attuativo già testato nella nostra Regione e approvato dal Consiglio Federale della FITAV, da attuare negli anni scolastici 2018/19 e 2019/20.

Ma le “ricadute” delle peculiarità di questa pratica, vanno ben oltre l’aspetto “meramente” sportivo-agonistico.

Il coinvolgimento degli Istituti Secondari di 1°grado (limitatamente alle classi terze) e di 2° grado della Puglia è oramai il fiore all’occhiello di questo progetto. Essi sono destinatari della fruizione (alunni e docenti) di ulteriori strumenti e opportunità di miglioramento e approfondimento di quelle che sono le principali capacità psicomotorie e comportamentali da sviluppare in un alunno, sia dal punto di vista prettamente disciplinare (Scienze Motorie) che da quello, molto più vasto, relativo agltiro a volo nelle scuole gioiesii obiettivi che la Scuola intende proporre in seno alle proprie programmazioni didattiche generali.

L’ “Autocontrollo” e la “Disciplina delle proprie azioni” sono identificati in ambito scolastico come obiettivi generali trasversali ma che sono, anche, le caratteristiche peculiari del Tiro a Volo, formate, allenate e verificate da attenti, preparati e responsabili tecnici federali.

I Tiro a Volo per le sue competenze, ancorché formare agonisticamente gli alunni, vorrebbe fornire il proprio contributo, per una corretta crescita morale, comportamentale, oltreché sportiva, delle nuove generazioni attraverso un percorso formativo strutturato, tale da consentire unitamente ad altre materie scolastiche, di conseguire più approfonditamente gli obiettivi programmati.

Ancora però, tanto c’è da fare, soprattutto nella correzione dell’”impatto emotivo” (ed è un eufemismo) che l’immaginario collettivo ha nei confronti di questa disciplina sportiva per quanto riguarda “l’attrezzo sportivo” che si usa.

E qui corre in aiuto la terminologia sportiva che comparata con quella generica (da dizionario) contribuisce ad “acculturare” tutte quelle “menti” che o per “ignoranza” (significato “stretto” del termine da: ignorare), in “buonafede” o “in mala fede” creano delle barriere “ideologiche” negative.

L'Attrezzo sportivo è genericamente un apparecchio o dispositivo utilizzato durante l'attività fisica per aumentare la resistenza o lo svolgimento di un esercizio sportivo. L'attrezzatura può essere sia fissa, mobile o regolabile ed è volta a migliorare l'esperienza o il risultato dell’obiettivo che un esercizio stiro a volo nelle scuole gioiesii propone di conseguire.

È importante utilizzare gli attrezzi sportivi per esercizi in modo corretto, in quanto un uso improprio delle apparecchiature può portare a lesioni lievi o anche gravi.

Armi da o per tiro a segno: è un attrezzo sportivo utilizzato in competizioni nelle quali si colpisce un bersaglio al fine di ottenere il massimo punteggio che viene ottenuto colpendo con la massima precisione il bersaglio stesso. Esistono varie discipline (alcune sono anche olimpiche) che si differenziano per il tipo di armi consentite, per le modalità di tiro e per la modalità di determinazione del punteggio: alcune di queste discipline non riguardano armi da fuoco (come il caso di pistola o carabina ad aria compressa oppure il caso del tiro con l'arco).

Proprio perché l’attrezzo sportivo (fucile) è molto particolare, corre l’obbligo, sempre in quell’opera di “acculturamento”, chiarire alcune cose che volontariamente o involontariamente, vengono “distorte”.

La proprietà, la disponibilità e la responsabilità dell’attrezzo sportivo (fucile) è esclusiva degli Istruttori Federali. Gli stessi mettono a disposizione l’attrezzo per le esercitazioni sotto la propria responsabilità e solo ed esclusivamente in un campo di tiro, unico posto dove esercitare la disciplina.

Gli allievi potranno esercitarsi sotto la attenta guida degli Istruttori, solo quando questi ultimi, dopo lezioni teoriche di uso e maneggio, sono estremamente sicuri di aver trasmesso e soprattutto aver controllato l’interiorizzazione delle nozioni esposte.

Prima che gli alunni vengano introdotti in questo “mondo” è necessario che i loro Insetiro a volo nelle scuole gioiesignanti di Scienze Motorie, vengano aggiornati e formati, in modo tale che siano loro i primi, nei rispettivi Istituti, a presentare questa disciplina sportiva.

Tra le discipline sportive, ritenute “pericolose” il Tiro a Volo occupa l’ultima posizione, proprio perché la massima responsabilità di chi la pratica contribuisce in modo determinante a renderla tale.

Inoltre, ma non meno importante soprattutto per il mondo della Scuola, la FITAV si fa carico di tutte le spese relative sia all’aggiornamento dei Docenti sia all’avviamento alla pratica sportiva degli alunni coinvolti, cosciente del fatto che l’attuale situazione “problematica” (ed è un eufemismo) della Scuola sotto il profilo delle risorse economiche, non consentirebbe aggravi di spese oltre quelli che è possibile programmare ad ogni anno scolastico.

Naturalmente, l’avvicinamento a questa pratica sportiva, consentirà agli Organi Tecnici Federali di individuare futuri “talenti” (già numerosi nella nostra Regione a livello Nazionale e Internazionale) per continuare ad essere tra le prime Regioni d’Italia a fornire atleti alla Nazionale Italiana, leader mondiale in questa disciplina.

Non di meno, il “mettersi in mostra”, con risultati ottimali, consente ai gruppi sportivi militari (fiamme oro, fiamme gialle, aeronautica, carabinieri) di individuare e arruolare gli atleti per la partecipazione a campionati nazionali e internazionali, per poi, al termine della carriera sportiva proporre loro la rafferma.

 

Commenti  

 
#4 alessia 2019-12-01 11:01
attezzo molto educativo :oops:
 
 
#3 Antonino 2019-11-28 19:29
Alluccinante. Si rivelano ogni istante di piu!
 
 
#2 Simone 2019-11-27 23:51
Come si possa solo pensare che imbracciare un fucile, ancorché definito “attrezzo sportivo” possa essere un giusto esempio da proporre a ragazzi così giovani é un affascinante mistero. Diciamo che l’amministrazione deve sdebitarsi per il supporto ricevuto......! Che peccato vedere Gallo, appassionato di veri sport un tempo, prestarsi a tutto ciò....!!! :sad: :eek: ;-)
 
 
#1 Ugo 2019-11-27 18:43
Bravo..... assessre, i giovani gioiesi sentono la necessità di maneggiare un fucile e fare il tiro a volo. Parteciperanno i parenti cari dell'amministratori?
 

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